Macchie solari e senili? Come trattarle con la cosmesi naturale…

Le macchie cutanee solari o senili rappresentano uno sgradito inestetismo cutaneo caratterizzato da un colorito scuro localizzato e disomogeneo. La loro graduale comparsa sul volto, sulle mani e sulle spalle aumenta con l’avanzare dell’età ed è spesso associata ad una scorretta esposizione al sole. Si tratta di inestetismi che vengono di solito nascosti da un eccessivo make-up coprente, specie se la zona interessata è il volto.

Perla di Luna_confezioneLa corretta prevenzione delle macchie cutanee con creme solari ad alta protezione rimane sicuramente una buona abitudine da seguire, ma non assicura la mancata comparsa di discromie legate all’invecchiamento, che diventano più pronunciate con l’avanzare dell’età. Inoltre, la protezione solare aiuta a prevenire la formazione di nuove macchie, ma nulla può fare su quelle già formate.

In genere, il complesso fenomeno che porta ad un colorito disomogeneo con pigmentazione focalizzata o diffusa viene descritta genericamente come iperpigmentazione: la melanina della nostra pelle, prodotta a ritmo accelerato rispetto al normale, si concentra in piccole aree che sono visibili maggiormente con l’esposizione alla raggi UV del sole, oppure sotto i raggi di un lettino abbronzante.

Alcuni rimedi ad uso topico – prescritti dal dermatologo – sono stati utilizzati negli anni per importanti casi di iperpigmentazione: si trattava di formulazioni dermatologiche a base di idrochinone e retinoidi che pur essendo efficaci presentavano una certa tossicità e alcuni effetti collaterali dovuti alla limitata tollerabilità degli attivi. L’idrochinone, che agisce mediante un drastico meccanismo ossidativo, è vietato da più di 15 anni nella Comunità Europea a causa dei forti effetti irritanti riscontrati e per la sua eccessiva tossicità a lungo termine. Altre sostanze sono state individuate allo scopo, ma spesso hanno azione aggressiva e inibiscono la pigmentazione uccidendo i melanociti (inducendone l’apoptosi = “suicidio” della cellula).

Con la cosmesi naturale è possibile intervenire sulle macchie cutanee con trattamenti schiarenti che offrono buoni risultati. I prodotti depigmentanti contengono sostanze funzionali in grado di bloccare o inibire la sintesi di melanina con diversi meccanismi d’azione tra i quali vanno citati gli inibitori della tirosinasi (p. es. l’arbutina e l’acido kojico) e gli inibitori del trasferimento della melanina ai cheratinociti. La ricerca di nuovi ingredienti naturali di origine botanica ad azione depigmentante ha rappresentato una sfida negli ultimi anni nella cosmesi naturale e ha permesso di valutare numerosi attivi vegetali per il trattamento degli inestetismi della macchie solari e senili al fine di ottenere formulazioni attive ed efficaci, che siano sempre meglio tollerate. I depigmentanti attualmente più usati in campo cosmetico sono per lo più inibitori dell’attività della tirosinasi, enzima chiave nelle biosintesi della melanina. Tra le fonti botaniche più interessanti per le sue proprietà schiarenti, va citata la Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) ed in particolare un suo componente noto come Glabridina che rappresenta il composto naturale più potente oggi noto nell’inibire l’enzima tirosinasi.

Nella progettazione di Perla di Luna®, come innovativa crema schiarente ad azione multilivello, abbiamo scelto Glabridina come principale attivo funzionale ad azione schiarente, abbinata all’estratto di Melinjo (Gnetum gnemon): entrambi inibiscono direttamente l’enzima tirosinasi. Inoltre, l’estratto di Artocarpus heterophyllus (albero del pane) e la Vitamina B3 inibiscono il trasferimento di melanina ai cheratinociti, contrastando la pigmentazione cutanea. Il retinolo (Vitamina A), l’estratto di Salice e Cumino e gli oli essenziali stimolano il turnover cellulare e la naturale esfoliazione della pelle, favorendo la rimozione delle macchie già formate. Abbiamo cioè combinato diversi preziosi elementi della natura per agire contro la iperpigmentazione in modo coordinato e sinergico, ma nel rispetto della fisiologia e della salute della pelle.

Poichè le macchie senili non vengono da sole, ma tipicamente si accompagnano alla comparsa di altri segni del tempo, la ricerca formulativa per Perla di Luna® si è concentrata anche sul dotarla di una efficace azione anti-age, forti della esperienza e tradizione cosmetica di BeC con l’ausilio imprescindibile di pregiati oli essenziali. L’estratto di Aloe, l’acido ialuronico, l’insaponificabile di Olivo, le Vitamine E e C, l’estratto di Magnolia e il Ribosio esercitano una profonda azione nutriente e antiage, difendendo la pelle dai radicali liberi, migliorando l’idratazione e l’elasticità e riducendo le rughe in sole 2 settimane.

Perla di Luna® rappresenta un sinergico ed efficace trattamento depigmentante per le macchie della pelle, aiuta a contrastare la comparsa di discromie cutanee e a rimuovere gli accumuli di melanina, dona uniformità al colorito e svolge un’efficace azione anti-age. Formulata con filtri solari naturali (tra cui spicca il γ-orizanolo da riso), è ideale per trattare inestetismi da iperpigmentazione localizzata o diffusa, macchie da foto-esposizione e da esiti cicatriziali e macchie senili. Regala ulteriore giovinezza alla pelle, svolgendo azione levigante, incrementandone l’elasticità ed esercitando una profonda azione idratante.

Perla di Luna®  ridona alla tua pelle la luminosità e la perfezione delle perle più preziose!

Abbronzatura perfetta: cosa fare da subito

Anche se questo inizio Maggio è stato un po’ pazzerello, la bella stagione è in arrivo e con essa anche il primo sole e l’immancabile voglia di tintarella. In effetti, una bella pelle abbronzata ha sempre un aspetto più sano e seducente, quindi è innegabile che il richiamo sia forte per tutti, sia uomini che donne, ma non bisogna dimenticare le buone norme da seguire per avere un’abbronzatura bella, duratura, ma soprattutto sana.

Scrub

Dalla giusta alimentazione alle coccole sul corpo, ci sono alcune strategie che bisogna adottare da subito se si vuole ottenere un colorito sano e risplendere per tutta l’estate, e anche dopo! Anche perché il sole, se preso con i giusti accorgimenti e, soprattutto, dopo aver applicato la crema protettiva, oltre che donare bellezza, rende migliore l’umore e la salute, grazie alla vitamina D: vero toccasana per il sistema immunitario.

L’abbronzatura selvaggia, infatti, oltre che fuori moda, è innanzitutto dannosa e si è dimostrata la principale causa dell’invecchiamento precoce della pelle. La parola chiave per un’abbronzatura perfetta è “gradualmente”. L’abbronzatura è un processo naturale di protezione della pelle (non dimentichiamolo!), quindi esporsi troppo in fretta, troppo a lungo e con la pelle non adeguatamente preparata, può essere causa di piccoli difetti, quali un’abbronzatura non uniforme, fino a problemi ben più gravi, quali ustioni, eritemi solari e foto-invecchiamento.

Lo “stress ossidativo” è il risultato di uno sbilanciamento del delicato equilibrio fra produzione fisiologica di radicali liberi (causata anche dall’esposizione a particolari “fattori ambientali” quali luce solare, radiazioni, inquinamento, xenobiotici) e difese antiossidanti dell’organismo. Qualunque sia il vostro fototipo, almeno un mese prima dell’esposizione è altamente consigliato fare scorta di alimenti antiossidanti. Il modo più semplice per assumere questi elisir abbronzanti è seguire una dieta a base di frutta e verdura a buccia e polpa rossa, gialla e arancione. Sbizzarritevi nel gustarli crudi, in modo da mantenere tutte le loro proprietà (meglio ancora se con la buccia), in insalate, frullati, gazpacho e macedonie.

In alternativa o in aggiunta, potete poi assumere, per almeno 30 giorni, un integratore specifico. Radical Stop® di BeC, integratore di vitamine e sali minerali con estratti vegetali, è un alleato importante per contrastare i processi d’invecchiamento cellulare indotti dai radicali liberi. Preconfezionato in capsule di gelatina vegetale, quindi ideale anche per vegetariani e vegani, può rappresentare un fondamentale supporto alla nostra alimentazione quotidiana, in quanto arricchisce la dieta di nutrienti di estrema importanza per mantenere l’integrità cellulare, combattere l’invecchiamento, proteggere il nostro organismo ed aiutare a prevenire le molte patologie che si sono dimostrate direttamente o indirettamente collegate all’azione dei radicali liberi (fra queste, ad esempio disturbi cardio-vascolari, affezioni epatiche, ecc). Particolarmente utili nella lotta contro i radicali liberi sono le vitamine A, C ed E che intrappolano tali specie chimiche altamente reattive, proteggendo le strutture del nostro organismo dalla loro aggressione. Fondamentali sono anche gli estratti vegetali presenti all’interno di Radical Stop®, come l’estratto di Arance rosse, di Olivo, Uva, Pino marittimo e Mirtillo, particolarmente ricchi di sostanze naturali quali tannini, bioflavoidi e composti polifenolici, in grado di neutralizzare l’azione dei radicali liberi.

maggio_senzascrittaIn ogni caso va ricordato che dieta e integratori non sostituiscono la crema protettiva, che va sempre applicata per evitare scottature, eritemi e rughe.

Per preparare la pelle al sole, si può agire poi anche dall’esterno. Uno scrub profondo, almeno una volta alla settimana, così da liberare l’epidermide dalle cellule morte, renderà la vostra pelle liscia, libera di respirare a fondo e pronta all’esposizione.

Geo green di BeC è un fango per il corpo a base di limo naturale ad azione dermo-purificante, ideale per liberarsi dalla “patina” invernale, in quanto offre un delicato “peeling” fisiologico ed elimina tutte le impurità della pelle che si sono andate ad accumulare durante l’inverno. La speciale formula ricca di oli ed estratti vegetali svolge un’azione idratante e trofica, aiutando il rinnovamento dell’epidermide e lasciando la pelle setosa e levigata. Inoltre, è ottimo anche come drenante e coadiuvante nel trattamento della cellulite in quanto, grazie all’estratto di Edera e Fucus, insieme alla Betulla e la Boswellia, modella andando a tonificare e rassodare la nostra silhouette, aiutandoci a raggiungere con successo la temibile prova costume!

Il segreto finale, infine, è applicare giornalmente una buona crema idratante e, alla fine di una giornata al mare, un doposole specifico che aiuti anche ad attenuare eventuali rossori. L’abbronzatura, infatti, se trascurata, scolorisce in fretta perché gli strati più superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi continuamente eliminando le cellule morte. Utilizzando un buon prodotto idratante fin dalla prima esposizione al sole, possiamo, invece, rallentare tale processo così da mantenere la nostra tintarella uniforme e duratura.

La crema corpo SÉ® di BeC, grazie ai suoi attivi emollienti e idratanti aiuta a ristabilire l’equilibrio fisiologico della pelle, in particolare di quella secca, disidratata e screpolata. Inoltre, grazie all’estratto di Centella asiatica che stimola la biosintesi del collagene e all’estratto di Echinacea, che inibisce la degradazione dell’acido ialuronico, contribuisce al miglioramento dell’elasticità cutanea e inibisce i processi radicalici che danneggiano collage ed elastina, contrastando efficacemente le smagliature. L’Escina estratta dall’ippocastano, in sinergia con la Rutina, aiuta infine all’azione vaso-protettrice e antiedamatosa, migliorando la microcircolazione periferica e donando sollievo a gambe gonfie. La texture morbida e di rapito assorbimento, accompagnata dalla fragranza 100% naturale dalle note golose di agrumi e mandorla, renderà la vostra pelle setosa e sensuale.

Una tintarella sana e dorata si conquista prima di esporsi al Sole. In vista dell’estate iniziate a coccolarvi con prodotti specifici ed efficaci in modo da godere appieno dei benefici del Sole e ottenere un’abbronzatura luminosa da far invidia ad amici e parenti.

Cellulite…come agire?

silueLa cellulite (o panniculopatia edemato-fibrosclerotica) non è un semplice inestetismo cutaneo ma un complesso di alterazioni più o meno gravi del tessuto sottocutaneo, spesso affiancati da grasso localizzato e perdita di tonicità dei tessuti. Il sesso, l’etnia, l’eredità, gli squilibri ormonali, l’uso di farmaci, la sedentarietà, il regime alimentare, lo spessore della pelle, la quantità e la distribuzione del grasso corporeo, possono influenzare la misura in cui la cellulite è presente o visibile. La cellulite è un processo molto complesso che non si riduce alla semplice comparsa della cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, ma alle spalle cela un concatenarsi di eventi che è fondamentale non sottovalutare. Le cellule adipose o “adipociti” vanno incontro ad un aumento di volume con conseguente compressione dei vasi sanguigni circostanti e  rallentamento del circolo sanguigno. Ciò innesca l’insorgenza di uno stato infiammatorio tale da causare diminuzione dell’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive ai tessuti limitrofi, con conseguente incremento del ristagno dei liquidi. La temperatura locale si abbassa, si formano ammassi duri e la pelle assume il suo aspetto caratteristico a “buccia d’arancia”.

Un cosmetico d’avanguardia contro gli inestetismi della cellulite deve contenere attivi che permettano di agire su tutti questi fronti, in modo da combattere simultaneamente le problematiche proposte, da attivi drenanti, a quelli tonificanti, elasticizzanti, vasotonici e lipolitici.

Da questo piena consapevolezza del problema e dall’amore che i laboratori BeC hanno sempre riposto nella ricerca di prodotti che vestano a pieno le esigenze dei propri clienti, nasce SiluÈ, la nuova formulazione contro gli inestetismi cutanei della cellulite. Crema corpo ricca di ingredienti naturali che può essere applicata sia di giorno che di notte, pratica da utilizzare perché ha un’elevata scorrevolezza, ottimo assorbimento, texture setosa e tocco setoso, ottenuto senza l’uso di siliconi. La pelle appare più bella e più idratata sin dalle prime applicazioni, tutto questo grazie alla presenza di un pool di attivi innovativi e di grande efficacia, che ora guarderemo un po’ più nel dettaglio.

Grazie agli estratti di alga Fucus vesiculosus[1], ricca di iodio, e all’estratto di Pao Rosa, ricco di pterocarpani, la SiluÈ stimola la lipolisi ed il locale metabolismo lipidico. All’effetto lipolitico contribuiscono anche le metilxantine, come la teofillina e la caffeina[2] usate sotto forma di complesso sinergico, capaci di attivare il metabolismo degli adipociti con conseguente metabolizzazione dei lipidi di riserva.

L’estratto di Pao Rosa del Madagascar, 100% naturale approvato anche dagli enti certificatori biologici, apporta una miriadi di benefici svolgendo più funzioni: rallenta l’adipogenesi, processo che porta alla formazione di nuove cellule adipose; inibisce la lipogenesi, ovvero l’incorporazione dei lipidi all’interno degli adipociti; inoltre aumenta l’effetto lipolitico della caffeina già presente in formula. Questa sinergia di meccanismi permette di avere esiti positivi non solo nei primi stadi della cellulite ma anche in quelli più avanzati.

silue2L’azione drenante antiedema è data da un mix di oli essenziali tra cui Carvi, Ginepro, Finocchio, Limone, Lavanda, Timo, Rosmarino e Chiodi di Garofano che riducono l’edema assicurando un’azione anti-infiammatoria locale. Tale attività è supportata anche dalle proprietà degli estratti di Centella asiatica, ricca di triterpeni, e di Fieno Greco, ricco di polifenoli, che oltre ad avere un’azione drenante svolgono anche un’azione vaso-protettrice. Quest’ultima proprietà è resa possibile anche dall’Escina, una saponina triterpenica estratta dall’Ippocastano e dagli oli essenziali di Timo, Menta e Rosmarino che rendono più omogenea la perfusione sanguigna favorendo la rimozione di tossine. Oltre agli attivi lipolitici, drenanti e vasotonici, SiluE’ contiene anche principi attivi che migliorano l’elasticità cutanea come la vitamina E, Olio di mandorle dolci, Olio di Jojoba e Insaponificabile di Olivo, e attivi che apportano un miglioramento dell’idratazione cutanea del 46% dopo solo un mese di trattamento, come acido ialuronico, saccaride isomerato e propandiolo. L’azione migliorativa complessiva, dovuta alla buona diffusione degli attivi attraverso lo strato corneo, è anche resa possibile da un meccanismo di esfoliazione indiretto, di tipo enzimatico, non irritativo, che accelera il turn-over cellulare, dato da un estere lipofilo vegetale derivato dal Salice e dal Cumino, che contribuisce anche a rendere la pelle eccezionalmente liscia e setosa.

La cellulite non compare in un giorno e non si elimina in due settimane, quindi non siamo qui a proporvi miracoli ma dati scientifici, ottenuti dai nostri laboratori di ricerca BeC e dalle prove di efficacia fatte su volontari. Il nostro obbiettivo è quello di garantire l’effetto… e credeteci l’effetto c’è e si vede! Impariamo a gestire appieno la salute della nostra pelle perché da ciò ne dipenderà la vera bellezza!

[1] Hexsel D, Orlandi C, Zechmeister do Prado D. Botanical extracts used in the treatment of cellulite. Dermatol Surg. 2005 Jul;31(7 Pt 2):866-72; discussion 872.
[2] Herman A, Herman AP. Caffeine’s mechanisms of action and its cosmetic use. Skin Pharmacol Physiol. 2013;26(1):8-14.

È primavera…mani e piedi in primo piano!

PiediManiPensate a quanto sono importanti le mani per la nostra vita: lo strumento per sostituire una parola che sfugge in una conversazione, per donare amore con una carezza, per svolgere tutte le molteplici attività quotidiane che ogni giorno si presentano. Le mani sono comunicatrici straordinarie: sono il nostro biglietto da visita. Difficilmente mentono sulla nostra età e se trascurate rivelano visibilmente i segni del tempo.

Avete mai pensato a quante volte al giorno esponiamo le nostre mani a traumi ripetuti? Pensate semplicemente al gesto di lavarsi le mani con acqua fredda, a volte gelata, oppure all’effetto di passare da un ambiente riscaldato al freddo glaciale all’aperto durante l’inverno; per non pensare all’utilizzo di detersivi e saponi durante le pulizie di casa. Non è sorprendente, considerando questo trattamento “brutale”, che le mani diventino rosse, screpolate e secche.
La prima barriera di difesa della pelle è il film idrolipidico cutaneo, che protegge naturalmente le nostre mani dai normali cambiamenti climatici. Questo scudo, però, fornisce solo una resistenza limitata. Bisogna considerare, infatti, che le nostre mani, rispetto ad altre zone del corpo, sono molto più fragili, a causa della scarsa rete di ghiandole sebacee, e quindi tendono facilmente a seccarsi. Inoltre, come se non bastasse, sono sempre esposte ai raggi solari, anche durante l’inverno.

Ogni giorno, quindi, è necessario proteggere le nostre mani dalle aggressioni esterne andando a ricostruire il film idrolipidico protettivo con l’aiuto di un’adeguata crema idratante e nutritiva.

Nata dai laboratori BeC, la crema mani GlovÉ è un vero e proprio trattamento di benessere che unisce l’azione protettiva all’azione idratante ed elasticizzante. Preziosi elementi, come le ceramidi naturali e la vitamina E, associati a purissimi oli essenziali e alle acque distillate ricche di oligoelementi, donano alla cute elasticità e idratazione, combattendo arrossamenti e screpolature. La sua texture vellutata crea un guanto invisibile che protegge con naturalezza le mani dalle aggressioni esterne quali freddo, detersivi e agenti chimici, garantendo un tatto morbido e asciutto.

maniepiedi_aprileAnche i piedi meritano la nostra attenzione, soprattutto durante la bella stagione quando vengono maggiormente esibiti. Inoltre, anche se vivono il loro momento di gloria in estate, non è un buon motivo per trascurarli durante il resto dell’anno. Nella riflessologia plantare la figura umana è paragonata a quella dell’albero: le radici sono costituite dai piedi, il tronco è la colonna vertebrale e le fronde sono rappresentate dal volto. Secondo questa disciplina i piedi reggono il microcosmo dell’essere umano e per questo devono essere sani e stabili. Se belli e ben curati, poi, quando escono allo scoperto, possono esercitare un discreto appeal, che non va sottovalutato. Vale la pena, quindi, dedicare a questa parte del corpo, in apparenza defilata, l’attenzione che merita.

La Crema C.R.P. di BeC è appositamente studiata per dare sollievo ai piedi affaticati e risolvere problemi di elevata secchezza, come calli e duroni. L’azione assorbente del talco riduce la sudorazione troppo abbondante e la presenza dell’olio di Tea Tree e di oli essenziali ad attività antisettica la rendono efficace nell’aiutare a proteggere il piede da micosi e dall’eccessiva proliferazione batterica che può svilupparsi indossando per tutta la giornata scarpe chiuse.

A primavera la bellezza si risveglia! Prendetevi anche voi il tempo per rigenerarvi: è tempo di uscire dal letargo e far risplendere mani e piedi con trattamenti specifici in grado di scrollare di dosso il torpore invernale.

Fotodegradazione dei filtri solari e i danni provocati alla pelle

soleAbbiamo discusso precedentemente il meccanismo di azione dei filtri solari, sottolineando che i filtri chimici assorbono l’energia solare per poi rilasciarla sotto forma di calore, possibilmente senza subire alterazioni dalla radiazione stessa. Possibilmente… ma è sempre così? Purtroppo no e abbiamo pensato di proporvi un approfondimento sulla fotostabilità dei filtri solari. È un aspetto di cui pochissimo si parla (chissà perché?), ma che ha importanti conseguenze sulla nostra salute.

Dopo aver assorbito l’energia solare i filtri chimici si trovano in uno stato quantico di energia più elevato, da questo stato possono succedere 3 cose:

  1. tornare allo stato energetico fondamentale perdendo energia come calore (spesso non percepibile) per assorbire nuova energia solare e ricominciare il ciclo;
  2. disperdere l’eccesso di energia frammentandosi, cioè degradandosi (per formare radicali liberi) o usare l’eccesso di energia per reagire con altre molecole (reazioni fotochimiche);
  3. trasferire per urto l’energia in eccesso ad un’altra molecola (fotosensibilizzatori). I filtri solari dovrebbero usare solo la prima strada, tuttavia non tutti i filtri sono uguali e, dopo diversi cicli di assorbimento-emissione capita che alcuni filtri meno fotostabili di altri prendano la seconda strada, cioè si foto-degradino (parleremo in un post successivo dei filtri che prendono la terza strada e si comportano da fotosensibilizzatori).

Se il filtro solare si degrada spesso produce radicali liberi e sostanze dannose e, se il filtro solare è assorbito in profondità nella nostra pelle, questi radicali liberi e sostanze dannose possono danneggiare proteine e DNA accelerando i processi di foto-invecchiamento della pelle. In una formulazione di elevata qualità questi danni possono essere prevenuti dalla presenza abbondante di antiossidanti (es. vitamina E) nella formula che bloccano tali radicali liberi prima che causino danni. Quindi nella scelta di una formulazione solare si cerchi sempre la massima qualità dopo un’attenta lettura dell’etichetta!

Ma c’è un altro aspetto da considerare: mano a mano che il filtro si degrada il fattore di protezione solare (cioè l’SPF- solar protection factor) del prodotto diminuisce.

fotodegradazione

Variazioni dello spettro di assorbimento UV-Vis di esempi di creme solari contenenti filtri UV dopo esposizione alla medesima “dose”di luce solare. Nella parte superiore è riportata una formulazione con filtri NON fotostabili ed è evidente la variazione dello spettro cioè la riduzione della capacità di “protezione” della formulazione. Nella parte inferiore è riportata una formula con filtri foto-stabili: come si vede l’esposizione al sole causa minime e trascurabili variazioni dello spettro che non pregiudicano la capacità di protezione della formulazione.

L’effetto di perdita dell’SPF durante l’esposizione al sole dipende dalla fotostabilità dei filtri solari: con filtri molto fotostabili il fenomeno ha importanza trascurabile, ma con filtri poco fotostabili, purtroppo molto comuni nei prodotti solari in commercio, il fenomeno può essere molto significativo, come illustrato nei grafici a fianco che mettono a confronto due formulazioni reali: un famoso prodotto commerciale (non chiedeteci quale) e la crema solare BeC SPF 15.

Molte persone pensano che i prodotti solari ”waterproof” che resistono per diversi minuti anche nuotando in acqua al mare garantiscano una protezione più sicura per l’intera giornata, perché il prodotto non viene lavato via. Dai grafici è chiaro che l’uso di prodotti solari waterproof, non garantisce affatto una protezione sicura per l’intera giornata. Va innanzitutto considerato se il filtro contenuto nel nostro prodotto solare è fotostabile!!! Inoltre, però, occorre tener presente che, anche se il filtro è fotostabile, durante una tipica giornata balneare, ci si asciuga con l’asciugamano, ci si cosparge di sabbia che si rimuove sfregandosi o lavandosi, si suda per il calore o per l’attività fisica (es. sport in spiaggia). Tutte queste operazioni finiscono col rimuovere comunque la crema dalla nostra pelle. Pertanto, una formulazione di alta qualità con filtri fotostabili è la scelta ideale per una protezione sicura, ma il consiglio che vale comunque è quello di ripetere più volte l’applicazione del prodotto nell’arco della giornata, sopratutto nel caso dei bambini.

I filtri solari, questi sconosciuti! Cosa sono e come funzionano?

I filtri solari sono sostanze, naturali o sintetiche che vengono inserite nelle formulazioni cosmetiche per proteggerle dai danni causati dalla radiazione solare. Nel caso dei cosmetici solari, sono responsabili del “fattore di protezione” o SPF (Solar Protection Factor), il cui valore indica quanto il prodotto solare proteggerà dal sole la nostra pelle, evitando eritemi ed altri danni come il foto-invecchiamento. Cosa sono e come agiscono i filtri solari? Il principio è semplicissimo: i filtri solari riducono la quantità di radiazione luminosa che colpisce la superficie su cui sono applicati, ad esempio sulla pelle. La differenza tra i diversi tipi di filtri sta nel come raggiungono questo risultato.

Filtri fisici e chimici - azione sulla pelle

Azione dei filtri fisici e chimici sulla pelle

I filtri fisici riflettono una parte della radiazione solare, lasciandone passare solo una quantità limitata attraverso la pelle. Essi, quindi, non interagiscono con la radiazione solare e non ne sono alterati in alcun modo. I filtri chimici, al contrario, assorbono parte della radiazione solare e la utilizzano per raggiungere stati quantici di energia superiore. Immediatamente questo eccesso di energia è rilasciata sotto forma di calore cosicché il filtro è pronto per assorbire altra radiazione solare. I diversi meccanismi di azione sono riassunti nella figura a fianco. In entrambi i casi la quantità di energia che viene lasciata passare (cioè non viene riflessa o assorbita) dipende dalla quantità di filtro applicata, che determina il fattore di protezione.

Ciascuno dei due tipi di filtri offre vantaggi e svantaggi: i filtri fisici hanno il vantaggio di essere completamente stabili e non essere danneggiati dalla radiazione solare. Inoltre, composti come l’ossido di zinco sono totalmente inerti pertanto sono molto sicuri per la pelle. Il loro svantaggio è la difficoltà di raggiungere protezioni elevate senza produrre “l’effetto bianco”. Per ridurre tale effetto è possibile usarli in forma micronizzata, molto più pregiata (BeC li utilizza in tutte le protezioni solari). Ma anche in forma micronizzata non è possibile raggiungere protezioni molto alte senza che diventino “visibili”. Pertanto nelle protezioni alte vengono associati ai filtri chimici. I filtri chimici hanno il vantaggio di essere molto efficaci e offrire protezioni elevate pur essendo invisibili, si disperdono meglio nella formulazione dando una protezione più omogenea (che corrisponde ad un’abbronzatura più omogenea!), ma poiché assorbono l’energia della radiazione solare, hanno il rischio di foto-degradarsi o di dare origine a reazioni fotochimiche.

In conclusione facciamo un po’ di chiarezza su un punto importante: spesso si confonde l’espressione filtro chimico con filtro sintetico cioè artificiale, mentre si ritiene che il filtro fisico sia naturale. Questo non è necessariamente vero! I filtri fisici sono normalmente inorganici, cioè sali minerali e, di solito, sono naturali, ma possono anche essere sintetici, cioè prodotti artificialmente.

gamma-orizanolo: un filtro “chimico” naturale estratto dal riso

Al contrario i filtri chimici più comuni sono spesso sintetici, cioè prodotti dall’uomo, tuttavia esistono anche alcuni esempi di filtri chimici naturali. Uno dei più importanti è il gamma-orizanolo che si estrae dalla crusca di riso (vedi figura a fianco), ma ne esistono altri come l’acido cinnamico, contenuto nella cannella, diffuso nelle piante Brassicacee (cavoli, broccoli) e nel burro di Karité, i carotenoidi (contenuti ad esempio in carote, pomodori ed una varietà di frutti rosso-arancioni), la vitamina E e numerosi altri. Questi composti hanno anche il vantaggio di presentare ulteriori proprietà (es. antiossidanti, lenitive, disarrossanti, anti-age ecc.) purtroppo però, non hanno la stessa efficacia alla stregua di filtri chimici sintetici. BeC utilizza filtri chimici naturali quando non sono necessari alti fattori di protezione (es. Huile SolE’), ma quando questi sono necessari, occorre associare anche quelli sintetici.

In conclusione, non lasciamoci ingannare dalle parole: filtri chimici o fisici si riferiscono al meccanismo di azione e non alla loro origine. Questa può essere naturale o sintetica, ma la cosa veramente importante è la loro stabilità alla radiazione solare che è fondamentale per la nostra sicurezza al sole.

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Salve a tutti,

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BeC è un’azienda italiana, a conduzione familiare, che da oltre 30 anni si dedica allo studio e all’uso di estratti vegetali e di oli essenziali, creando prodotti funzionali per il benessere di tutta la Famiglia.

logo_ondaQuesto blog ufficiale nasce con l’intento di affiancare ad una linea di prodotti unici, un servizio di qualità altrettanto unica, che consiste nella consulenza tecnico-scientifica, nel supporto medico e nella formazione ed informazione sull’uso dei prodotti.

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Inoltre, accoglieremo volentieri blog, articoli e approfondimenti legati ai temi della natura della salute e del benessere, che voi vorrete pubblicare

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