Dalla Natura tre rimedi utili al nostro fegato

Nella medicina tradizionale cinese la primavera è dominata dall’elemento legno che simboleggia la rinascita e la primavera ed ha come organi di riferimento il fegato e la cistifellea. Ecco perché, abbracciando questa tradizione orientale, dobbiamo prendere in considerazione l’idea di depurare il nostro fegato “appesantito” dopo l’inverno, per favorirne il corretto funzionamento. Questo organo (una ghiandola in realtà, la più grande del nostro corpo!!) svolge un’attività “silenziosa” e per questo poco conosciuta dalla maggior parte delle persone. È impegnato in una serie infinita di attività fondamentali: interviene nell’assorbimento dei grassi nell’intestino, nella sintesi del colesterolo endogeno, nel nutrimento delle cellule del nostro corpo, nell’eliminazione delle sostanze che non servono più o che possono diventare tossiche (come ad esempio i farmaci), nella sintesi dei fattori della coagulazione ed è un sistema di accumulo di nutrienti fondamenti come ferro, rame e vitamina B12. È un laboratorio di trasformazione chimica che lavora continuamente e che facilita l’attività degli organi vicini, come il pancreas, l’intestino e i reni contribuendo al benessere di tutto l’organismo.

Ragionando su questi aspetti, capisco ora il perché dei ripetuti consigli di questo periodo di consumare tarassaco, limone, carciofi e ringrazio la mia insegnante yoga che mi fa contorcere per riattivare la piena funzionalità di questo organo! Secondo la medicina cinese è il fegato che fa circolare l’energia in tutto il corpo e potrebbe essere legata all’appesantimento di quest’ultimo anche la sensazione di stanchezza che percepiamo con l’arrivo della bella stagione. Ecco perché dobbiamo prendercene particolare cura!

Il punto di partenza è sempre una corretta nutrizione: alimenti che aumentano la secrezione gastrica e risultano tonici su tutto l’organismo, possono esserci di aiuto.

  1. Il Carciofo (Cynara scolymus), chiamato nei libri antichi “amico del fegato”, è una delle piante più antiche coltivate nel mondo, i cui estratti sono stati utilizzati dai tempi lontani, per le affezioni epatiche. Le sue proprietà sono note già dal XVII secolo e sono supportate dalla ricerca moderna, che oltre a confermare l’azione protettiva sul fegato[1], ha evidenziato altre proprietà terapeutiche come quella ipolipemizzante, antiossidante e ipoglicemizzante[2]. Svolge l’azione protettiva e antiossidante sul fegato insieme alla boldina (principio attivo contenuto nel Boldo)[3], alla vitamina E e C e ai micronutrienti Zinco e Rame.
  2. Il Tarassaco (Taraxacum officinale) che forse conosciamo con il nome di “soffione” o “piscialetto”, il cui fiore è giallo è comunissimo nei prati e nei campi incolti in primavera, ha proprietà fondamentali per la disintossicazione di questo periodo: unisce all’effetto diuretico quello disintossicante sul fegato. Il Tarassaco, come si può dedurre anche dal nome con cui è conosciuto, è noto nell’uso tradizionale per la capacità di favorire il drenaggio dei liquidi: a questo unisce le proprietà coleretiche, stimolanti la digestione e depurative, utili nei momenti in cui è necessaria una detossificazione generale dell’organismo.
  3. L’ultimo ingrediente di cui voglio parlarvi è l’Olivo (Olea europaea), una pianta che conosciamo bene perché diffusa ampiamente nel bacino del Mediterraneo e in Italia in particolare. È molto ricca di principi attivi sia nei frutti che nelle foglie, da cui si ricava un estratto titolato in oleuropeina e idrossitirosolo, dalla note proprietà antiossidanti e protettive del fegato,[4]   che aiuta a ridurre le lipoproteine LDL (a bassa densità, comunemente conosciute come “colesterolo cattivo”), oltre ad impedirne l’ossidazione che è la maggiore causa dei danni a carico del sistema circolatorio.

Piante commestibili dal tipico sapore amaro come il carciofo, il cardo mariano, la genziana ed il tarassaco, molto comuni nelle zone mediterranee ma che non sempre riusciamo ad averle disponibili sulla nostra tavola, possiamo trovarle facilmente in un integratore, che le unisce tutte in una capsula e che è stato formulato per aiutare il fegato a compiere il suo lavoro insostituibile. L’integratore Epo Stim® di BeC Natura contiene questi ingredienti e può quindi essere un aiuto, anche in abbinamento con l’integratore Depur Plus®, per favorire le funzioni fisiologiche del fegato e alleggerirlo dai “pesi” dell’inverno, per goderci appieno l’arrivo della primavera!

[1] Rangboo V, et al The Effect of Artichoke Leaf Extract on Alanine Aminotransferase and Aspartate Aminotransferase in the Patients with Nonalcoholic Steatohepatitis International Journal of Hepatology vol. 2016, Article ID 4030476, 6 pages, 2016.
[2] Rondanelli M, et al Health-promoting properties of artichoke in preventing cardiovascular disease by its lipidic and glycemic-reducing action Monaldi Arch Chest Dis 2013; 80: 17-26
[3] Kringstein P, Cederbaum AI, Boldine prevents human liver microsomal lipid peroxidation and inactivation of cytochrome P4502E1  Free Radic Biol Med. 1995; 18: 559-63
[4] Barbaro B, et alEffects of the Olive-Derived Polyphenol Oleuropein on Human HealthInt. J. Mol. Sci. 2014, 15, 18508-18524

 

BeC riceve il premio VALU-CERT per la linea ecobio Terra Biocare

img_3075Il 25 novembre 2016, presso la Mostra d’Oltremare a Napoli nell’ambito del IX PHARMEXPO, – la manifestazione dedicata all’industria farmaceutica e ai prodotti della salute – si è svolta la cerimonia di consegna dei Premi FARMAFFARI XII edizione 2016 alle aziende che si sono distinte per la comunicazione del proprio marchio e del Premio “VALU-CERT: il valore della certificazione” riservato alle aziende certificate nella cosmesi ecobio che meglio comunicano ai propri clienti l’importanza di essere certificati. Nato nel 2005, il Premio Marketing FARMAFFARI, premia i migliori messaggi pubblicitari nel settore della salute e gode di numerosi ed importanti patrocini, tra cui AEREC – Accademia Europea per le Relazioni Economiche e Culturali, ASSOGENERICI, ENPAF, UNICOM, AIMF, ANCTF, FEDERLAZIO. Il convegno organizzato dallo Studio SviMM a cura del Dr Mariano Marotta (direttore dello Studio SviMM – Sviluppo e Marketing) ha mostrato la tendenza delle aziende cosmetiche ad acquisire certificazioni volte a testimoniare un particolare impegno per il rispetto del consumatore e dell’ambiente.

Come azienda impegnata nella cosmesi ecobio, BeC ha ricevuto il premio “VALU-CERT: il valore della certificazione” per essersi impegnata attivamente nella divulgazione dell’importanza della certificazione Ecocert scelta per la propria linea di cosmetici ecobio Terra Biocare”. A ritirare il premio la nostra Dr.ssa Oriana Chinni, responsabile della R&D cosmesi, a cui è stata donata anche una litografia del Maestro Massimo Pennacchini e il volume “L’esperto in affari regolatori”.

img_2382La missione ecobio di BeC  prosegue con Terra Biocare:

In BeC abbiamo scelto di affidare la certificazione dei nostri prodotti biologici Terra biocare ad Ecocert Greenlife, un organismo internazionale che si occupa di promuovere e sviluppare un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.
I principi di base dello standard Ecocert prevedono che il prodotto cosmetico “amico dell’ambiente” utilizzi ingredienti provenienti da fonti rinnovabili e sia prodotto con processi eco-compatibili. I requisiti di base per i cosmetici approvati dal disciplinare Ecocert sono l’assenza di OGM (organismi geneticamente modificati), di conservanti di sintesi, di nanoparticelle,  siliconi, polimeri PEG, profumi sintetici e coloranti oltre ad ingredienti di origine animale. L’etichetta ORGANIC COSMETICS di Ecocert sui nostri cosmetici Terra biocare assicura che il prodotto cosmetico contenga almeno il 95 % di ingredienti di origine naturale; inoltre, almeno il 95% di tutto ciò che è di origine vegetale (e comunque non meno del 10% del totale) provenga da agricoltura biologica. Terra biocare: prodotti efficaci e rispettosi dell’ambiente in una simbiosi armonica tra uomo e ambiente.

Mangio dunque sono (Il significato olistico del cibo)

Il cibo è legato a codici culturali primordiali e inconsci che fanno sì che nutrirsi, oltre a soddisfare un bisogno fisiologico, sia qualcosa che ci lega all’ambiente in cui viviamo e pertanto sia criterio sociale e d’identità,  costume e tradizione. È possibile intervenire su questo impulso primitivo del gusto per evitare di diventarne schiavi? Il cibo è medicina, come sapevano già Ippocrate, Galeno e Paracelso, ma allora perché non riusciamo a vedere ciò che mangiamo, oltre che come soddisfazione del gusto, anche come generatore di effetti a breve e lungo termine?

vegetablesIl cibo rinvia a infiniti indicatori psichici, ma soffermiamoci su quel problema, l’obesità, che affligge l’Occidente dell’era moderna, per effetto sia dell’eccessivo consumo alimentare (dovuto a un’offerta troppo varia e appetitosa che può ingannare i nostri meccanismi regolatori della fame e sazietà), sia della perdita di una cultura del benessere intesa come cultura dell’esercizio fisico e quindi della salute del corpo.

Nella dimensione del nostro corpo, di fatto, si agitano le più profonde difficoltà dell’anima. Soffrire di obesità in una società che predilige i magri equivale, oggigiorno, a una neppure tanto mascherata esclusione sociale. Per questo tutte le discipline che un tempo servivano a salvare l’anima- mortificazione, astinenza- sono state oggi riprese e reintrodotte sotto forma di diete, tecniche di moderazione e misura, non tanto per garantire la salute del corpo, quanto per salvare quell’identità e quella possibilità di essere accettati.

La posta in gioco non è tanto riconciliarsi con il cibo, ma è esistere, e la persona che mangia per esistere e che vuole dimagrire per la stessa ragione, cammina sul filo rasoio. Per questo il più delle volte le diete naufragano, non tanto perché si stia reprimendo la gola, ma perché l’insicurezza circa la propria esistenza non ha trovato dove ancorarsi. Quando il cibo diventa una prova di esistenza, allora lo si incarica di un discorso che non gli compete e per il quale non dispone di parole.

Il motto mens sana in corpore sano dovrebbe essere interpretato diversamente rispetto al senso letterale che gli si attribuisce: Giovenale non afferma, infatti, che in un corpo sano c’è una mente sana, ma che bisogna esercitare l’uno e l’altra, in egual modo. L’idea che corpo e anima possano crescere e svilupparsi soltanto assieme è alla base del modello di scuola e educazione proposto anche da Aristotele.

Nell’uso moderno, poi, si attribuisce al precetto un senso ancora più complesso, intendendo che, per avere sane le facoltà dell’anima, bisogna avere sane anche quelle del corpo (e viceversa) in virtù dell’unità psicofisica. Proprio questa unità psicofisica si ritrova nelle scienze olistiche: ogni medicina, scienza o arte che consideri l’essere umano come una totalità di corpo, mente e anima, può considerarsi olistica.Parallelamente all’ecologia, che s’interessa della salute globale dell’ecosistema Terra, la medicina olistica s’interessa della salute globale dell’essere umano.

fitnessPrendersi cura di se stessi diventa la somma di molteplici azioni: alimentarsi in modo più naturale e meno inquinato, purificare le proprie emozioni e i pensieri negativi, comprendere le ragioni profonde delle proprie azioni e, infine, evolversi umanamente e spiritualmente. Rifacendosi all’esempio di una natura capace di offrire un potenziale rimedio a ogni esigenza umana, BeC, inizialmente inspirata alla medicina tradizionale orientale, cerca di coniugare le antiche tradizioni erboristiche con la moderna ricerca scientifica nello sforzo costante di cogliere il meglio per ottenere risultati sinergici.

Tutti gli integratori alimentari BeC, in linea con una visione olistica, sono concepiti per il benessere globale dell’individuo, e non per risolvere solamente una singola esigenza. Tutti i nostri organi, infatti, sono collegati tra loro e sarebbe pertanto approssimativo agire solo su un singolo aspetto trascurando il “contorno”.  Per questo tutti i nostri integratori sono composti da miscele complete e ben equilibrate in modo da offrire il massimo grado di biodisponibilità dei nutrienti contenuti, ottimizzando in tal modo l’efficacia e il valore nutrizionale. Grazie alla loro particolare composizione, possono essere utilizzati da persone che seguono diverse tipologie di alimentazione quali: vegetariana, vegan, a basso contenuto di colesterolo e di grassi saturi, a basso contenuto di sodio e a basso contenuto di zuccheri raffinati. Per mantenere un buono stato di salute è necessario, infatti, prendersi cura del proprio “io” a 360 gradi, non solo attraverso l’esercizio fisico e una dieta equilibrata, che bilancia soprattutto i macronutrienti (proteine, carboidrati e grassi), ma anche integrando con prodotti a base di micronutrienti, come vitamine e sali minerali, che sono indispensabili per il benessere del nostro organismo e che purtroppo, sempre più frequentemente sono carenti a causa dell’inquinamento, dell’errata conservazione o di una cottura prolungata degli alimenti.

Problemi di ritenzione idrica? Depuriamoci naturalmente!

Spesso ci capita di avere le gambe gonfie, con sensazione di stanchezza, formicolii e ritenzione idrica. Si tratta di un problema molto diffuso per entrambi i sessi, che oltre ad essere antiestetico, può essere causa di numerosi fastidi. Le cause di questa ritenzione di liquidi nei tessuti possono essere tante: molte ore di lavoro in piedi, uno stile di vita sedentario, il consumo eccessivo di sale, problemi renali, scarpe scomode, eccessivo accumulo di tossine, il consumo di farmaci…

depurplus_collageSi possono però adottare alcuni accorgimenti per attenuare il problema. In estate, ad esempio, con il caldo, si possono utilizzare getti di acqua fredda sotto la doccia o fare un pediluvio, entrambi i trattamenti riattivano la circolazione, il cui rallentamento è collegato alla ritenzione idrica e al gonfiore. Altri consigli possono essere quello di fare massaggi drenanti e attività fisica costante, ma non si può pensare di affrontare questo tema senza partire da una corretta alimentazione. Prima di tutto si può cominciare bevendo molta acqua e proteggendo la funzionalità degli arti inferiori attraverso l’assunzione di principi attivi antiossidanti, come le vitamine C ed E, i minerali Zinco e Rame e i flavonoidi del Mirtillo rosso (Cranberry).

Molto utile può essere l’assunzione di un rimedio naturale come l’integratore alimentare Depur plus, che, oltre a contenere i componenti già evidenziati, è stato pensato per favorire la fisiologica attività dell’apparato urinario, la cui funzione principale è quella di eliminare le scorie derivanti da processi metabolici, oltre a mantenere il bilancio idrico e ionico dell’organismo.

I principi attivi di Mirtillo rosso svolgono una funzione protettiva, riducendo i processi infiammatori e mantenendo la buona salute dei reni, anche attraverso un’azione protettiva nei confronti delle infezioni.[1] Questa attività è supportata anche dalla Betulla, pianta contenente salicilati naturali e dalle proprietà antiossidanti,[2]  e dagli oli essenziali di Carvi, Cajeput e Ginepro.

Depur PlusPer favorire la funzione renale e la depurazione sono presenti diversi estratti vegetali, ai quali sono riconosciute proprietà diuretiche: la Solidago o Verga d’oro, l’Ortosifon, la Pilosella e il Tarassaco, che favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei e la funzione urinaria, contribuendo alla riduzione del ristagno di liquidi. Il tarassaco apporta, in più, proprietà coleretiche, stimolanti la digestione e depurative, utili nei momenti in cui è necessaria una detossificazione.

L’Equiseto, pianta erbacea nota fin dall’antichità per i suoi effetti diuretici, è conosciuta per la particolare caratteristica di essere una delle piante più antiche, capace di accumulare minerali, tra cui il Silicio, nei suoi tessuti a protezione dagli attacchi da parte di agenti patogeni. Grazie a questa proprietà remineralizzante, l’Equiseto è stato a lungo impiegato nella medicina tradizionale per vari tipi di problemi, tra cui quelli ossei[3] ed è indicato come drenante, che non interferisce con le ‘riserve di minerali’ del nostro corpo.

Depur plus si prende cura del benessere del nostro corpo, proteggendo e favorendo la corretta funzione renale e può essere “il nostro alleato di bellezza” contro la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite; può essere abbinato a trattamenti estetici, per raggiungere risultati ancora più soddisfacenti!!

[1] Maki KC et al Consumption of a cranberry juice beverage lowered the number of clinical urinary tract infection episodes in women with a recent history of urinary tract infection Am J Clin Nutr. 2016; 103(6):1434-42.
[2] Raudonė L et al. Quality evaluation of different preparations of dry extracts of birch (Betula pendula Roth) leaves  Nat Prod Res. 2014; 28(19):1645-8.
[3] Costa-Rodrigues J et al Inhibition of human in vitro osteoclastogenesis by Equisetum arvense Cell Prolif. 2012; 45(6): 566-76.

Macchie solari e senili? Come trattarle con la cosmesi naturale…

Le macchie cutanee solari o senili rappresentano uno sgradito inestetismo cutaneo caratterizzato da un colorito scuro localizzato e disomogeneo. La loro graduale comparsa sul volto, sulle mani e sulle spalle aumenta con l’avanzare dell’età ed è spesso associata ad una scorretta esposizione al sole. Si tratta di inestetismi che vengono di solito nascosti da un eccessivo make-up coprente, specie se la zona interessata è il volto.

Perla di Luna_confezioneLa corretta prevenzione delle macchie cutanee con creme solari ad alta protezione rimane sicuramente una buona abitudine da seguire, ma non assicura la mancata comparsa di discromie legate all’invecchiamento, che diventano più pronunciate con l’avanzare dell’età. Inoltre, la protezione solare aiuta a prevenire la formazione di nuove macchie, ma nulla può fare su quelle già formate.

In genere, il complesso fenomeno che porta ad un colorito disomogeneo con pigmentazione focalizzata o diffusa viene descritta genericamente come iperpigmentazione: la melanina della nostra pelle, prodotta a ritmo accelerato rispetto al normale, si concentra in piccole aree che sono visibili maggiormente con l’esposizione alla raggi UV del sole, oppure sotto i raggi di un lettino abbronzante.

Alcuni rimedi ad uso topico – prescritti dal dermatologo – sono stati utilizzati negli anni per importanti casi di iperpigmentazione: si trattava di formulazioni dermatologiche a base di idrochinone e retinoidi che pur essendo efficaci presentavano una certa tossicità e alcuni effetti collaterali dovuti alla limitata tollerabilità degli attivi. L’idrochinone, che agisce mediante un drastico meccanismo ossidativo, è vietato da più di 15 anni nella Comunità Europea a causa dei forti effetti irritanti riscontrati e per la sua eccessiva tossicità a lungo termine. Altre sostanze sono state individuate allo scopo, ma spesso hanno azione aggressiva e inibiscono la pigmentazione uccidendo i melanociti (inducendone l’apoptosi = “suicidio” della cellula).

Con la cosmesi naturale è possibile intervenire sulle macchie cutanee con trattamenti schiarenti che offrono buoni risultati. I prodotti depigmentanti contengono sostanze funzionali in grado di bloccare o inibire la sintesi di melanina con diversi meccanismi d’azione tra i quali vanno citati gli inibitori della tirosinasi (p. es. l’arbutina e l’acido kojico) e gli inibitori del trasferimento della melanina ai cheratinociti. La ricerca di nuovi ingredienti naturali di origine botanica ad azione depigmentante ha rappresentato una sfida negli ultimi anni nella cosmesi naturale e ha permesso di valutare numerosi attivi vegetali per il trattamento degli inestetismi della macchie solari e senili al fine di ottenere formulazioni attive ed efficaci, che siano sempre meglio tollerate. I depigmentanti attualmente più usati in campo cosmetico sono per lo più inibitori dell’attività della tirosinasi, enzima chiave nelle biosintesi della melanina. Tra le fonti botaniche più interessanti per le sue proprietà schiarenti, va citata la Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) ed in particolare un suo componente noto come Glabridina che rappresenta il composto naturale più potente oggi noto nell’inibire l’enzima tirosinasi.

Nella progettazione di Perla di Luna®, come innovativa crema schiarente ad azione multilivello, abbiamo scelto Glabridina come principale attivo funzionale ad azione schiarente, abbinata all’estratto di Melinjo (Gnetum gnemon): entrambi inibiscono direttamente l’enzima tirosinasi. Inoltre, l’estratto di Artocarpus heterophyllus (albero del pane) e la Vitamina B3 inibiscono il trasferimento di melanina ai cheratinociti, contrastando la pigmentazione cutanea. Il retinolo (Vitamina A), l’estratto di Salice e Cumino e gli oli essenziali stimolano il turnover cellulare e la naturale esfoliazione della pelle, favorendo la rimozione delle macchie già formate. Abbiamo cioè combinato diversi preziosi elementi della natura per agire contro la iperpigmentazione in modo coordinato e sinergico, ma nel rispetto della fisiologia e della salute della pelle.

Poichè le macchie senili non vengono da sole, ma tipicamente si accompagnano alla comparsa di altri segni del tempo, la ricerca formulativa per Perla di Luna® si è concentrata anche sul dotarla di una efficace azione anti-age, forti della esperienza e tradizione cosmetica di BeC con l’ausilio imprescindibile di pregiati oli essenziali. L’estratto di Aloe, l’acido ialuronico, l’insaponificabile di Olivo, le Vitamine E e C, l’estratto di Magnolia e il Ribosio esercitano una profonda azione nutriente e antiage, difendendo la pelle dai radicali liberi, migliorando l’idratazione e l’elasticità e riducendo le rughe in sole 2 settimane.

Perla di Luna® rappresenta un sinergico ed efficace trattamento depigmentante per le macchie della pelle, aiuta a contrastare la comparsa di discromie cutanee e a rimuovere gli accumuli di melanina, dona uniformità al colorito e svolge un’efficace azione anti-age. Formulata con filtri solari naturali (tra cui spicca il γ-orizanolo da riso), è ideale per trattare inestetismi da iperpigmentazione localizzata o diffusa, macchie da foto-esposizione e da esiti cicatriziali e macchie senili. Regala ulteriore giovinezza alla pelle, svolgendo azione levigante, incrementandone l’elasticità ed esercitando una profonda azione idratante.

Perla di Luna®  ridona alla tua pelle la luminosità e la perfezione delle perle più preziose!

Stanchi e stressati con l’arrivo della primavera? Ritroviamo forza ed energie nella Natura!

Tutti aspettiamo la bella stagione, per poter godere delle giornate più lunghe e del piacere del sole, ma con l’arrivo del bel tempo potrebbero arrivare anche sensazione di stanchezza, sonnolenza, irritabilità, spossatezza, difficoltà di concentrazione: “malesseri” tipici del periodo. Se il problema non ha cause organiche ed è legato alla primavera, si può cercare l’aiuto in integratori ricchi di oligo-elementi ed estratti vegetali titolati, per garantire al corpo la giusta carica quotidiana ed il corretto apporto nutrizionale. L’integratore non è pensato per sostituire una corretta alimentazione, ma per contribuire al giusto equilibrio di quei nutrienti, che possono talvolta essere carenti o di cui, in particolari periodi, abbiamo maggiore necessità. L’integratore insomma può aiutarci a vivere meglio!

vitalmenteVital Mente, grazie alla sua composizione, è indicato per gli stati di affaticamento mentale e psico-fisico e per favorire il microcircolo periferico ed è quindi particolarmente adatto per questo periodo dell’anno. Può essere un valido aiuto in caso di stanchezza, legata al cambio di stagione o a ritmi di lavoro intensi, o un alleato per tutti gli studenti che, in vista delle ultime interrogazioni dell’anno scolastico o in prossimità degli esami, pensano di avere come punto debole la difficoltà di memorizzare.

Secondo la tradizione erboristica sono numerose le piante che agiscono come efficaci rimedi anti-stanchezza. Prime fra tutte il Ginseng, pianta utilizzata da sempre nella medicina orientale per la capacità di “rinvigorire il corpo e la mente”, di aumentare la forza fisica e prevenire l’invecchiamento. Queste proprietà sono confermate oggi anche dalla ricerca moderna, che riconosce al Ginseng un’attività stimolante sulla funzione cerebrale, con un aumento della capacità di apprendimento e una riduzione della perdita di memoria[1]. La capacità di sopportare meglio la fatica e di rispondere in modo positivo ad uno stress è alla base dell’attività delle piante definite “adattogene”, tra cui anche l’Eleuterocco, o Ginseng siberiano, per il quale  gli studi confermano la capacità di sostenere le funzioni cognitive e la memoria[2]. L’Eleuterococco svolge l’azione in sinergia con Ginkgo biloba e Centella asiatica, studiate per la capacità di proteggere la funzione cerebrale, anche nei casi legati all’invecchiamento[3]. La vitamina C e la vitamina E, insieme a Zinco e Selenio, proteggono le cellule dallo “stress ossidativo”, contribuendo al mantenimento delle difese immunitarie. I principi attivi del Mirtillo riducono la sensazione di pesantezza alle gambe insieme alla Centella asiatica e proteggono le funzioni visive, in sinergia con Gingko biloba[4] e Zinco.

vitalmentePer affrontare gli stati di stanchezza o la ridotta capacità di concentrazione sono fondamentali le vitamine e i sali minerali: in particolare le vitamine del gruppo B, contenute interamente nell’integratore Vital Mente possono aiutarci perché contribuiscono a ridurre la sensazione di affaticamento, attraverso la regolazione dei meccanismi che portano ad un migliore utilizzo dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), favoriscono cioè la conversione degli alimenti in energia. Svolgono anche un’azione protettiva sulle funzioni del sistema nervoso, insieme a minerali come magnesio, rame e zinco, che intervengono anche sulla funzione cognitiva, cioè la capacità di apprendere ed elaborare.

Possiamo quindi affrontare serenamente i periodi di stanchezza o stress e lo studio più intenso, sapendo di poter contare sulla “collaborazione” di un prezioso alleato!

[1] Kwang-tae Choi, Botanical characteristics, pharmacological effects and medicinal components of Korean Panax ginseng C A Meyer Acta Pharmacol Sin 2008; 29 (9): 1109–1118
[2] Panossian A, Wikman G, Evidence-based efficacy of adaptogens in fatigue, and molecular mechanisms related to their stress-protective activity Curr Clin Pharmacol. 2009; 4(3): 198-219.
[3] Howes MJ, Houghton PJ, Ethnobotanical treatment strategies against Alzheimer’s disease. Curr Alzheimer Res. 2012; 9(1):67-85.
[4] Seong Hee Shim, et al Ginkgo biloba extract and Bilberry anthocyanins improve visual function in patients with normal tension glaucoma J Med Food 2012; 15 (9): 818–823

Earth Day, un piccolo aiuto al Pianeta!

Earth-DayStiamo entrando nel 46esimo anno in cui celebriamo la Giornata della Terra (Earth Day) per una continua sensibilizzazione al consumo critico ed eco-sostenibile. Anche quest’anno sono numerose le idee, gli spunti di riflessione e le azioni concrete per la salvaguardia del nostro Pianeta. Sin dal 1970, anno di fondazione della Giornata della Terra, il movimento www.earthday.org cerca di trasmettere una crescente consapevolezza nei confronti delle problematiche ambientali e del risparmio energetico. Dopo quasi cinquanta anni, il movimento continua a divulgare idee innovative con la potenza di un esempio semplicissimo: TREES for the EARTH ovvero piantiamo 7.8 miliardi di alberi sulla Terra! L’auspicio continuo è il disincentivo graduale dei combustibili fossili per rendere le nostre città sempre più eco-sostenibili. Tra gli obiettivi di questa giornata c’è l’urgenza di promuovere una maggiore consapevolezza nei cittadini di quanto le nostre scelte di acquisto, gli stili di consumo e le scelte di voto incidano nell’operato di chi prende le decisioni attraverso l’affermazione di rigorosi criteri di sostenibilità sociale ed economica.

Nel nostro piccolo, come possiamo dare il nostro contributo al più grande obiettivo della salvaguardia dell’ambiente e favorire un consumo etico ed eco-sostenibile?  La politica di  BeC come azienda produttiva nella cosmesi naturale sta rivolgendo recentemente una maggiore attenzione verso la cosmesi  biologica o eco-bio, per questo abbiamo dato vita alla linea Terra biocare. I cosmetici biologici sono prodotti naturali che oltre ad avere una quota considerevole di ingredienti provenienti da agricoltura biologica rispondono al requisito di diminuzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi di ogni singolo ingrediente infatti molti ingredienti naturali possono essere esclusi da una determinata formulazione se non garantiscono un adeguato impatto ambientale. Questa attenzione si estende al packaging, agli imballaggi e a tutta la filiera produttiva. La cosmesi sostenibile inoltre si concentra maggiormente sulla facilità di smaltimento dei rifiuti associati alla filiera del cosmetico.

Vi riportiamo per l’occasione un estratto di un’intervista propostaci da CosmesiDoc in cui ci si chiede come il tema della sostenibilità può essere applicato alla cosmetica:

Un consumatore attento alle problematiche che riguardano l’inquinamento dell’ambiente che lo circonda riflette questo interesse nel momento della scelta di prodotti, sia nella filiera alimentare che per tutti i prodotti del benessere della persona. In particolare, i cosmetici eco-bio sono prodotti rispettosi dell’ambiente e rappresentano una simbiosi armonica tra uomo e ambiente. La nostra linea di cosmetici certificati eco-bio è dedicata a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad uno stile di vita più consapevole, etico ed ecosostenibile, senza rinunciare all’efficacia. Quest’ultimo aspetto è importante e noi gli dedichiamo la massima attenzione. Se il consumatore rinuncia ad essere pienamente soddisfatto dell’efficacia e di ciò che il cosmetico fa per lui, prima o poi sarà deluso dalla sua scelta e tenderà a ritornare sui suoi passi, alla ricerca di qualcosa che soddisfi i suoi bisogni. Questo vanificherebbe tutto! E’ importante quindi che il prodotto bio sia pienamente efficace e performante, così che il consumatore non debba viverlo come una rinuncia. Questo renderà la scelta sostenibile verso l’ambiente, ma anche sostenibile nel lungo termine per il consumatore, cioè veramente sostenibile!

Ma l’impegno di BeC non si esaurisce nella creazione della linea di prodotti biologica Terra biocare. Infatti, da diversi anni BeC si è autoimposta un sistema integrato di gestione della Qualità e Ambiente di tutte le sue attività di ricerca e sviluppo, produttive e commerciali. Tale sistema integrato è sviluppato second0 gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità) e ISO 14001 (Ambiente) e prevede il continuo miglioramento, anno dopo anno, delle proprie prestazioni di salvaguardia ambientale, basato sul puntale monitoraggio dei risultati raggiunti. Un esempio concreto, fra le tante azioni intraprese, riguarda il packaging secondario di tutti i prodotti, che è ottenuto esclusivamente con carta certificata FSC per la salvaguardia delle foreste ed un uso sostenibile delle risorse naturali.

Salvaguardia dell’ambiente ed eco-sostenibilità sono i fari che guideranno sempre di più la produzione industriale dalla piccola impresa artigianale fino ai grandi poli industriali auspicando una sempre maggiore consapevolezza di tutti gli anelli della filiera produttiva. Grazie all’Earth Day Italian Network impegniamoci a promuovere la conoscenza e lo scambio delle idee per uno sviluppo ecologico e sostenibile… la Terra ci ringrazierà!

Cellulite…come agire?

silueLa cellulite (o panniculopatia edemato-fibrosclerotica) non è un semplice inestetismo cutaneo ma un complesso di alterazioni più o meno gravi del tessuto sottocutaneo, spesso affiancati da grasso localizzato e perdita di tonicità dei tessuti. Il sesso, l’etnia, l’eredità, gli squilibri ormonali, l’uso di farmaci, la sedentarietà, il regime alimentare, lo spessore della pelle, la quantità e la distribuzione del grasso corporeo, possono influenzare la misura in cui la cellulite è presente o visibile. La cellulite è un processo molto complesso che non si riduce alla semplice comparsa della cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, ma alle spalle cela un concatenarsi di eventi che è fondamentale non sottovalutare. Le cellule adipose o “adipociti” vanno incontro ad un aumento di volume con conseguente compressione dei vasi sanguigni circostanti e  rallentamento del circolo sanguigno. Ciò innesca l’insorgenza di uno stato infiammatorio tale da causare diminuzione dell’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive ai tessuti limitrofi, con conseguente incremento del ristagno dei liquidi. La temperatura locale si abbassa, si formano ammassi duri e la pelle assume il suo aspetto caratteristico a “buccia d’arancia”.

Un cosmetico d’avanguardia contro gli inestetismi della cellulite deve contenere attivi che permettano di agire su tutti questi fronti, in modo da combattere simultaneamente le problematiche proposte, da attivi drenanti, a quelli tonificanti, elasticizzanti, vasotonici e lipolitici.

Da questo piena consapevolezza del problema e dall’amore che i laboratori BeC hanno sempre riposto nella ricerca di prodotti che vestano a pieno le esigenze dei propri clienti, nasce SiluÈ, la nuova formulazione contro gli inestetismi cutanei della cellulite. Crema corpo ricca di ingredienti naturali che può essere applicata sia di giorno che di notte, pratica da utilizzare perché ha un’elevata scorrevolezza, ottimo assorbimento, texture setosa e tocco setoso, ottenuto senza l’uso di siliconi. La pelle appare più bella e più idratata sin dalle prime applicazioni, tutto questo grazie alla presenza di un pool di attivi innovativi e di grande efficacia, che ora guarderemo un po’ più nel dettaglio.

Grazie agli estratti di alga Fucus vesiculosus[1], ricca di iodio, e all’estratto di Pao Rosa, ricco di pterocarpani, la SiluÈ stimola la lipolisi ed il locale metabolismo lipidico. All’effetto lipolitico contribuiscono anche le metilxantine, come la teofillina e la caffeina[2] usate sotto forma di complesso sinergico, capaci di attivare il metabolismo degli adipociti con conseguente metabolizzazione dei lipidi di riserva.

L’estratto di Pao Rosa del Madagascar, 100% naturale approvato anche dagli enti certificatori biologici, apporta una miriadi di benefici svolgendo più funzioni: rallenta l’adipogenesi, processo che porta alla formazione di nuove cellule adipose; inibisce la lipogenesi, ovvero l’incorporazione dei lipidi all’interno degli adipociti; inoltre aumenta l’effetto lipolitico della caffeina già presente in formula. Questa sinergia di meccanismi permette di avere esiti positivi non solo nei primi stadi della cellulite ma anche in quelli più avanzati.

silue2L’azione drenante antiedema è data da un mix di oli essenziali tra cui Carvi, Ginepro, Finocchio, Limone, Lavanda, Timo, Rosmarino e Chiodi di Garofano che riducono l’edema assicurando un’azione anti-infiammatoria locale. Tale attività è supportata anche dalle proprietà degli estratti di Centella asiatica, ricca di triterpeni, e di Fieno Greco, ricco di polifenoli, che oltre ad avere un’azione drenante svolgono anche un’azione vaso-protettrice. Quest’ultima proprietà è resa possibile anche dall’Escina, una saponina triterpenica estratta dall’Ippocastano e dagli oli essenziali di Timo, Menta e Rosmarino che rendono più omogenea la perfusione sanguigna favorendo la rimozione di tossine. Oltre agli attivi lipolitici, drenanti e vasotonici, SiluE’ contiene anche principi attivi che migliorano l’elasticità cutanea come la vitamina E, Olio di mandorle dolci, Olio di Jojoba e Insaponificabile di Olivo, e attivi che apportano un miglioramento dell’idratazione cutanea del 46% dopo solo un mese di trattamento, come acido ialuronico, saccaride isomerato e propandiolo. L’azione migliorativa complessiva, dovuta alla buona diffusione degli attivi attraverso lo strato corneo, è anche resa possibile da un meccanismo di esfoliazione indiretto, di tipo enzimatico, non irritativo, che accelera il turn-over cellulare, dato da un estere lipofilo vegetale derivato dal Salice e dal Cumino, che contribuisce anche a rendere la pelle eccezionalmente liscia e setosa.

La cellulite non compare in un giorno e non si elimina in due settimane, quindi non siamo qui a proporvi miracoli ma dati scientifici, ottenuti dai nostri laboratori di ricerca BeC e dalle prove di efficacia fatte su volontari. Il nostro obbiettivo è quello di garantire l’effetto… e credeteci l’effetto c’è e si vede! Impariamo a gestire appieno la salute della nostra pelle perché da ciò ne dipenderà la vera bellezza!

[1] Hexsel D, Orlandi C, Zechmeister do Prado D. Botanical extracts used in the treatment of cellulite. Dermatol Surg. 2005 Jul;31(7 Pt 2):866-72; discussion 872.
[2] Herman A, Herman AP. Caffeine’s mechanisms of action and its cosmetic use. Skin Pharmacol Physiol. 2013;26(1):8-14.

È primavera…mani e piedi in primo piano!

PiediManiPensate a quanto sono importanti le mani per la nostra vita: lo strumento per sostituire una parola che sfugge in una conversazione, per donare amore con una carezza, per svolgere tutte le molteplici attività quotidiane che ogni giorno si presentano. Le mani sono comunicatrici straordinarie: sono il nostro biglietto da visita. Difficilmente mentono sulla nostra età e se trascurate rivelano visibilmente i segni del tempo.

Avete mai pensato a quante volte al giorno esponiamo le nostre mani a traumi ripetuti? Pensate semplicemente al gesto di lavarsi le mani con acqua fredda, a volte gelata, oppure all’effetto di passare da un ambiente riscaldato al freddo glaciale all’aperto durante l’inverno; per non pensare all’utilizzo di detersivi e saponi durante le pulizie di casa. Non è sorprendente, considerando questo trattamento “brutale”, che le mani diventino rosse, screpolate e secche.
La prima barriera di difesa della pelle è il film idrolipidico cutaneo, che protegge naturalmente le nostre mani dai normali cambiamenti climatici. Questo scudo, però, fornisce solo una resistenza limitata. Bisogna considerare, infatti, che le nostre mani, rispetto ad altre zone del corpo, sono molto più fragili, a causa della scarsa rete di ghiandole sebacee, e quindi tendono facilmente a seccarsi. Inoltre, come se non bastasse, sono sempre esposte ai raggi solari, anche durante l’inverno.

Ogni giorno, quindi, è necessario proteggere le nostre mani dalle aggressioni esterne andando a ricostruire il film idrolipidico protettivo con l’aiuto di un’adeguata crema idratante e nutritiva.

Nata dai laboratori BeC, la crema mani GlovÉ è un vero e proprio trattamento di benessere che unisce l’azione protettiva all’azione idratante ed elasticizzante. Preziosi elementi, come le ceramidi naturali e la vitamina E, associati a purissimi oli essenziali e alle acque distillate ricche di oligoelementi, donano alla cute elasticità e idratazione, combattendo arrossamenti e screpolature. La sua texture vellutata crea un guanto invisibile che protegge con naturalezza le mani dalle aggressioni esterne quali freddo, detersivi e agenti chimici, garantendo un tatto morbido e asciutto.

maniepiedi_aprileAnche i piedi meritano la nostra attenzione, soprattutto durante la bella stagione quando vengono maggiormente esibiti. Inoltre, anche se vivono il loro momento di gloria in estate, non è un buon motivo per trascurarli durante il resto dell’anno. Nella riflessologia plantare la figura umana è paragonata a quella dell’albero: le radici sono costituite dai piedi, il tronco è la colonna vertebrale e le fronde sono rappresentate dal volto. Secondo questa disciplina i piedi reggono il microcosmo dell’essere umano e per questo devono essere sani e stabili. Se belli e ben curati, poi, quando escono allo scoperto, possono esercitare un discreto appeal, che non va sottovalutato. Vale la pena, quindi, dedicare a questa parte del corpo, in apparenza defilata, l’attenzione che merita.

La Crema C.R.P. di BeC è appositamente studiata per dare sollievo ai piedi affaticati e risolvere problemi di elevata secchezza, come calli e duroni. L’azione assorbente del talco riduce la sudorazione troppo abbondante e la presenza dell’olio di Tea Tree e di oli essenziali ad attività antisettica la rendono efficace nell’aiutare a proteggere il piede da micosi e dall’eccessiva proliferazione batterica che può svilupparsi indossando per tutta la giornata scarpe chiuse.

A primavera la bellezza si risveglia! Prendetevi anche voi il tempo per rigenerarvi: è tempo di uscire dal letargo e far risplendere mani e piedi con trattamenti specifici in grado di scrollare di dosso il torpore invernale.

Purezza degli attivi: efficacia e sicurezza

Sempre più spesso mi imbatto in pagine web di aziende del settore cosmetico in cui si eleva alla potenza l’importanza della purezza degli estratti vegetali impiegati nelle formulazioni, correlandola direttamente all’efficacia. Quindi leggo affermazioni del tipo “…la nostra crema anti cellulite è la più efficace sul mercato, poichè l’estratto di Ginseng che utilizziamo è titolato al 10% a differenza della maggior parte dei competitors che utilizzano quello al 3%…”

glass-containers-1205652_1920Dunque, un po’ di chiarezza va fatta per 2 motivi:

  1. L’efficacia è correlata sia alla purezza dell’estratto che alla sua % inserita in formula
  2. Se il mio estratto è titolato al 60%, da cosa è costituito il restante 40%?

Il primo punto sottintende che posso usare anche un estratto puro al 100%, ma se poi in formula ne metto un decimo rispetto ai competitors che usano un estratto al 50%, ho comunque un prodotto finito potenzialmente meno efficace. Quindi, ciò che realmente influenza l’efficacia, è il contenuto finale di attivo nella formulazione.

L’aspetto evidenziato al secondo punto è  a mio avviso molto più importante poiché strettamente correlato alla sicurezza del prodotto cosmetico. Ovvero, un estratto vegetale a basso titolo conterrà sicuramente maggiori % di solventi di estrazione e/o di componenti non dichiarati rispetto ad uno a titolo più elevato, cioè più puro.

Nella cosmetica moderna, dove il confine con il settore farmaceutico è sempre più ambiguo (già da anni si parla di cosmeceutica proprio a sottolineare questa tendenza), non solo gli attivi concorrono all’efficacia, ma anche gli ingredienti tecnico-funzionali, quelli che in campo farmaceutico vengono definiti eccipienti, svolgono un ruolo importante a vari livelli. Per esempio è dimostrato da studi condotti presso i laboratori BeC e pubblicati su riviste a forte impatto scientifico[1-4], che gli oli essenziali e determinati acidi grassi liberi e/o contenuti in oli vegetali, funzionano da enhancers, ovvero promotori, per l’assorbimento percutaneo di alcune vitamine idro- e liposolubili attive a livello dermico.

Quindi, tornando alla purezza degli ingredienti, va da sé che l’utilizzo di estratti ad alto titolo, e comunque materie prime ad elevata purezza, lascia meno spazio fisico in formula a componenti sconosciuti e potenzialmente dannosi (additivi, plastificanti, solventi, coloranti, ecc.) che, alla stregua degli attivi di cui si vuole favorire l’assorbimento, possono penetrare a livello cutaneo.

Concludo quindi, sottolineando l’importanza della purezza e della qualità degli estratti, degli oli e dei principi attivi naturali usati nelle formulazioni cosmetiche al fine di garantirne efficacia e sicurezza d’uso, ma senza lasciarsi affascinare troppo da slogan ambigui nel significato.

[1] S. Gabbanini, E. Lucchi, M. Carli, E. Berlini, A. Minghetti, L. Valgimigli, In vitro evaluation of the permeation through reconstructed human epidermis of essentials oils from cosmetic formulations, J. Pharm. Biomed. Anal. 50 (2009) 370–376.
[2] S. Gabbanini, R. Matera,  C. Beltramini, A. Minghetti, L. Valgimigli. Analysis of in vitro release through reconstructed human epidermis and synthetic membranes of multi-vitamins from cosmetic formulations J. Pharm. Biomed. Anal. 52 (2010) 461– 467.
[3] L. Valgimigli, S. Gabbanini, G. Arniani, E. Lucchi. Influence of the lipid-phase composition on the trans-epidermal transfer of vitamin B6 from O/W emulsions. HPC Today, 2013, 8, 24-27.
[4] L. Valgimigli, S. Gabbanini, E. Berlini, E. Lucchi, C. Beltramini and Y.L. Bertarelli. Lemon (Citrus limon, Burm.f.) essential oil enhances the trans-epidermal release of lipid- (A, E) and water- (B6, C) soluble vitamins from topical emulsions in reconstructed human epidermis, International Journal of Cosmetic Science, 34 (2012) 347–356.