Dalla Natura tre rimedi utili al nostro fegato

Nella medicina tradizionale cinese la primavera è dominata dall’elemento legno che simboleggia la rinascita e la primavera ed ha come organi di riferimento il fegato e la cistifellea. Ecco perché, abbracciando questa tradizione orientale, dobbiamo prendere in considerazione l’idea di depurare il nostro fegato “appesantito” dopo l’inverno, per favorirne il corretto funzionamento. Questo organo (una ghiandola in realtà, la più grande del nostro corpo!!) svolge un’attività “silenziosa” e per questo poco conosciuta dalla maggior parte delle persone. È impegnato in una serie infinita di attività fondamentali: interviene nell’assorbimento dei grassi nell’intestino, nella sintesi del colesterolo endogeno, nel nutrimento delle cellule del nostro corpo, nell’eliminazione delle sostanze che non servono più o che possono diventare tossiche (come ad esempio i farmaci), nella sintesi dei fattori della coagulazione ed è un sistema di accumulo di nutrienti fondamenti come ferro, rame e vitamina B12. È un laboratorio di trasformazione chimica che lavora continuamente e che facilita l’attività degli organi vicini, come il pancreas, l’intestino e i reni contribuendo al benessere di tutto l’organismo.

Ragionando su questi aspetti, capisco ora il perché dei ripetuti consigli di questo periodo di consumare tarassaco, limone, carciofi e ringrazio la mia insegnante yoga che mi fa contorcere per riattivare la piena funzionalità di questo organo! Secondo la medicina cinese è il fegato che fa circolare l’energia in tutto il corpo e potrebbe essere legata all’appesantimento di quest’ultimo anche la sensazione di stanchezza che percepiamo con l’arrivo della bella stagione. Ecco perché dobbiamo prendercene particolare cura!

Il punto di partenza è sempre una corretta nutrizione: alimenti che aumentano la secrezione gastrica e risultano tonici su tutto l’organismo, possono esserci di aiuto.

  1. Il Carciofo (Cynara scolymus), chiamato nei libri antichi “amico del fegato”, è una delle piante più antiche coltivate nel mondo, i cui estratti sono stati utilizzati dai tempi lontani, per le affezioni epatiche. Le sue proprietà sono note già dal XVII secolo e sono supportate dalla ricerca moderna, che oltre a confermare l’azione protettiva sul fegato[1], ha evidenziato altre proprietà terapeutiche come quella ipolipemizzante, antiossidante e ipoglicemizzante[2]. Svolge l’azione protettiva e antiossidante sul fegato insieme alla boldina (principio attivo contenuto nel Boldo)[3], alla vitamina E e C e ai micronutrienti Zinco e Rame.
  2. Il Tarassaco (Taraxacum officinale) che forse conosciamo con il nome di “soffione” o “piscialetto”, il cui fiore è giallo è comunissimo nei prati e nei campi incolti in primavera, ha proprietà fondamentali per la disintossicazione di questo periodo: unisce all’effetto diuretico quello disintossicante sul fegato. Il Tarassaco, come si può dedurre anche dal nome con cui è conosciuto, è noto nell’uso tradizionale per la capacità di favorire il drenaggio dei liquidi: a questo unisce le proprietà coleretiche, stimolanti la digestione e depurative, utili nei momenti in cui è necessaria una detossificazione generale dell’organismo.
  3. L’ultimo ingrediente di cui voglio parlarvi è l’Olivo (Olea europaea), una pianta che conosciamo bene perché diffusa ampiamente nel bacino del Mediterraneo e in Italia in particolare. È molto ricca di principi attivi sia nei frutti che nelle foglie, da cui si ricava un estratto titolato in oleuropeina e idrossitirosolo, dalla note proprietà antiossidanti e protettive del fegato,[4]   che aiuta a ridurre le lipoproteine LDL (a bassa densità, comunemente conosciute come “colesterolo cattivo”), oltre ad impedirne l’ossidazione che è la maggiore causa dei danni a carico del sistema circolatorio.

Piante commestibili dal tipico sapore amaro come il carciofo, il cardo mariano, la genziana ed il tarassaco, molto comuni nelle zone mediterranee ma che non sempre riusciamo ad averle disponibili sulla nostra tavola, possiamo trovarle facilmente in un integratore, che le unisce tutte in una capsula e che è stato formulato per aiutare il fegato a compiere il suo lavoro insostituibile. L’integratore Epo Stim® di BeC Natura contiene questi ingredienti e può quindi essere un aiuto, anche in abbinamento con l’integratore Depur Plus®, per favorire le funzioni fisiologiche del fegato e alleggerirlo dai “pesi” dell’inverno, per goderci appieno l’arrivo della primavera!

[1] Rangboo V, et al The Effect of Artichoke Leaf Extract on Alanine Aminotransferase and Aspartate Aminotransferase in the Patients with Nonalcoholic Steatohepatitis International Journal of Hepatology vol. 2016, Article ID 4030476, 6 pages, 2016.
[2] Rondanelli M, et al Health-promoting properties of artichoke in preventing cardiovascular disease by its lipidic and glycemic-reducing action Monaldi Arch Chest Dis 2013; 80: 17-26
[3] Kringstein P, Cederbaum AI, Boldine prevents human liver microsomal lipid peroxidation and inactivation of cytochrome P4502E1  Free Radic Biol Med. 1995; 18: 559-63
[4] Barbaro B, et alEffects of the Olive-Derived Polyphenol Oleuropein on Human HealthInt. J. Mol. Sci. 2014, 15, 18508-18524

 

Mangio dunque sono (Il significato olistico del cibo)

Il cibo è legato a codici culturali primordiali e inconsci che fanno sì che nutrirsi, oltre a soddisfare un bisogno fisiologico, sia qualcosa che ci lega all’ambiente in cui viviamo e pertanto sia criterio sociale e d’identità,  costume e tradizione. È possibile intervenire su questo impulso primitivo del gusto per evitare di diventarne schiavi? Il cibo è medicina, come sapevano già Ippocrate, Galeno e Paracelso, ma allora perché non riusciamo a vedere ciò che mangiamo, oltre che come soddisfazione del gusto, anche come generatore di effetti a breve e lungo termine?

vegetablesIl cibo rinvia a infiniti indicatori psichici, ma soffermiamoci su quel problema, l’obesità, che affligge l’Occidente dell’era moderna, per effetto sia dell’eccessivo consumo alimentare (dovuto a un’offerta troppo varia e appetitosa che può ingannare i nostri meccanismi regolatori della fame e sazietà), sia della perdita di una cultura del benessere intesa come cultura dell’esercizio fisico e quindi della salute del corpo.

Nella dimensione del nostro corpo, di fatto, si agitano le più profonde difficoltà dell’anima. Soffrire di obesità in una società che predilige i magri equivale, oggigiorno, a una neppure tanto mascherata esclusione sociale. Per questo tutte le discipline che un tempo servivano a salvare l’anima- mortificazione, astinenza- sono state oggi riprese e reintrodotte sotto forma di diete, tecniche di moderazione e misura, non tanto per garantire la salute del corpo, quanto per salvare quell’identità e quella possibilità di essere accettati.

La posta in gioco non è tanto riconciliarsi con il cibo, ma è esistere, e la persona che mangia per esistere e che vuole dimagrire per la stessa ragione, cammina sul filo rasoio. Per questo il più delle volte le diete naufragano, non tanto perché si stia reprimendo la gola, ma perché l’insicurezza circa la propria esistenza non ha trovato dove ancorarsi. Quando il cibo diventa una prova di esistenza, allora lo si incarica di un discorso che non gli compete e per il quale non dispone di parole.

Il motto mens sana in corpore sano dovrebbe essere interpretato diversamente rispetto al senso letterale che gli si attribuisce: Giovenale non afferma, infatti, che in un corpo sano c’è una mente sana, ma che bisogna esercitare l’uno e l’altra, in egual modo. L’idea che corpo e anima possano crescere e svilupparsi soltanto assieme è alla base del modello di scuola e educazione proposto anche da Aristotele.

Nell’uso moderno, poi, si attribuisce al precetto un senso ancora più complesso, intendendo che, per avere sane le facoltà dell’anima, bisogna avere sane anche quelle del corpo (e viceversa) in virtù dell’unità psicofisica. Proprio questa unità psicofisica si ritrova nelle scienze olistiche: ogni medicina, scienza o arte che consideri l’essere umano come una totalità di corpo, mente e anima, può considerarsi olistica.Parallelamente all’ecologia, che s’interessa della salute globale dell’ecosistema Terra, la medicina olistica s’interessa della salute globale dell’essere umano.

fitnessPrendersi cura di se stessi diventa la somma di molteplici azioni: alimentarsi in modo più naturale e meno inquinato, purificare le proprie emozioni e i pensieri negativi, comprendere le ragioni profonde delle proprie azioni e, infine, evolversi umanamente e spiritualmente. Rifacendosi all’esempio di una natura capace di offrire un potenziale rimedio a ogni esigenza umana, BeC, inizialmente inspirata alla medicina tradizionale orientale, cerca di coniugare le antiche tradizioni erboristiche con la moderna ricerca scientifica nello sforzo costante di cogliere il meglio per ottenere risultati sinergici.

Tutti gli integratori alimentari BeC, in linea con una visione olistica, sono concepiti per il benessere globale dell’individuo, e non per risolvere solamente una singola esigenza. Tutti i nostri organi, infatti, sono collegati tra loro e sarebbe pertanto approssimativo agire solo su un singolo aspetto trascurando il “contorno”.  Per questo tutti i nostri integratori sono composti da miscele complete e ben equilibrate in modo da offrire il massimo grado di biodisponibilità dei nutrienti contenuti, ottimizzando in tal modo l’efficacia e il valore nutrizionale. Grazie alla loro particolare composizione, possono essere utilizzati da persone che seguono diverse tipologie di alimentazione quali: vegetariana, vegan, a basso contenuto di colesterolo e di grassi saturi, a basso contenuto di sodio e a basso contenuto di zuccheri raffinati. Per mantenere un buono stato di salute è necessario, infatti, prendersi cura del proprio “io” a 360 gradi, non solo attraverso l’esercizio fisico e una dieta equilibrata, che bilancia soprattutto i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi), ma anche integrando con prodotti a base di micronutrienti, come vitamine e sali minerali, che sono indispensabili per il benessere del nostro organismo e che purtroppo, sempre più frequentemente sono carenti a causa dell’inquinamento, dell’errata conservazione o di una cottura prolungata degli alimenti.

Problemi di ritenzione idrica? Depuriamoci naturalmente!

Spesso ci capita di avere le gambe gonfie, con sensazione di stanchezza, formicolii e ritenzione idrica. Si tratta di un problema molto diffuso per entrambi i sessi, che oltre ad essere antiestetico, può essere causa di numerosi fastidi. Le cause di questa ritenzione di liquidi nei tessuti possono essere tante: molte ore di lavoro in piedi, uno stile di vita sedentario, il consumo eccessivo di sale, problemi renali, scarpe scomode, eccessivo accumulo di tossine, il consumo di farmaci…

depurplus_collageSi possono però adottare alcuni accorgimenti per attenuare il problema. In estate, ad esempio, con il caldo, si possono utilizzare getti di acqua fredda sotto la doccia o fare un pediluvio, entrambi i trattamenti riattivano la circolazione, il cui rallentamento è collegato alla ritenzione idrica e al gonfiore. Altri consigli possono essere quello di fare massaggi drenanti e attività fisica costante, ma non si può pensare di affrontare questo tema senza partire da una corretta alimentazione. Prima di tutto si può cominciare bevendo molta acqua e proteggendo la funzionalità degli arti inferiori attraverso l’assunzione di principi attivi antiossidanti, come le vitamine C ed E, i minerali Zinco e Rame e i flavonoidi del Mirtillo rosso (Cranberry).

Molto utile può essere l’assunzione di un rimedio naturale come l’integratore alimentare Depur plus, che, oltre a contenere i componenti già evidenziati, è stato pensato per favorire la fisiologica attività dell’apparato urinario, la cui funzione principale è quella di eliminare le scorie derivanti da processi metabolici, oltre a mantenere il bilancio idrico e ionico dell’organismo.

I principi attivi di Mirtillo rosso svolgono una funzione protettiva, riducendo i processi infiammatori e mantenendo la buona salute dei reni, anche attraverso un’azione protettiva nei confronti delle infezioni.[1] Questa attività è supportata anche dalla Betulla, pianta contenente salicilati naturali e dalle proprietà antiossidanti,[2]  e dagli oli essenziali di Carvi, Cajeput e Ginepro.

Depur PlusPer favorire la funzione renale e la depurazione sono presenti diversi estratti vegetali, ai quali sono riconosciute proprietà diuretiche: la Solidago o Verga d’oro, l’Ortosifon, la Pilosella e il Tarassaco, che favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei e la funzione urinaria, contribuendo alla riduzione del ristagno di liquidi. Il tarassaco apporta, in più, proprietà coleretiche, stimolanti la digestione e depurative, utili nei momenti in cui è necessaria una detossificazione.

L’Equiseto, pianta erbacea nota fin dall’antichità per i suoi effetti diuretici, è conosciuta per la particolare caratteristica di essere una delle piante più antiche, capace di accumulare minerali, tra cui il Silicio, nei suoi tessuti a protezione dagli attacchi da parte di agenti patogeni. Grazie a questa proprietà remineralizzante, l’Equiseto è stato a lungo impiegato nella medicina tradizionale per vari tipi di problemi, tra cui quelli ossei[3] ed è indicato come drenante, che non interferisce con le ‘riserve di minerali’ del nostro corpo.

Depur plus si prende cura del benessere del nostro corpo, proteggendo e favorendo la corretta funzione renale e può essere “il nostro alleato di bellezza” contro la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite; può essere abbinato a trattamenti estetici, per raggiungere risultati ancora più soddisfacenti!!

[1] Maki KC et al Consumption of a cranberry juice beverage lowered the number of clinical urinary tract infection episodes in women with a recent history of urinary tract infection Am J Clin Nutr. 2016; 103(6):1434-42.
[2] Raudonė L et al. Quality evaluation of different preparations of dry extracts of birch (Betula pendula Roth) leaves  Nat Prod Res. 2014; 28(19):1645-8.
[3] Costa-Rodrigues J et al Inhibition of human in vitro osteoclastogenesis by Equisetum arvense Cell Prolif. 2012; 45(6): 566-76.

Abbronzatura perfetta: cosa fare da subito

Anche se questo inizio Maggio è stato un po’ pazzerello, la bella stagione è in arrivo e con essa anche il primo sole e l’immancabile voglia di tintarella. In effetti, una bella pelle abbronzata ha sempre un aspetto più sano e seducente, quindi è innegabile che il richiamo sia forte per tutti, sia uomini che donne, ma non bisogna dimenticare le buone norme da seguire per avere un’abbronzatura bella, duratura, ma soprattutto sana.

Scrub

Dalla giusta alimentazione alle coccole sul corpo, ci sono alcune strategie che bisogna adottare da subito se si vuole ottenere un colorito sano e risplendere per tutta l’estate, e anche dopo! Anche perché il sole, se preso con i giusti accorgimenti e, soprattutto, dopo aver applicato la crema protettiva, oltre che donare bellezza, rende migliore l’umore e la salute, grazie alla vitamina D: vero toccasana per il sistema immunitario.

L’abbronzatura selvaggia, infatti, oltre che fuori moda, è innanzitutto dannosa e si è dimostrata la principale causa dell’invecchiamento precoce della pelle. La parola chiave per un’abbronzatura perfetta è “gradualmente”. L’abbronzatura è un processo naturale di protezione della pelle (non dimentichiamolo!), quindi esporsi troppo in fretta, troppo a lungo e con la pelle non adeguatamente preparata, può essere causa di piccoli difetti, quali un’abbronzatura non uniforme, fino a problemi ben più gravi, quali ustioni, eritemi solari e foto-invecchiamento.

Lo “stress ossidativo” è il risultato di uno sbilanciamento del delicato equilibrio fra produzione fisiologica di radicali liberi (causata anche dall’esposizione a particolari “fattori ambientali” quali luce solare, radiazioni, inquinamento, xenobiotici) e difese antiossidanti dell’organismo. Qualunque sia il vostro fototipo, almeno un mese prima dell’esposizione è altamente consigliato fare scorta di alimenti antiossidanti. Il modo più semplice per assumere questi elisir abbronzanti è seguire una dieta a base di frutta e verdura a buccia e polpa rossa, gialla e arancione. Sbizzarritevi nel gustarli crudi, in modo da mantenere tutte le loro proprietà (meglio ancora se con la buccia), in insalate, frullati, gazpacho e macedonie.

In alternativa o in aggiunta, potete poi assumere, per almeno 30 giorni, un integratore specifico. Radical Stop® di BeC, integratore di vitamine e sali minerali con estratti vegetali, è un alleato importante per contrastare i processi d’invecchiamento cellulare indotti dai radicali liberi. Preconfezionato in capsule di gelatina vegetale, quindi ideale anche per vegetariani e vegani, può rappresentare un fondamentale supporto alla nostra alimentazione quotidiana, in quanto arricchisce la dieta di nutrienti di estrema importanza per mantenere l’integrità cellulare, combattere l’invecchiamento, proteggere il nostro organismo ed aiutare a prevenire le molte patologie che si sono dimostrate direttamente o indirettamente collegate all’azione dei radicali liberi (fra queste, ad esempio disturbi cardio-vascolari, affezioni epatiche, ecc). Particolarmente utili nella lotta contro i radicali liberi sono le vitamine A, C ed E che intrappolano tali specie chimiche altamente reattive, proteggendo le strutture del nostro organismo dalla loro aggressione. Fondamentali sono anche gli estratti vegetali presenti all’interno di Radical Stop®, come l’estratto di Arance rosse, di Olivo, Uva, Pino marittimo e Mirtillo, particolarmente ricchi di sostanze naturali quali tannini, bioflavoidi e composti polifenolici, in grado di neutralizzare l’azione dei radicali liberi.

maggio_senzascrittaIn ogni caso va ricordato che dieta e integratori non sostituiscono la crema protettiva, che va sempre applicata per evitare scottature, eritemi e rughe.

Per preparare la pelle al sole, si può agire poi anche dall’esterno. Uno scrub profondo, almeno una volta alla settimana, così da liberare l’epidermide dalle cellule morte, renderà la vostra pelle liscia, libera di respirare a fondo e pronta all’esposizione.

Geo green di BeC è un fango per il corpo a base di limo naturale ad azione dermo-purificante, ideale per liberarsi dalla “patina” invernale, in quanto offre un delicato “peeling” fisiologico ed elimina tutte le impurità della pelle che si sono andate ad accumulare durante l’inverno. La speciale formula ricca di oli ed estratti vegetali svolge un’azione idratante e trofica, aiutando il rinnovamento dell’epidermide e lasciando la pelle setosa e levigata. Inoltre, è ottimo anche come drenante e coadiuvante nel trattamento della cellulite in quanto, grazie all’estratto di Edera e Fucus, insieme alla Betulla e la Boswellia, modella andando a tonificare e rassodare la nostra silhouette, aiutandoci a raggiungere con successo la temibile prova costume!

Il segreto finale, infine, è applicare giornalmente una buona crema idratante e, alla fine di una giornata al mare, un doposole specifico che aiuti anche ad attenuare eventuali rossori. L’abbronzatura, infatti, se trascurata, scolorisce in fretta perché gli strati più superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi continuamente eliminando le cellule morte. Utilizzando un buon prodotto idratante fin dalla prima esposizione al sole, possiamo, invece, rallentare tale processo così da mantenere la nostra tintarella uniforme e duratura.

La crema corpo SÉ® di BeC, grazie ai suoi attivi emollienti e idratanti aiuta a ristabilire l’equilibrio fisiologico della pelle, in particolare di quella secca, disidratata e screpolata. Inoltre, grazie all’estratto di Centella asiatica che stimola la biosintesi del collagene e all’estratto di Echinacea, che inibisce la degradazione dell’acido ialuronico, contribuisce al miglioramento dell’elasticità cutanea e inibisce i processi radicalici che danneggiano collage ed elastina, contrastando efficacemente le smagliature. L’Escina estratta dall’ippocastano, in sinergia con la Rutina, aiuta infine all’azione vaso-protettrice e antiedamatosa, migliorando la microcircolazione periferica e donando sollievo a gambe gonfie. La texture morbida e di rapito assorbimento, accompagnata dalla fragranza 100% naturale dalle note golose di agrumi e mandorla, renderà la vostra pelle setosa e sensuale.

Una tintarella sana e dorata si conquista prima di esporsi al Sole. In vista dell’estate iniziate a coccolarvi con prodotti specifici ed efficaci in modo da godere appieno dei benefici del Sole e ottenere un’abbronzatura luminosa da far invidia ad amici e parenti.

Stanchi e stressati con l’arrivo della primavera? Ritroviamo forza ed energie nella Natura!

Tutti aspettiamo la bella stagione, per poter godere delle giornate più lunghe e del piacere del sole, ma con l’arrivo del bel tempo potrebbero arrivare anche sensazione di stanchezza, sonnolenza, irritabilità, spossatezza, difficoltà di concentrazione: “malesseri” tipici del periodo. Se il problema non ha cause organiche ed è legato alla primavera, si può cercare l’aiuto in integratori ricchi di oligo-elementi ed estratti vegetali titolati, per garantire al corpo la giusta carica quotidiana ed il corretto apporto nutrizionale. L’integratore non è pensato per sostituire una corretta alimentazione, ma per contribuire al giusto equilibrio di quei nutrienti, che possono talvolta essere carenti o di cui, in particolari periodi, abbiamo maggiore necessità. L’integratore insomma può aiutarci a vivere meglio!

vitalmenteVital Mente, grazie alla sua composizione, è indicato per gli stati di affaticamento mentale e psico-fisico e per favorire il microcircolo periferico ed è quindi particolarmente adatto per questo periodo dell’anno. Può essere un valido aiuto in caso di stanchezza, legata al cambio di stagione o a ritmi di lavoro intensi, o un alleato per tutti gli studenti che, in vista delle ultime interrogazioni dell’anno scolastico o in prossimità degli esami, pensano di avere come punto debole la difficoltà di memorizzare.

Secondo la tradizione erboristica sono numerose le piante che agiscono come efficaci rimedi anti-stanchezza. Prime fra tutte il Ginseng, pianta utilizzata da sempre nella medicina orientale per la capacità di “rinvigorire il corpo e la mente”, di aumentare la forza fisica e prevenire l’invecchiamento. Queste proprietà sono confermate oggi anche dalla ricerca moderna, che riconosce al Ginseng un’attività stimolante sulla funzione cerebrale, con un aumento della capacità di apprendimento e una riduzione della perdita di memoria[1]. La capacità di sopportare meglio la fatica e di rispondere in modo positivo ad uno stress è alla base dell’attività delle piante definite “adattogene”, tra cui anche l’Eleuterocco, o Ginseng siberiano, per il quale  gli studi confermano la capacità di sostenere le funzioni cognitive e la memoria[2]. L’Eleuterococco svolge l’azione in sinergia con Ginkgo biloba e Centella asiatica, studiate per la capacità di proteggere la funzione cerebrale, anche nei casi legati all’invecchiamento[3]. La vitamina C e la vitamina E, insieme a Zinco e Selenio, proteggono le cellule dallo “stress ossidativo”, contribuendo al mantenimento delle difese immunitarie. I principi attivi del Mirtillo riducono la sensazione di pesantezza alle gambe insieme alla Centella asiatica e proteggono le funzioni visive, in sinergia con Gingko biloba[4] e Zinco.

vitalmentePer affrontare gli stati di stanchezza o la ridotta capacità di concentrazione sono fondamentali le vitamine e i sali minerali: in particolare le vitamine del gruppo B, contenute interamente nell’integratore Vital Mente possono aiutarci perché contribuiscono a ridurre la sensazione di affaticamento, attraverso la regolazione dei meccanismi che portano ad un migliore utilizzo dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), favoriscono cioè la conversione degli alimenti in energia. Svolgono anche un’azione protettiva sulle funzioni del sistema nervoso, insieme a minerali come magnesio, rame e zinco, che intervengono anche sulla funzione cognitiva, cioè la capacità di apprendere ed elaborare.

Possiamo quindi affrontare serenamente i periodi di stanchezza o stress e lo studio più intenso, sapendo di poter contare sulla “collaborazione” di un prezioso alleato!

[1] Kwang-tae Choi, Botanical characteristics, pharmacological effects and medicinal components of Korean Panax ginseng C A Meyer Acta Pharmacol Sin 2008; 29 (9): 1109–1118
[2] Panossian A, Wikman G, Evidence-based efficacy of adaptogens in fatigue, and molecular mechanisms related to their stress-protective activity Curr Clin Pharmacol. 2009; 4(3): 198-219.
[3] Howes MJ, Houghton PJ, Ethnobotanical treatment strategies against Alzheimer’s disease. Curr Alzheimer Res. 2012; 9(1):67-85.
[4] Seong Hee Shim, et al Ginkgo biloba extract and Bilberry anthocyanins improve visual function in patients with normal tension glaucoma J Med Food 2012; 15 (9): 818–823

Earth Day, un piccolo aiuto al Pianeta!

Earth-DayStiamo entrando nel 46esimo anno in cui celebriamo la Giornata della Terra (Earth Day) per una continua sensibilizzazione al consumo critico ed eco-sostenibile. Anche quest’anno sono numerose le idee, gli spunti di riflessione e le azioni concrete per la salvaguardia del nostro Pianeta. Sin dal 1970, anno di fondazione della Giornata della Terra, il movimento www.earthday.org cerca di trasmettere una crescente consapevolezza nei confronti delle problematiche ambientali e del risparmio energetico. Dopo quasi cinquanta anni, il movimento continua a divulgare idee innovative con la potenza di un esempio semplicissimo: TREES for the EARTH ovvero piantiamo 7.8 miliardi di alberi sulla Terra! L’auspicio continuo è il disincentivo graduale dei combustibili fossili per rendere le nostre città sempre più eco-sostenibili. Tra gli obiettivi di questa giornata c’è l’urgenza di promuovere una maggiore consapevolezza nei cittadini di quanto le nostre scelte di acquisto, gli stili di consumo e le scelte di voto incidano nell’operato di chi prende le decisioni attraverso l’affermazione di rigorosi criteri di sostenibilità sociale ed economica.

Nel nostro piccolo, come possiamo dare il nostro contributo al più grande obiettivo della salvaguardia dell’ambiente e favorire un consumo etico ed eco-sostenibile?  La politica di  BeC come azienda produttiva nella cosmesi naturale sta rivolgendo recentemente una maggiore attenzione verso la cosmesi  biologica o eco-bio, per questo abbiamo dato vita alla linea Terra biocare. I cosmetici biologici sono prodotti naturali che oltre ad avere una quota considerevole di ingredienti provenienti da agricoltura biologica rispondono al requisito di diminuzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi di ogni singolo ingrediente infatti molti ingredienti naturali possono essere esclusi da una determinata formulazione se non garantiscono un adeguato impatto ambientale. Questa attenzione si estende al packaging, agli imballaggi e a tutta la filiera produttiva. La cosmesi sostenibile inoltre si concentra maggiormente sulla facilità di smaltimento dei rifiuti associati alla filiera del cosmetico.

Vi riportiamo per l’occasione un estratto di un’intervista propostaci da CosmesiDoc in cui ci si chiede come il tema della sostenibilità può essere applicato alla cosmetica:

Un consumatore attento alle problematiche che riguardano l’inquinamento dell’ambiente che lo circonda riflette questo interesse nel momento della scelta di prodotti, sia nella filiera alimentare che per tutti i prodotti del benessere della persona. In particolare, i cosmetici eco-bio sono prodotti rispettosi dell’ambiente e rappresentano una simbiosi armonica tra uomo e ambiente. La nostra linea di cosmetici certificati eco-bio è dedicata a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad uno stile di vita più consapevole, etico ed ecosostenibile, senza rinunciare all’efficacia. Quest’ultimo aspetto è importante e noi gli dedichiamo la massima attenzione. Se il consumatore rinuncia ad essere pienamente soddisfatto dell’efficacia e di ciò che il cosmetico fa per lui, prima o poi sarà deluso dalla sua scelta e tenderà a ritornare sui suoi passi, alla ricerca di qualcosa che soddisfi i suoi bisogni. Questo vanificherebbe tutto! E’ importante quindi che il prodotto bio sia pienamente efficace e performante, così che il consumatore non debba viverlo come una rinuncia. Questo renderà la scelta sostenibile verso l’ambiente, ma anche sostenibile nel lungo termine per il consumatore, cioè veramente sostenibile!

Ma l’impegno di BeC non si esaurisce nella creazione della linea di prodotti biologica Terra biocare. Infatti, da diversi anni BeC si è autoimposta un sistema integrato di gestione della Qualità e Ambiente di tutte le sue attività di ricerca e sviluppo, produttive e commerciali. Tale sistema integrato è sviluppato second0 gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità) e ISO 14001 (Ambiente) e prevede il continuo miglioramento, anno dopo anno, delle proprie prestazioni di salvaguardia ambientale, basato sul puntale monitoraggio dei risultati raggiunti. Un esempio concreto, fra le tante azioni intraprese, riguarda il packaging secondario di tutti i prodotti, che è ottenuto esclusivamente con carta certificata FSC per la salvaguardia delle foreste ed un uso sostenibile delle risorse naturali.

Salvaguardia dell’ambiente ed eco-sostenibilità sono i fari che guideranno sempre di più la produzione industriale dalla piccola impresa artigianale fino ai grandi poli industriali auspicando una sempre maggiore consapevolezza di tutti gli anelli della filiera produttiva. Grazie all’Earth Day Italian Network impegniamoci a promuovere la conoscenza e lo scambio delle idee per uno sviluppo ecologico e sostenibile… la Terra ci ringrazierà!

Germogli di ravanello, fonte di importanti componenti nutraceutici: isotiocianati e antocianine

La specie del Raphanus sativus (L.) comprende un grande varietà di vegetali ad uso alimentare come ravanelli e rafano. All’interno della ampia famiglia delle Brassicaceae, il rafano rappresenta uno dei vegetali più consumati al mondo grazie alla facilità nella coltivazione e al sapore piacevolmente piccante, intenso e deciso. I ravanelli maturi sono ricchi di microelementi come vitamine (A, B1, B2, B3 e C) e minerali (ferro, potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo) oltre alle fibre.

ravanelli antocianine isotiacianati

Tra i componenti di maggior interesse ci sono notevoli quantità di glucosinolati, i precursori degli isotiocianati, che sono i responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante. Gli isotiocianati, diffusi in numerosi altri vegetali della famiglia delle Brassicaceae, come cavolo, rafano, broccoli, senape, rucola, hanno importanti proprietà antitumorali, antiossidanti e detossificanti, dimostrate attraverso studi sia in vitro che in vivo. Pertanto, il consumo di specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee concorre a proteggerci da numerose condizioni degenerative croniche.

A differenza delle altre specie di Raphanus bianche, i ravanelli rossi contengono anche antocianine, flavonoidi che sono tipici dei frutti di bosco e di altri frutti rossi. La presenza simultanea di queste due classi di biocomponenti (isotiocianati e antocianine) dalle importanti proprietà antiossidanti rende la cultivar Sango di Raphanus sativus uno degli alimenti salutari più interessanti. In particolare, negli ultimi anni, all’interno dei Laboratori BeC  abbiamo studiato il succo dei germogli di Sango. Tale succo contiene un quantitativo di isotiocianati analogo ad altri germogli della famiglia Brassica (cfr nostro articolo Food Chemistry 2012), ma sorprendentemente ha un contenuto di antocianine comparabile solo alla quantità riscontrabile nei frutti di bosco più ricchi (mirtilli e lamponi). Inoltre, i germogli offrono una enorme diversità del profilo in antocianine rispetto alla pianta matura, in cui si osserva il differenziamento in un numero ridotto di componenti maggioritari. Le antocianine, come evidenziano numerosi studi epidemiologici, mostrano capacità protettiva dai rischi connessi a patologie cardiovascolari, cancro e altre condizioni degenerative croniche, pertanto la ricchezza e diversità strutturale riscontrata nei germogli di Sango ha grande importanza nutrizionale. Durante il nostro progetto di ricerca siamo riusciti ad identificare e caratterizzare diverse antocianine mai descritte prima d’ora (cfr  nostro articolo su Food Chemistry 2015) che hanno la cianidina come struttura di base comune e che rendono i germogli di sango un alimento unico nel suo genere.

Grazie ad una collaborazione con l’Università di Bologna è stato possibile studiare le proprietà antiossidanti di antocianine isolate dal Sango. Questo studio dimostra che l’attività antiossidante delle antocianine del Sango è confrontabile con quella della vitamina E, mettendo in luce la grande importanza della diversità strutturale riscontrata nel Sango. Le antocianine, inoltre, sono responsabili del singolare colore porpora dei germogli, mentre il loro gradevole sapore pungente è dovuto agli isotiocianati (vedi sopra). Per il suo contenuto in principi nutritivi come vitamine e sali minerali, oltre agli isotiocianati e alle antocianine, il Sango aiuta a fortificare i tessuti muscolari, a potenziare la vista, ha azione antisettica, migliora le difese dell’organismo e stimola i processi digestivi e svolge azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri studi e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.