Menta e mentolo: come funzionano gli ingredienti della freschezza!

mentoloIl mentolo è uno dei componenti maggioritari dell’olio essenziale di menta:  è stato usato in terapia di patologie respiratorie per dare sollievo all’irritazione delle vie aeree conferendo una piacevole sensazione di freschezza. Per tali motivi è stato incluso in alcuni medicinali over–the–counter. Solo l’olio essenziale di menta piperita (Mentha  piperita L.) viene descritto nella 8a Farmacopea Europea nonostante vengano usate diverse specie di Menta nella medicina tradizionale. Numerosi sono gli effetti benefici dei biocomponenti della Menta utilizzati a scopo cosmetico, nutraceutico o farmaceutico. La diffusione maggiore dell’olio essenziale di Menta si ritrova nei prodotti di igiene orale (dentifrici, collutori)  grazie alle proprietà antisettiche dei componenti della menta e soprattutto grazie alla sensazione dei freschezza e alito fresco che produce.

Ma quali sono gli ingredienti della freschezza delle varie specie di menta?

In tabella mostriamo una classificazione degli oli essenziali della diverse specie di Menta con i relativi componenti maggioritari a cui corrispondono note olfattive e, di conseguenza, proprietà biologiche differenti.

Tabella. Componenti maggioritari dell’olio essenziale di diverse specie di menta.[1]

Olio essenziale Specie di Menta Componenti maggioritari
Menta piperita Peppermint M.  piperita Mentolo, mentone
Mentastro verde,

Mentastro verde scozzese

Spearmint M. spicata,

M.  viloso-nervata,

M.  gentilis nm. cardiaca

carvone, diidrocarvone
Menta selvatica Cornmint M. arvensis var. piperascens mentolo
Menta poleggio Pennyroyal M. pulegium pulegone
Menta bergamotto Citrata M. citrata linalolo, linalil acetato

Il mentolo. Come funziona?

Comunemente, la Mentha piperita rappresenta la specie più usata nei prodotti per la salute per l’elevato titolo in mentolo (30%) e mentone (20%). In particolare, il mentolo esplica una sensazione di freschezza non solo sulla pelle e sulle mucose perché interagisce con recettori sensibili alla temperatura o termocettori (p. es.: TRPM8, transient receptor potential ion channels) la cui attivazione determina un effetto rinfrescante quando il mentolo è applicato sulla pelle oppure quando viene inalato. Perciò l’attivazione dei recettori del freddo porta a numerosi effetti positivi:

  1. aumenta la sensazione di pervietà delle vie aeree (flusso nasale),
  2. riduce la sensazione di disturbo respiratorio o dispnea,
  3. risulta anti-tussivo a basse concentrazioni.

Queste interessanti proprietà sono utili in caso di malanni di stagione, raffreddore, congestione nasale accompagnata da tosse. Alcuni studi includono anche l’uso di olio di Eucalipto il cui componente maggioritario è 1,8-cineolo che ha dimostrato importanti attività antitussive analoghe al mentolo.[2] Il mentolo aiuta a liberare il tratto respiratorio agendo come espettorante: dona un sollievo temporaneo a livello delle alte vie respiratorie e allevia i sintomi di congestione nasale, sinusite, raffreddore e tosse.  Numerosi balsami espettoranti hanno un buon contenuto in olio di menta e/o mentolo, quando applicati direttamente sul petto esplicano l’azione decongestionante respiratoria.

DSC_0275_lowIl Balsamo BeC, ricchissimo in componenti tipicamente balsamici e terpenici come il mentolo, la canfora, l’olio essenziale di Eucalipto, Wintergreen e Menta trova un’applicazione favorevole nell’alleviare i sintomi di congestione nasale se massaggiato delicatamente sul petto. Anche la miscela balsamica Sinergia S.A. di BeC, usata in fumigazione o in apparecchi aerosol rappresenta un valido aiuto decongestionante per l’elevato titolo di olio essenziale di menta insieme al mentolo puro per una sinergica azione calmante della tosse. La miscela balsamica di diversi oli essenziali come quelli di Eucalipto, Camomilla e Lavanda concorre invece all’azione broncodilatatoria. Tra le pregiate miscele rinfrescanti di oli essenziali l’idrobagno I.U. BeC è tra i prodotti più interessanti: unisce all’effetto balsamico e vasotonico dell’olio essenziale di Menta e del mentolo anche l’olio di Eucalipto e Pino Silvestre e una particolare miscela di oli essenziali dalle proprietà dermopurificanti e antinfiammatorie come l’olio di chiodi di Garofano, Cipresso e Limone che donano una piacevole sensazione di freschezza quando usati in vasca idromassaggio o spugnatura sotto la doccia. L’olio essenziale di menta è molto utile anche per il benessere del capello, infatti il mentolo produce una sensazione di freschezza sulla testa e aiuta a rimuovere la forfora. Inoltre la sua natura antisettica e rigenerativa è sfruttata in lozioni che aiutano a rinforzare il cuoio capelluto conferendo un aspetto luminoso e fresco.

Amiamo pescare gli ingredienti della freschezza direttamente dalla Natura e miscelarli sapientemente per creare sinergie di prodotti naturali alleati del tuo benessere.

[1] Mimica-Dukic and Bozin. Mentha L. Species (Lamiaceae) as Promising Sources of Bioactive Secondary Metabolites. Current Pharmaceutical Design, 2008, 14, 3141-3150
[2] Kenia, P.; Houghton, T.; Beardsmore, C. Does inhaling menthol affect nasal patency or cough? Pediatr. Pulmonol. 2008, 43, 532-7.

È primavera…mani e piedi in primo piano!

PiediManiPensate a quanto sono importanti le mani per la nostra vita: lo strumento per sostituire una parola che sfugge in una conversazione, per donare amore con una carezza, per svolgere tutte le molteplici attività quotidiane che ogni giorno si presentano. Le mani sono comunicatrici straordinarie: sono il nostro biglietto da visita. Difficilmente mentono sulla nostra età e se trascurate rivelano visibilmente i segni del tempo.

Avete mai pensato a quante volte al giorno esponiamo le nostre mani a traumi ripetuti? Pensate semplicemente al gesto di lavarsi le mani con acqua fredda, a volte gelata, oppure all’effetto di passare da un ambiente riscaldato al freddo glaciale all’aperto durante l’inverno; per non pensare all’utilizzo di detersivi e saponi durante le pulizie di casa. Non è sorprendente, considerando questo trattamento “brutale”, che le mani diventino rosse, screpolate e secche.
La prima barriera di difesa della pelle è il film idrolipidico cutaneo, che protegge naturalmente le nostre mani dai normali cambiamenti climatici. Questo scudo, però, fornisce solo una resistenza limitata. Bisogna considerare, infatti, che le nostre mani, rispetto ad altre zone del corpo, sono molto più fragili, a causa della scarsa rete di ghiandole sebacee, e quindi tendono facilmente a seccarsi. Inoltre, come se non bastasse, sono sempre esposte ai raggi solari, anche durante l’inverno.

Ogni giorno, quindi, è necessario proteggere le nostre mani dalle aggressioni esterne andando a ricostruire il film idrolipidico protettivo con l’aiuto di un’adeguata crema idratante e nutritiva.

Nata dai laboratori BeC, la crema mani GlovÉ è un vero e proprio trattamento di benessere che unisce l’azione protettiva all’azione idratante ed elasticizzante. Preziosi elementi, come le ceramidi naturali e la vitamina E, associati a purissimi oli essenziali e alle acque distillate ricche di oligoelementi, donano alla cute elasticità e idratazione, combattendo arrossamenti e screpolature. La sua texture vellutata crea un guanto invisibile che protegge con naturalezza le mani dalle aggressioni esterne quali freddo, detersivi e agenti chimici, garantendo un tatto morbido e asciutto.

maniepiedi_aprileAnche i piedi meritano la nostra attenzione, soprattutto durante la bella stagione quando vengono maggiormente esibiti. Inoltre, anche se vivono il loro momento di gloria in estate, non è un buon motivo per trascurarli durante il resto dell’anno. Nella riflessologia plantare la figura umana è paragonata a quella dell’albero: le radici sono costituite dai piedi, il tronco è la colonna vertebrale e le fronde sono rappresentate dal volto. Secondo questa disciplina i piedi reggono il microcosmo dell’essere umano e per questo devono essere sani e stabili. Se belli e ben curati, poi, quando escono allo scoperto, possono esercitare un discreto appeal, che non va sottovalutato. Vale la pena, quindi, dedicare a questa parte del corpo, in apparenza defilata, l’attenzione che merita.

La Crema C.R.P. di BeC è appositamente studiata per dare sollievo ai piedi affaticati e risolvere problemi di elevata secchezza, come calli e duroni. L’azione assorbente del talco riduce la sudorazione troppo abbondante e la presenza dell’olio di Tea Tree e di oli essenziali ad attività antisettica la rendono efficace nell’aiutare a proteggere il piede da micosi e dall’eccessiva proliferazione batterica che può svilupparsi indossando per tutta la giornata scarpe chiuse.

A primavera la bellezza si risveglia! Prendetevi anche voi il tempo per rigenerarvi: è tempo di uscire dal letargo e far risplendere mani e piedi con trattamenti specifici in grado di scrollare di dosso il torpore invernale.

L’analisi dei profumi in BeC: non solo oli essenziali

Agli esperti di marketing in campo cosmetico è ben noto che le fragranze, gli oli essenziali e i profumi che ne derivano, giocano un ruolo centrale nel motivare il consumatore all’acquisto di un determinato prodotto; d’altronde, la “memoria olfattiva” è un meccanismo inconscio che condiziona i processi d’apprendimento ed è capace di sollecitare tutti gli altri sensi. Se è vero che fino alla seconda rivoluzione industriale (1870) i profumi venivano rigorosamente confezionati a partire da oli essenziali o estratti naturali (animali e/o vegetali), con l’improvvisa disponibilità sul mercato di molecole sintetiche si cominciò, per motivi economici e di facilità formulativa, a far uso sempre più frequente di queste ultime a scapito delle prime. Al giorno d’oggi le industrie profumiere impiegano per la maggior parte molecole artificiali e natural‑identiche poiché permettono di definire in modo netto un determinato aroma o la fragranza desiderata; queste possono poi essere, a volte, utilizzate in miscela con oli essenziali naturali, per ottenere fragranze più sofisticate.

oli_essenzialiPoiché l’industria profumiera tutela le proprie formule ricorrendo a costosi brevetti, la legislazione permette di indicare i profumi nell’etichetta dei cosmetici che li contengono con la semplice dicitura “Fragrance/Parfum” nella lista (INCI) degli ingredienti, senza specificare al consumatore (o all’addetto ai lavori) la composizione chimica. Questa concessione, se da un lato tutela la proprietà intellettuale del profumiere, dall’altro permette, a conti fatti, di omettere nella lista degli ingredienti alcune sostanze regolamentate o vietate, come determinati tipi di conservanti, coloranti e filtri solari, a scapito della sicurezza del consumatore. Proprio per tutelare maggiormente il consumatore, la Direttiva 2003/15/CE del Parlamento Europeo, ha individuato 26 sostanze allergizzanti, presenti prevalentemente nei profumi, che, se rilevate sopra determinate concentrazioni nel prodotto cosmetico finito, vanno tassativamente indicate in etichetta. Inoltre, l’adozione del nuovo regolamento europeo (CE) n.1223/2009 ha reso obbligatoria, per ogni prodotto cosmetico, inclusi i profumi, se immessi sul mercato della Comunità Europea, la sostituzione del vecchio “Dossier tecnico” (Direttiva 76/768/CEE in abrogazione) con un nuovo documento maggiormente strutturato che prende il nome di Product Information File (PIF), in italiano “Documentazione Informativa sul Prodotto“, che deve riportare anche dati tossicologici sugli ingredienti.

Da queste considerazioni scaturisce l’importanza di operare un serio controllo qualitativo su aromi, profumi ed essenze e spiega le motivazioni che spingono un numero crescente di produttori e distributori del settore a rivolgersi ai laboratori BeC per testare i loro prodotti allo scopo di certificarne la qualità ed ottenere le informazioni necessarie per redigere i PIF.

Le principali analisi effettuate dai laboratori BeC su profumi ed essenze sono:

  • Analisi qualitativa e quantitativa dei componenti in gascromatografia accoppiata alla spettrometria di massa (GC-MS)
  • Analisi quali-quantitativa GC-MS degli allergeni (secondo Direttiva 2003/15/CE)
  • Analisi Spettrofotometrica UV-VIS del colore
  • Determinazione dell’indice di rifrazione
  • Stabilità ai fini della valutazione del PAO (period after opening)
  • Invecchiamento accelerato con analisi quali-quantitativa GC-MS

Grazie a questo servizio, i laboratori BeC possono mettere la ultra-trentennale esperienza nel campo degli oli essenziali ancora di più al servizio del consumatore, tutelandone la salute e la sicurezza.