È primavera…mani e piedi in primo piano!

PiediManiPensate a quanto sono importanti le mani per la nostra vita: lo strumento per sostituire una parola che sfugge in una conversazione, per donare amore con una carezza, per svolgere tutte le molteplici attività quotidiane che ogni giorno si presentano. Le mani sono comunicatrici straordinarie: sono il nostro biglietto da visita. Difficilmente mentono sulla nostra età e se trascurate rivelano visibilmente i segni del tempo.

Avete mai pensato a quante volte al giorno esponiamo le nostre mani a traumi ripetuti? Pensate semplicemente al gesto di lavarsi le mani con acqua fredda, a volte gelata, oppure all’effetto di passare da un ambiente riscaldato al freddo glaciale all’aperto durante l’inverno; per non pensare all’utilizzo di detersivi e saponi durante le pulizie di casa. Non è sorprendente, considerando questo trattamento “brutale”, che le mani diventino rosse, screpolate e secche.
La prima barriera di difesa della pelle è il film idrolipidico cutaneo, che protegge naturalmente le nostre mani dai normali cambiamenti climatici. Questo scudo, però, fornisce solo una resistenza limitata. Bisogna considerare, infatti, che le nostre mani, rispetto ad altre zone del corpo, sono molto più fragili, a causa della scarsa rete di ghiandole sebacee, e quindi tendono facilmente a seccarsi. Inoltre, come se non bastasse, sono sempre esposte ai raggi solari, anche durante l’inverno.

Ogni giorno, quindi, è necessario proteggere le nostre mani dalle aggressioni esterne andando a ricostruire il film idrolipidico protettivo con l’aiuto di un’adeguata crema idratante e nutritiva.

Nata dai laboratori BeC, la crema mani GlovÉ è un vero e proprio trattamento di benessere che unisce l’azione protettiva all’azione idratante ed elasticizzante. Preziosi elementi, come le ceramidi naturali e la vitamina E, associati a purissimi oli essenziali e alle acque distillate ricche di oligoelementi, donano alla cute elasticità e idratazione, combattendo arrossamenti e screpolature. La sua texture vellutata crea un guanto invisibile che protegge con naturalezza le mani dalle aggressioni esterne quali freddo, detersivi e agenti chimici, garantendo un tatto morbido e asciutto.

maniepiedi_aprileAnche i piedi meritano la nostra attenzione, soprattutto durante la bella stagione quando vengono maggiormente esibiti. Inoltre, anche se vivono il loro momento di gloria in estate, non è un buon motivo per trascurarli durante il resto dell’anno. Nella riflessologia plantare la figura umana è paragonata a quella dell’albero: le radici sono costituite dai piedi, il tronco è la colonna vertebrale e le fronde sono rappresentate dal volto. Secondo questa disciplina i piedi reggono il microcosmo dell’essere umano e per questo devono essere sani e stabili. Se belli e ben curati, poi, quando escono allo scoperto, possono esercitare un discreto appeal, che non va sottovalutato. Vale la pena, quindi, dedicare a questa parte del corpo, in apparenza defilata, l’attenzione che merita.

La Crema C.R.P. di BeC è appositamente studiata per dare sollievo ai piedi affaticati e risolvere problemi di elevata secchezza, come calli e duroni. L’azione assorbente del talco riduce la sudorazione troppo abbondante e la presenza dell’olio di Tea Tree e di oli essenziali ad attività antisettica la rendono efficace nell’aiutare a proteggere il piede da micosi e dall’eccessiva proliferazione batterica che può svilupparsi indossando per tutta la giornata scarpe chiuse.

A primavera la bellezza si risveglia! Prendetevi anche voi il tempo per rigenerarvi: è tempo di uscire dal letargo e far risplendere mani e piedi con trattamenti specifici in grado di scrollare di dosso il torpore invernale.

Purezza degli attivi: efficacia e sicurezza

Sempre più spesso mi imbatto in pagine web di aziende del settore cosmetico in cui si eleva alla potenza l’importanza della purezza degli estratti vegetali impiegati nelle formulazioni, correlandola direttamente all’efficacia. Quindi leggo affermazioni del tipo “…la nostra crema anti cellulite è la più efficace sul mercato, poichè l’estratto di Ginseng che utilizziamo è titolato al 10% a differenza della maggior parte dei competitors che utilizzano quello al 3%…”

glass-containers-1205652_1920Dunque, un po’ di chiarezza va fatta per 2 motivi:

  1. L’efficacia è correlata sia alla purezza dell’estratto che alla sua % inserita in formula
  2. Se il mio estratto è titolato al 60%, da cosa è costituito il restante 40%?

Il primo punto sottintende che posso usare anche un estratto puro al 100%, ma se poi in formula ne metto un decimo rispetto ai competitors che usano un estratto al 50%, ho comunque un prodotto finito potenzialmente meno efficace. Quindi, ciò che realmente influenza l’efficacia, è il contenuto finale di attivo nella formulazione.

L’aspetto evidenziato al secondo punto è  a mio avviso molto più importante poiché strettamente correlato alla sicurezza del prodotto cosmetico. Ovvero, un estratto vegetale a basso titolo conterrà sicuramente maggiori % di solventi di estrazione e/o di componenti non dichiarati rispetto ad uno a titolo più elevato, cioè più puro.

Nella cosmetica moderna, dove il confine con il settore farmaceutico è sempre più ambiguo (già da anni si parla di cosmeceutica proprio a sottolineare questa tendenza), non solo gli attivi concorrono all’efficacia, ma anche gli ingredienti tecnico-funzionali, quelli che in campo farmaceutico vengono definiti eccipienti, svolgono un ruolo importante a vari livelli. Per esempio è dimostrato da studi condotti presso i laboratori BeC e pubblicati su riviste a forte impatto scientifico[1-4], che gli oli essenziali e determinati acidi grassi liberi e/o contenuti in oli vegetali, funzionano da enhancers, ovvero promotori, per l’assorbimento percutaneo di alcune vitamine idro- e liposolubili attive a livello dermico.

Quindi, tornando alla purezza degli ingredienti, va da sé che l’utilizzo di estratti ad alto titolo, e comunque materie prime ad elevata purezza, lascia meno spazio fisico in formula a componenti sconosciuti e potenzialmente dannosi (additivi, plastificanti, solventi, coloranti, ecc.) che, alla stregua degli attivi di cui si vuole favorire l’assorbimento, possono penetrare a livello cutaneo.

Concludo quindi, sottolineando l’importanza della purezza e della qualità degli estratti, degli oli e dei principi attivi naturali usati nelle formulazioni cosmetiche al fine di garantirne efficacia e sicurezza d’uso, ma senza lasciarsi affascinare troppo da slogan ambigui nel significato.

[1] S. Gabbanini, E. Lucchi, M. Carli, E. Berlini, A. Minghetti, L. Valgimigli, In vitro evaluation of the permeation through reconstructed human epidermis of essentials oils from cosmetic formulations, J. Pharm. Biomed. Anal. 50 (2009) 370–376.
[2] S. Gabbanini, R. Matera,  C. Beltramini, A. Minghetti, L. Valgimigli. Analysis of in vitro release through reconstructed human epidermis and synthetic membranes of multi-vitamins from cosmetic formulations J. Pharm. Biomed. Anal. 52 (2010) 461– 467.
[3] L. Valgimigli, S. Gabbanini, G. Arniani, E. Lucchi. Influence of the lipid-phase composition on the trans-epidermal transfer of vitamin B6 from O/W emulsions. HPC Today, 2013, 8, 24-27.
[4] L. Valgimigli, S. Gabbanini, E. Berlini, E. Lucchi, C. Beltramini and Y.L. Bertarelli. Lemon (Citrus limon, Burm.f.) essential oil enhances the trans-epidermal release of lipid- (A, E) and water- (B6, C) soluble vitamins from topical emulsions in reconstructed human epidermis, International Journal of Cosmetic Science, 34 (2012) 347–356.

Magnolia: un dono della natura! Le proprietà benefiche della corteccia d’Oriente

magnoliaMagnolia officinalis è una delle specie arboree appartenenti alla famiglia delle Magnoliacee, nativa dei paesi asiatici, quali Cina, Thailandia, Corea e Giappone. Dalla corteccia e dalle sue pigne (o strobili) si ricavano estratti usati in preparazioni officinali della medicina orientale. In particolare, la corteccia di Magnolia, sotto forma di decotto o tisana, è usata da più di 2000 anni nella medicina tradizionale cinese per il trattamento di vari disturbi, come tosse, asma e problemi all’apparato gastro-enterico o urinario. Una preparazione erboristica orientale che include la Magnolia, detta “Saiboku-to”, viene usata ancora oggi per migliorare i sintomi dell’asma e contemporaneamente alleviare gli stati d’ansia e tensione nervosa.

Le sue proprietà sono dovute alla presenza di composti fenolici (allil-fenoli), in particolare il magnololo e l’onochiolo. Sono state attribuite diverse attività farmacologiche alla Magnolia, tra cui quella antiaggregante piastrinica, antiossidante, antinfiammatoria, neuroprotettiva e, negli ultimi tempi, anche quella anti-angiogenica e antitumorale. I componenti bioattivi della Magnolia (soprattutto l’onochiolo) hanno ricevuto una grande attenzione anche da parte della comunità scientifica che ne ha studiato gli effetti farmacologici nel trattamento dello stress, dell’ansia e della depressione. Tra le altre attività dimostrate in lavori scientifici vanno considerate le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed protettive del fegato.

Le importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di Magnolia sono state esplorate anche in ambito cosmetico. Molto recentemente, grande interesse è rivolto alle proprietà antimicrobiche in prodotti ad uso topico, infatti, nelle pelli giovani mostra effetti benefici nel limitare l’attività dei batteri connessi all’acne giovanile come Propionibacterium acnes. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che magnololo e onochiolo sono in grado di influenzare l’attività cellulare dei microbi conferendo un’azione anti-cariogena in prodotti oral-care.

magnolia2Grazie a tali proprietà antibatteriche l’estratto da corteccia di Magnolia ha importanti applicazioni cosmetiche sia come nuovo conservante naturale e biologico sia come ingrediente dalle proprietà antisettiche e dermo-igieniche, utili nel prevenire le infezioni della pelle. Magnolia officinalis potrebbe rappresentare una valida alternativa a conservanti già in uso in formulazioni cosmetiche con il vantaggio di essere anche un attivo funzionale sulla pelle, cioè di svolgere un’azione doppiamente utile e preziosa. Per questi motivi, abbiamo inserito l’estratto di Magnolia in numerosi prodotti della linea tradizionale BeC. In particolare nella Nuova Maschera e nella Pasta Idrogel, dove svolge una importante azione dermopurificante, e nella crema lenitiva VelvÈ, dove magnololo ed onochiolo, gli attivi presenti in Magnolia, agiscono sinergicamente nel contrastare l’invecchiamento cellulare, alleviare gli stati di irritazione e contribuire ad limitare i processi ossidativi a carico delle pelle.

Per il suo processo di preparazione “pulito” ed eco-sostenibile, approvato da enti certificatori eco-bio come Ecocert, è stato possibile anche l’utilizzo dell’estratto di Magnolia nella nostra nuova linea BIO Terra biocare, in una formulazione appositamente studiata per il trattamento pelli impure ma delicate, la nuova crema viso biologica PuraBi.

In conclusione, la corteccia di Magnolia con le sue proprietà sinergiche si conferma un dono della natura: usata tradizionalmente da secoli per le proprietà rilassanti e calmanti, recentemente ha rivelato preziose proprietà antiossidanti, antimicrobiche e dermoigieniche utilizzate con sapienza nella cosmesi naturale.

Germogli di ravanello, fonte di importanti componenti nutraceutici: isotiocianati e antocianine

La specie del Raphanus sativus (L.) comprende un grande varietà di vegetali ad uso alimentare come ravanelli e rafano. All’interno della ampia famiglia delle Brassicaceae, il rafano rappresenta uno dei vegetali più consumati al mondo grazie alla facilità nella coltivazione e al sapore piacevolmente piccante, intenso e deciso. I ravanelli maturi sono ricchi di microelementi come vitamine (A, B1, B2, B3 e C) e minerali (ferro, potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo) oltre alle fibre.

ravanelli antocianine isotiacianati

Tra i componenti di maggior interesse ci sono notevoli quantità di glucosinolati, i precursori degli isotiocianati, che sono i responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante. Gli isotiocianati, diffusi in numerosi altri vegetali della famiglia delle Brassicaceae, come cavolo, rafano, broccoli, senape, rucola, hanno importanti proprietà antitumorali, antiossidanti e detossificanti, dimostrate attraverso studi sia in vitro che in vivo. Pertanto, il consumo di specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee concorre a proteggerci da numerose condizioni degenerative croniche.

A differenza delle altre specie di Raphanus bianche, i ravanelli rossi contengono anche antocianine, flavonoidi che sono tipici dei frutti di bosco e di altri frutti rossi. La presenza simultanea di queste due classi di biocomponenti (isotiocianati e antocianine) dalle importanti proprietà antiossidanti rende la cultivar Sango di Raphanus sativus uno degli alimenti salutari più interessanti. In particolare, negli ultimi anni, all’interno dei Laboratori BeC  abbiamo studiato il succo dei germogli di Sango. Tale succo contiene un quantitativo di isotiocianati analogo ad altri germogli della famiglia Brassica (cfr nostro articolo Food Chemistry 2012), ma sorprendentemente ha un contenuto di antocianine comparabile solo alla quantità riscontrabile nei frutti di bosco più ricchi (mirtilli e lamponi). Inoltre, i germogli offrono una enorme diversità del profilo in antocianine rispetto alla pianta matura, in cui si osserva il differenziamento in un numero ridotto di componenti maggioritari. Le antocianine, come evidenziano numerosi studi epidemiologici, mostrano capacità protettiva dai rischi connessi a patologie cardiovascolari, cancro e altre condizioni degenerative croniche, pertanto la ricchezza e diversità strutturale riscontrata nei germogli di Sango ha grande importanza nutrizionale. Durante il nostro progetto di ricerca siamo riusciti ad identificare e caratterizzare diverse antocianine mai descritte prima d’ora (cfr  nostro articolo su Food Chemistry 2015) che hanno la cianidina come struttura di base comune e che rendono i germogli di sango un alimento unico nel suo genere.

Grazie ad una collaborazione con l’Università di Bologna è stato possibile studiare le proprietà antiossidanti di antocianine isolate dal Sango. Questo studio dimostra che l’attività antiossidante delle antocianine del Sango è confrontabile con quella della vitamina E, mettendo in luce la grande importanza della diversità strutturale riscontrata nel Sango. Le antocianine, inoltre, sono responsabili del singolare colore porpora dei germogli, mentre il loro gradevole sapore pungente è dovuto agli isotiocianati (vedi sopra). Per il suo contenuto in principi nutritivi come vitamine e sali minerali, oltre agli isotiocianati e alle antocianine, il Sango aiuta a fortificare i tessuti muscolari, a potenziare la vista, ha azione antisettica, migliora le difese dell’organismo e stimola i processi digestivi e svolge azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri studi e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

Glutine nei cosmetici? facciamo chiarezza!

imagesE’ sempre più frequente riportare sui cosmetici la dicitura ‘gluten free’ o ‘senza glutine’, informazione non richiesta per prodotti cosmetici in quanto la celiachia è legata all’ingestione di glutine attraverso gli alimenti.

La celiachia è infatti un’intolleranza permanente al glutine, un complesso proteico contenuto nella maggior parte dei cereali (ad esempio grano, orzo, farro, kamut®, segale, triticale e spelta) e che può essere contenuto negli alimenti come ingrediente, additivo o contaminante. Il glutine introdotto con l’alimentazione scatena, nei soggetti geneticamente predisposti, una risposta immunitaria esagerata, cui segue un’infiammazione cronica con scomparsa dei villi intestinali e malassorbimento. L’organo bersaglio è l’intestino tenue, anche se la celiachia può avere svariate manifestazioni cliniche e può essere associata ad affezioni cutanee, come la dermatite erpetiforme.

Il celiaco non corre il rischio di shock anafilattico per contatto accidentale e la dieta rigorosa senza glutine è l’unica terapia ad oggi conosciuta. E’ necessario sottolineare che è bene non iniziare una dieta priva di glutine senza essersi sottoposti a controlli medici che attestino la malattia, in quanto questo comportamento potrebbe rendere impossibile la diagnosi di celiachia ed è importante evitare estremizzazioni che possono portare ad un peggioramento della vita del celiaco. Come riportato chiaramente dall’Associazione Italiana Celiachia ‘la presenza di glutine in cosmetici detergenti, o altri prodotti che possano venire a contatto con la pelle o le mucose, come anche quelle della bocca, non comporta alcun rischio per i celiaci.

Per questo le persone affette da celiachia non necessitano di prodotti cosmetici dedicati e riportanti sull’etichetta l’indicazione dell’assenza di glutine, come previsto a livello normativo solo per gli alimenti. Il glutine non attraversa la cute integra e quindi i prodotti per la pelle e le mucose, purché non ingeriti, non presentano particolari rischi per i celiaci, che possono utilizzare in tranquillità i prodotti cosmetici che preferiscono.