Magnolia: un dono della natura! Le proprietà benefiche della corteccia d’Oriente

magnoliaMagnolia officinalis è una delle specie arboree appartenenti alla famiglia delle Magnoliacee, nativa dei paesi asiatici, quali Cina, Thailandia, Corea e Giappone. Dalla corteccia e dalle sue pigne (o strobili) si ricavano estratti usati in preparazioni officinali della medicina orientale. In particolare, la corteccia di Magnolia, sotto forma di decotto o tisana, è usata da più di 2000 anni nella medicina tradizionale cinese per il trattamento di vari disturbi, come tosse, asma e problemi all’apparato gastro-enterico o urinario. Una preparazione erboristica orientale che include la Magnolia, detta “Saiboku-to”, viene usata ancora oggi per migliorare i sintomi dell’asma e contemporaneamente alleviare gli stati d’ansia e tensione nervosa.

Le sue proprietà sono dovute alla presenza di composti fenolici (allil-fenoli), in particolare il magnololo e l’onochiolo. Sono state attribuite diverse attività farmacologiche alla Magnolia, tra cui quella antiaggregante piastrinica, antiossidante, antinfiammatoria, neuroprotettiva e, negli ultimi tempi, anche quella anti-angiogenica e antitumorale. I componenti bioattivi della Magnolia (soprattutto l’onochiolo) hanno ricevuto una grande attenzione anche da parte della comunità scientifica che ne ha studiato gli effetti farmacologici nel trattamento dello stress, dell’ansia e della depressione. Tra le altre attività dimostrate in lavori scientifici vanno considerate le proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed protettive del fegato.

Le importanti proprietà antiossidanti e antinfiammatorie di Magnolia sono state esplorate anche in ambito cosmetico. Molto recentemente, grande interesse è rivolto alle proprietà antimicrobiche in prodotti ad uso topico, infatti, nelle pelli giovani mostra effetti benefici nel limitare l’attività dei batteri connessi all’acne giovanile come Propionibacterium acnes. Inoltre, studi recenti hanno dimostrato che magnololo e onochiolo sono in grado di influenzare l’attività cellulare dei microbi conferendo un’azione anti-cariogena in prodotti oral-care.

magnolia2Grazie a tali proprietà antibatteriche l’estratto da corteccia di Magnolia ha importanti applicazioni cosmetiche sia come nuovo conservante naturale e biologico sia come ingrediente dalle proprietà antisettiche e dermo-igieniche, utili nel prevenire le infezioni della pelle. Magnolia officinalis potrebbe rappresentare una valida alternativa a conservanti già in uso in formulazioni cosmetiche con il vantaggio di essere anche un attivo funzionale sulla pelle, cioè di svolgere un’azione doppiamente utile e preziosa. Per questi motivi, abbiamo inserito l’estratto di Magnolia in numerosi prodotti della linea tradizionale BeC. In particolare nella Nuova Maschera e nella Pasta Idrogel, dove svolge una importante azione dermopurificante, e nella crema lenitiva VelvÈ, dove magnololo ed onochiolo, gli attivi presenti in Magnolia, agiscono sinergicamente nel contrastare l’invecchiamento cellulare, alleviare gli stati di irritazione e contribuire ad limitare i processi ossidativi a carico delle pelle.

Per il suo processo di preparazione “pulito” ed eco-sostenibile, approvato da enti certificatori eco-bio come Ecocert, è stato possibile anche l’utilizzo dell’estratto di Magnolia nella nostra nuova linea BIO Terra biocare, in una formulazione appositamente studiata per il trattamento pelli impure ma delicate, la nuova crema viso biologica PuraBi.

In conclusione, la corteccia di Magnolia con le sue proprietà sinergiche si conferma un dono della natura: usata tradizionalmente da secoli per le proprietà rilassanti e calmanti, recentemente ha rivelato preziose proprietà antiossidanti, antimicrobiche e dermoigieniche utilizzate con sapienza nella cosmesi naturale.

Germogli di ravanello, fonte di importanti componenti nutraceutici: isotiocianati e antocianine

La specie del Raphanus sativus (L.) comprende un grande varietà di vegetali ad uso alimentare come ravanelli e rafano. All’interno della ampia famiglia delle Brassicaceae, il rafano rappresenta uno dei vegetali più consumati al mondo grazie alla facilità nella coltivazione e al sapore piacevolmente piccante, intenso e deciso. I ravanelli maturi sono ricchi di microelementi come vitamine (A, B1, B2, B3 e C) e minerali (ferro, potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo) oltre alle fibre.

ravanelli antocianine isotiacianati

Tra i componenti di maggior interesse ci sono notevoli quantità di glucosinolati, i precursori degli isotiocianati, che sono i responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante. Gli isotiocianati, diffusi in numerosi altri vegetali della famiglia delle Brassicaceae, come cavolo, rafano, broccoli, senape, rucola, hanno importanti proprietà antitumorali, antiossidanti e detossificanti, dimostrate attraverso studi sia in vitro che in vivo. Pertanto, il consumo di specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee concorre a proteggerci da numerose condizioni degenerative croniche.

A differenza delle altre specie di Raphanus bianche, i ravanelli rossi contengono anche antocianine, flavonoidi che sono tipici dei frutti di bosco e di altri frutti rossi. La presenza simultanea di queste due classi di biocomponenti (isotiocianati e antocianine) dalle importanti proprietà antiossidanti rende la cultivar Sango di Raphanus sativus uno degli alimenti salutari più interessanti. In particolare, negli ultimi anni, all’interno dei Laboratori BeC  abbiamo studiato il succo dei germogli di Sango. Tale succo contiene un quantitativo di isotiocianati analogo ad altri germogli della famiglia Brassica (cfr nostro articolo Food Chemistry 2012), ma sorprendentemente ha un contenuto di antocianine comparabile solo alla quantità riscontrabile nei frutti di bosco più ricchi (mirtilli e lamponi). Inoltre, i germogli offrono una enorme diversità del profilo in antocianine rispetto alla pianta matura, in cui si osserva il differenziamento in un numero ridotto di componenti maggioritari. Le antocianine, come evidenziano numerosi studi epidemiologici, mostrano capacità protettiva dai rischi connessi a patologie cardiovascolari, cancro e altre condizioni degenerative croniche, pertanto la ricchezza e diversità strutturale riscontrata nei germogli di Sango ha grande importanza nutrizionale. Durante il nostro progetto di ricerca siamo riusciti ad identificare e caratterizzare diverse antocianine mai descritte prima d’ora (cfr  nostro articolo su Food Chemistry 2015) che hanno la cianidina come struttura di base comune e che rendono i germogli di sango un alimento unico nel suo genere.

Grazie ad una collaborazione con l’Università di Bologna è stato possibile studiare le proprietà antiossidanti di antocianine isolate dal Sango. Questo studio dimostra che l’attività antiossidante delle antocianine del Sango è confrontabile con quella della vitamina E, mettendo in luce la grande importanza della diversità strutturale riscontrata nel Sango. Le antocianine, inoltre, sono responsabili del singolare colore porpora dei germogli, mentre il loro gradevole sapore pungente è dovuto agli isotiocianati (vedi sopra). Per il suo contenuto in principi nutritivi come vitamine e sali minerali, oltre agli isotiocianati e alle antocianine, il Sango aiuta a fortificare i tessuti muscolari, a potenziare la vista, ha azione antisettica, migliora le difese dell’organismo e stimola i processi digestivi e svolge azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri studi e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.