Abbronzatura perfetta: cosa fare da subito

Anche se questo inizio Maggio è stato un po’ pazzerello, la bella stagione è in arrivo e con essa anche il primo sole e l’immancabile voglia di tintarella. In effetti, una bella pelle abbronzata ha sempre un aspetto più sano e seducente, quindi è innegabile che il richiamo sia forte per tutti, sia uomini che donne, ma non bisogna dimenticare le buone norme da seguire per avere un’abbronzatura bella, duratura, ma soprattutto sana.

Scrub

Dalla giusta alimentazione alle coccole sul corpo, ci sono alcune strategie che bisogna adottare da subito se si vuole ottenere un colorito sano e risplendere per tutta l’estate, e anche dopo! Anche perché il sole, se preso con i giusti accorgimenti e, soprattutto, dopo aver applicato la crema protettiva, oltre che donare bellezza, rende migliore l’umore e la salute, grazie alla vitamina D: vero toccasana per il sistema immunitario.

L’abbronzatura selvaggia, infatti, oltre che fuori moda, è innanzitutto dannosa e si è dimostrata la principale causa dell’invecchiamento precoce della pelle. La parola chiave per un’abbronzatura perfetta è “gradualmente”. L’abbronzatura è un processo naturale di protezione della pelle (non dimentichiamolo!), quindi esporsi troppo in fretta, troppo a lungo e con la pelle non adeguatamente preparata, può essere causa di piccoli difetti, quali un’abbronzatura non uniforme, fino a problemi ben più gravi, quali ustioni, eritemi solari e foto-invecchiamento.

Lo “stress ossidativo” è il risultato di uno sbilanciamento del delicato equilibrio fra produzione fisiologica di radicali liberi (causata anche dall’esposizione a particolari “fattori ambientali” quali luce solare, radiazioni, inquinamento, xenobiotici) e difese antiossidanti dell’organismo. Qualunque sia il vostro fototipo, almeno un mese prima dell’esposizione è altamente consigliato fare scorta di alimenti antiossidanti. Il modo più semplice per assumere questi elisir abbronzanti è seguire una dieta a base di frutta e verdura a buccia e polpa rossa, gialla e arancione. Sbizzarritevi nel gustarli crudi, in modo da mantenere tutte le loro proprietà (meglio ancora se con la buccia), in insalate, frullati, gazpacho e macedonie.

In alternativa o in aggiunta, potete poi assumere, per almeno 30 giorni, un integratore specifico. Radical Stop® di BeC, integratore di vitamine e sali minerali con estratti vegetali, è un alleato importante per contrastare i processi d’invecchiamento cellulare indotti dai radicali liberi. Preconfezionato in capsule di gelatina vegetale, quindi ideale anche per vegetariani e vegani, può rappresentare un fondamentale supporto alla nostra alimentazione quotidiana, in quanto arricchisce la dieta di nutrienti di estrema importanza per mantenere l’integrità cellulare, combattere l’invecchiamento, proteggere il nostro organismo ed aiutare a prevenire le molte patologie che si sono dimostrate direttamente o indirettamente collegate all’azione dei radicali liberi (fra queste, ad esempio disturbi cardio-vascolari, affezioni epatiche, ecc). Particolarmente utili nella lotta contro i radicali liberi sono le vitamine A, C ed E che intrappolano tali specie chimiche altamente reattive, proteggendo le strutture del nostro organismo dalla loro aggressione. Fondamentali sono anche gli estratti vegetali presenti all’interno di Radical Stop®, come l’estratto di Arance rosse, di Olivo, Uva, Pino marittimo e Mirtillo, particolarmente ricchi di sostanze naturali quali tannini, bioflavoidi e composti polifenolici, in grado di neutralizzare l’azione dei radicali liberi.

maggio_senzascrittaIn ogni caso va ricordato che dieta e integratori non sostituiscono la crema protettiva, che va sempre applicata per evitare scottature, eritemi e rughe.

Per preparare la pelle al sole, si può agire poi anche dall’esterno. Uno scrub profondo, almeno una volta alla settimana, così da liberare l’epidermide dalle cellule morte, renderà la vostra pelle liscia, libera di respirare a fondo e pronta all’esposizione.

Geo green di BeC è un fango per il corpo a base di limo naturale ad azione dermo-purificante, ideale per liberarsi dalla “patina” invernale, in quanto offre un delicato “peeling” fisiologico ed elimina tutte le impurità della pelle che si sono andate ad accumulare durante l’inverno. La speciale formula ricca di oli ed estratti vegetali svolge un’azione idratante e trofica, aiutando il rinnovamento dell’epidermide e lasciando la pelle setosa e levigata. Inoltre, è ottimo anche come drenante e coadiuvante nel trattamento della cellulite in quanto, grazie all’estratto di Edera e Fucus, insieme alla Betulla e la Boswellia, modella andando a tonificare e rassodare la nostra silhouette, aiutandoci a raggiungere con successo la temibile prova costume!

Il segreto finale, infine, è applicare giornalmente una buona crema idratante e, alla fine di una giornata al mare, un doposole specifico che aiuti anche ad attenuare eventuali rossori. L’abbronzatura, infatti, se trascurata, scolorisce in fretta perché gli strati più superficiali dell’epidermide tendono a rinnovarsi continuamente eliminando le cellule morte. Utilizzando un buon prodotto idratante fin dalla prima esposizione al sole, possiamo, invece, rallentare tale processo così da mantenere la nostra tintarella uniforme e duratura.

La crema corpo SÉ® di BeC, grazie ai suoi attivi emollienti e idratanti aiuta a ristabilire l’equilibrio fisiologico della pelle, in particolare di quella secca, disidratata e screpolata. Inoltre, grazie all’estratto di Centella asiatica che stimola la biosintesi del collagene e all’estratto di Echinacea, che inibisce la degradazione dell’acido ialuronico, contribuisce al miglioramento dell’elasticità cutanea e inibisce i processi radicalici che danneggiano collage ed elastina, contrastando efficacemente le smagliature. L’Escina estratta dall’ippocastano, in sinergia con la Rutina, aiuta infine all’azione vaso-protettrice e antiedamatosa, migliorando la microcircolazione periferica e donando sollievo a gambe gonfie. La texture morbida e di rapito assorbimento, accompagnata dalla fragranza 100% naturale dalle note golose di agrumi e mandorla, renderà la vostra pelle setosa e sensuale.

Una tintarella sana e dorata si conquista prima di esporsi al Sole. In vista dell’estate iniziate a coccolarvi con prodotti specifici ed efficaci in modo da godere appieno dei benefici del Sole e ottenere un’abbronzatura luminosa da far invidia ad amici e parenti.

Fotodegradazione dei filtri solari e i danni provocati alla pelle

soleAbbiamo discusso precedentemente il meccanismo di azione dei filtri solari, sottolineando che i filtri chimici assorbono l’energia solare per poi rilasciarla sotto forma di calore, possibilmente senza subire alterazioni dalla radiazione stessa. Possibilmente… ma è sempre così? Purtroppo no e abbiamo pensato di proporvi un approfondimento sulla fotostabilità dei filtri solari. È un aspetto di cui pochissimo si parla (chissà perché?), ma che ha importanti conseguenze sulla nostra salute.

Dopo aver assorbito l’energia solare i filtri chimici si trovano in uno stato quantico di energia più elevato, da questo stato possono succedere 3 cose:

  1. tornare allo stato energetico fondamentale perdendo energia come calore (spesso non percepibile) per assorbire nuova energia solare e ricominciare il ciclo;
  2. disperdere l’eccesso di energia frammentandosi, cioè degradandosi (per formare radicali liberi) o usare l’eccesso di energia per reagire con altre molecole (reazioni fotochimiche);
  3. trasferire per urto l’energia in eccesso ad un’altra molecola (fotosensibilizzatori). I filtri solari dovrebbero usare solo la prima strada, tuttavia non tutti i filtri sono uguali e, dopo diversi cicli di assorbimento-emissione capita che alcuni filtri meno fotostabili di altri prendano la seconda strada, cioè si foto-degradino (parleremo in un post successivo dei filtri che prendono la terza strada e si comportano da fotosensibilizzatori).

Se il filtro solare si degrada spesso produce radicali liberi e sostanze dannose e, se il filtro solare è assorbito in profondità nella nostra pelle, questi radicali liberi e sostanze dannose possono danneggiare proteine e DNA accelerando i processi di foto-invecchiamento della pelle. In una formulazione di elevata qualità questi danni possono essere prevenuti dalla presenza abbondante di antiossidanti (es. vitamina E) nella formula che bloccano tali radicali liberi prima che causino danni. Quindi nella scelta di una formulazione solare si cerchi sempre la massima qualità dopo un’attenta lettura dell’etichetta!

Ma c’è un altro aspetto da considerare: mano a mano che il filtro si degrada il fattore di protezione solare (cioè l’SPF- solar protection factor) del prodotto diminuisce.

fotodegradazione

Variazioni dello spettro di assorbimento UV-Vis di esempi di creme solari contenenti filtri UV dopo esposizione alla medesima “dose”di luce solare. Nella parte superiore è riportata una formulazione con filtri NON fotostabili ed è evidente la variazione dello spettro cioè la riduzione della capacità di “protezione” della formulazione. Nella parte inferiore è riportata una formula con filtri foto-stabili: come si vede l’esposizione al sole causa minime e trascurabili variazioni dello spettro che non pregiudicano la capacità di protezione della formulazione.

L’effetto di perdita dell’SPF durante l’esposizione al sole dipende dalla fotostabilità dei filtri solari: con filtri molto fotostabili il fenomeno ha importanza trascurabile, ma con filtri poco fotostabili, purtroppo molto comuni nei prodotti solari in commercio, il fenomeno può essere molto significativo, come illustrato nei grafici a fianco che mettono a confronto due formulazioni reali: un famoso prodotto commerciale (non chiedeteci quale) e la crema solare BeC SPF 15.

Molte persone pensano che i prodotti solari ”waterproof” che resistono per diversi minuti anche nuotando in acqua al mare garantiscano una protezione più sicura per l’intera giornata, perché il prodotto non viene lavato via. Dai grafici è chiaro che l’uso di prodotti solari waterproof, non garantisce affatto una protezione sicura per l’intera giornata. Va innanzitutto considerato se il filtro contenuto nel nostro prodotto solare è fotostabile!!! Inoltre, però, occorre tener presente che, anche se il filtro è fotostabile, durante una tipica giornata balneare, ci si asciuga con l’asciugamano, ci si cosparge di sabbia che si rimuove sfregandosi o lavandosi, si suda per il calore o per l’attività fisica (es. sport in spiaggia). Tutte queste operazioni finiscono col rimuovere comunque la crema dalla nostra pelle. Pertanto, una formulazione di alta qualità con filtri fotostabili è la scelta ideale per una protezione sicura, ma il consiglio che vale comunque è quello di ripetere più volte l’applicazione del prodotto nell’arco della giornata, sopratutto nel caso dei bambini.