Stanchi e stressati con l’arrivo della primavera? Ritroviamo forza ed energie nella Natura!

Tutti aspettiamo la bella stagione, per poter godere delle giornate più lunghe e del piacere del sole, ma con l’arrivo del bel tempo potrebbero arrivare anche sensazione di stanchezza, sonnolenza, irritabilità, spossatezza, difficoltà di concentrazione: “malesseri” tipici del periodo. Se il problema non ha cause organiche ed è legato alla primavera, si può cercare l’aiuto in integratori ricchi di oligo-elementi ed estratti vegetali titolati, per garantire al corpo la giusta carica quotidiana ed il corretto apporto nutrizionale. L’integratore non è pensato per sostituire una corretta alimentazione, ma per contribuire al giusto equilibrio di quei nutrienti, che possono talvolta essere carenti o di cui, in particolari periodi, abbiamo maggiore necessità. L’integratore insomma può aiutarci a vivere meglio!

vitalmenteVital Mente, grazie alla sua composizione, è indicato per gli stati di affaticamento mentale e psico-fisico e per favorire il microcircolo periferico ed è quindi particolarmente adatto per questo periodo dell’anno. Può essere un valido aiuto in caso di stanchezza, legata al cambio di stagione o a ritmi di lavoro intensi, o un alleato per tutti gli studenti che, in vista delle ultime interrogazioni dell’anno scolastico o in prossimità degli esami, pensano di avere come punto debole la difficoltà di memorizzare.

Secondo la tradizione erboristica sono numerose le piante che agiscono come efficaci rimedi anti-stanchezza. Prime fra tutte il Ginseng, pianta utilizzata da sempre nella medicina orientale per la capacità di “rinvigorire il corpo e la mente”, di aumentare la forza fisica e prevenire l’invecchiamento. Queste proprietà sono confermate oggi anche dalla ricerca moderna, che riconosce al Ginseng un’attività stimolante sulla funzione cerebrale, con un aumento della capacità di apprendimento e una riduzione della perdita di memoria[1]. La capacità di sopportare meglio la fatica e di rispondere in modo positivo ad uno stress è alla base dell’attività delle piante definite “adattogene”, tra cui anche l’Eleuterocco, o Ginseng siberiano, per il quale  gli studi confermano la capacità di sostenere le funzioni cognitive e la memoria[2]. L’Eleuterococco svolge l’azione in sinergia con Ginkgo biloba e Centella asiatica, studiate per la capacità di proteggere la funzione cerebrale, anche nei casi legati all’invecchiamento[3]. La vitamina C e la vitamina E, insieme a Zinco e Selenio, proteggono le cellule dallo “stress ossidativo”, contribuendo al mantenimento delle difese immunitarie. I principi attivi del Mirtillo riducono la sensazione di pesantezza alle gambe insieme alla Centella asiatica e proteggono le funzioni visive, in sinergia con Gingko biloba[4] e Zinco.

vitalmentePer affrontare gli stati di stanchezza o la ridotta capacità di concentrazione sono fondamentali le vitamine e i sali minerali: in particolare le vitamine del gruppo B, contenute interamente nell’integratore Vital Mente possono aiutarci perché contribuiscono a ridurre la sensazione di affaticamento, attraverso la regolazione dei meccanismi che portano ad un migliore utilizzo dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), favoriscono cioè la conversione degli alimenti in energia. Svolgono anche un’azione protettiva sulle funzioni del sistema nervoso, insieme a minerali come magnesio, rame e zinco, che intervengono anche sulla funzione cognitiva, cioè la capacità di apprendere ed elaborare.

Possiamo quindi affrontare serenamente i periodi di stanchezza o stress e lo studio più intenso, sapendo di poter contare sulla “collaborazione” di un prezioso alleato!

[1] Kwang-tae Choi, Botanical characteristics, pharmacological effects and medicinal components of Korean Panax ginseng C A Meyer Acta Pharmacol Sin 2008; 29 (9): 1109–1118
[2] Panossian A, Wikman G, Evidence-based efficacy of adaptogens in fatigue, and molecular mechanisms related to their stress-protective activity Curr Clin Pharmacol. 2009; 4(3): 198-219.
[3] Howes MJ, Houghton PJ, Ethnobotanical treatment strategies against Alzheimer’s disease. Curr Alzheimer Res. 2012; 9(1):67-85.
[4] Seong Hee Shim, et al Ginkgo biloba extract and Bilberry anthocyanins improve visual function in patients with normal tension glaucoma J Med Food 2012; 15 (9): 818–823

Germogli di ravanello, fonte di importanti componenti nutraceutici: isotiocianati e antocianine

La specie del Raphanus sativus (L.) comprende un grande varietà di vegetali ad uso alimentare come ravanelli e rafano. All’interno della ampia famiglia delle Brassicaceae, il rafano rappresenta uno dei vegetali più consumati al mondo grazie alla facilità nella coltivazione e al sapore piacevolmente piccante, intenso e deciso. I ravanelli maturi sono ricchi di microelementi come vitamine (A, B1, B2, B3 e C) e minerali (ferro, potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo) oltre alle fibre.

ravanelli antocianine isotiacianati

Tra i componenti di maggior interesse ci sono notevoli quantità di glucosinolati, i precursori degli isotiocianati, che sono i responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante. Gli isotiocianati, diffusi in numerosi altri vegetali della famiglia delle Brassicaceae, come cavolo, rafano, broccoli, senape, rucola, hanno importanti proprietà antitumorali, antiossidanti e detossificanti, dimostrate attraverso studi sia in vitro che in vivo. Pertanto, il consumo di specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee concorre a proteggerci da numerose condizioni degenerative croniche.

A differenza delle altre specie di Raphanus bianche, i ravanelli rossi contengono anche antocianine, flavonoidi che sono tipici dei frutti di bosco e di altri frutti rossi. La presenza simultanea di queste due classi di biocomponenti (isotiocianati e antocianine) dalle importanti proprietà antiossidanti rende la cultivar Sango di Raphanus sativus uno degli alimenti salutari più interessanti. In particolare, negli ultimi anni, all’interno dei Laboratori BeC  abbiamo studiato il succo dei germogli di Sango. Tale succo contiene un quantitativo di isotiocianati analogo ad altri germogli della famiglia Brassica (cfr nostro articolo Food Chemistry 2012), ma sorprendentemente ha un contenuto di antocianine comparabile solo alla quantità riscontrabile nei frutti di bosco più ricchi (mirtilli e lamponi). Inoltre, i germogli offrono una enorme diversità del profilo in antocianine rispetto alla pianta matura, in cui si osserva il differenziamento in un numero ridotto di componenti maggioritari. Le antocianine, come evidenziano numerosi studi epidemiologici, mostrano capacità protettiva dai rischi connessi a patologie cardiovascolari, cancro e altre condizioni degenerative croniche, pertanto la ricchezza e diversità strutturale riscontrata nei germogli di Sango ha grande importanza nutrizionale. Durante il nostro progetto di ricerca siamo riusciti ad identificare e caratterizzare diverse antocianine mai descritte prima d’ora (cfr  nostro articolo su Food Chemistry 2015) che hanno la cianidina come struttura di base comune e che rendono i germogli di sango un alimento unico nel suo genere.

Grazie ad una collaborazione con l’Università di Bologna è stato possibile studiare le proprietà antiossidanti di antocianine isolate dal Sango. Questo studio dimostra che l’attività antiossidante delle antocianine del Sango è confrontabile con quella della vitamina E, mettendo in luce la grande importanza della diversità strutturale riscontrata nel Sango. Le antocianine, inoltre, sono responsabili del singolare colore porpora dei germogli, mentre il loro gradevole sapore pungente è dovuto agli isotiocianati (vedi sopra). Per il suo contenuto in principi nutritivi come vitamine e sali minerali, oltre agli isotiocianati e alle antocianine, il Sango aiuta a fortificare i tessuti muscolari, a potenziare la vista, ha azione antisettica, migliora le difese dell’organismo e stimola i processi digestivi e svolge azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri studi e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.