Menta e mentolo: come funzionano gli ingredienti della freschezza!

mentoloIl mentolo è uno dei componenti maggioritari dell’olio essenziale di menta:  è stato usato in terapia di patologie respiratorie per dare sollievo all’irritazione delle vie aeree conferendo una piacevole sensazione di freschezza. Per tali motivi è stato incluso in alcuni medicinali over–the–counter. Solo l’olio essenziale di menta piperita (Mentha  piperita L.) viene descritto nella 8a Farmacopea Europea nonostante vengano usate diverse specie di Menta nella medicina tradizionale. Numerosi sono gli effetti benefici dei biocomponenti della Menta utilizzati a scopo cosmetico, nutraceutico o farmaceutico. La diffusione maggiore dell’olio essenziale di Menta si ritrova nei prodotti di igiene orale (dentifrici, collutori)  grazie alle proprietà antisettiche dei componenti della menta e soprattutto grazie alla sensazione dei freschezza e alito fresco che produce.

Ma quali sono gli ingredienti della freschezza delle varie specie di menta?

In tabella mostriamo una classificazione degli oli essenziali della diverse specie di Menta con i relativi componenti maggioritari a cui corrispondono note olfattive e, di conseguenza, proprietà biologiche differenti.

Tabella. Componenti maggioritari dell’olio essenziale di diverse specie di menta.[1]

Olio essenziale Specie di Menta Componenti maggioritari
Menta piperita Peppermint M.  piperita Mentolo, mentone
Mentastro verde,

Mentastro verde scozzese

Spearmint M. spicata,

M.  viloso-nervata,

M.  gentilis nm. cardiaca

carvone, diidrocarvone
Menta selvatica Cornmint M. arvensis var. piperascens mentolo
Menta poleggio Pennyroyal M. pulegium pulegone
Menta bergamotto Citrata M. citrata linalolo, linalil acetato

Il mentolo. Come funziona?

Comunemente, la Mentha piperita rappresenta la specie più usata nei prodotti per la salute per l’elevato titolo in mentolo (30%) e mentone (20%). In particolare, il mentolo esplica una sensazione di freschezza non solo sulla pelle e sulle mucose perché interagisce con recettori sensibili alla temperatura o termocettori (p. es.: TRPM8, transient receptor potential ion channels) la cui attivazione determina un effetto rinfrescante quando il mentolo è applicato sulla pelle oppure quando viene inalato. Perciò l’attivazione dei recettori del freddo porta a numerosi effetti positivi:

  1. aumenta la sensazione di pervietà delle vie aeree (flusso nasale),
  2. riduce la sensazione di disturbo respiratorio o dispnea,
  3. risulta anti-tussivo a basse concentrazioni.

Queste interessanti proprietà sono utili in caso di malanni di stagione, raffreddore, congestione nasale accompagnata da tosse. Alcuni studi includono anche l’uso di olio di Eucalipto il cui componente maggioritario è 1,8-cineolo che ha dimostrato importanti attività antitussive analoghe al mentolo.[2] Il mentolo aiuta a liberare il tratto respiratorio agendo come espettorante: dona un sollievo temporaneo a livello delle alte vie respiratorie e allevia i sintomi di congestione nasale, sinusite, raffreddore e tosse.  Numerosi balsami espettoranti hanno un buon contenuto in olio di menta e/o mentolo, quando applicati direttamente sul petto esplicano l’azione decongestionante respiratoria.

DSC_0275_lowIl Balsamo BeC, ricchissimo in componenti tipicamente balsamici e terpenici come il mentolo, la canfora, l’olio essenziale di Eucalipto, Wintergreen e Menta trova un’applicazione favorevole nell’alleviare i sintomi di congestione nasale se massaggiato delicatamente sul petto. Anche la miscela balsamica Sinergia S.A. di BeC, usata in fumigazione o in apparecchi aerosol rappresenta un valido aiuto decongestionante per l’elevato titolo di olio essenziale di menta insieme al mentolo puro per una sinergica azione calmante della tosse. La miscela balsamica di diversi oli essenziali come quelli di Eucalipto, Camomilla e Lavanda concorre invece all’azione broncodilatatoria. Tra le pregiate miscele rinfrescanti di oli essenziali l’idrobagno I.U. BeC è tra i prodotti più interessanti: unisce all’effetto balsamico e vasotonico dell’olio essenziale di Menta e del mentolo anche l’olio di Eucalipto e Pino Silvestre e una particolare miscela di oli essenziali dalle proprietà dermopurificanti e antinfiammatorie come l’olio di chiodi di Garofano, Cipresso e Limone che donano una piacevole sensazione di freschezza quando usati in vasca idromassaggio o spugnatura sotto la doccia. L’olio essenziale di menta è molto utile anche per il benessere del capello, infatti il mentolo produce una sensazione di freschezza sulla testa e aiuta a rimuovere la forfora. Inoltre la sua natura antisettica e rigenerativa è sfruttata in lozioni che aiutano a rinforzare il cuoio capelluto conferendo un aspetto luminoso e fresco.

Amiamo pescare gli ingredienti della freschezza direttamente dalla Natura e miscelarli sapientemente per creare sinergie di prodotti naturali alleati del tuo benessere.

[1] Mimica-Dukic and Bozin. Mentha L. Species (Lamiaceae) as Promising Sources of Bioactive Secondary Metabolites. Current Pharmaceutical Design, 2008, 14, 3141-3150
[2] Kenia, P.; Houghton, T.; Beardsmore, C. Does inhaling menthol affect nasal patency or cough? Pediatr. Pulmonol. 2008, 43, 532-7.

Già stressati dalla ripresa delle attività? Lasciamoci consigliare tranquillamente dalla Natura…

La sveglia puntata al mattino presto ci toglie il buonumore e ci sentiamo incapaci di affrontare nuovamente quegli impegni quotidiani, lavorativi e non, che per un po’ di tempo avevamo provato a “dimenticare”? Tutto regolare: alla ripresa delle normali attività è comune presentare sintomi, come ansia, irritabilità, sbalzi di umore repentini e generale nervosismo, associati anche alla difficoltà di riprendere i ritmi del sonno.

Non facciamoci prendere dallo sconforto e cerchiamo di aiutare il corpo e il sistema nervoso a ritrovare la “normale routine” cercando di mantenere i benefici conquistati durante l’estate!

Bisogna evitare di abbandonarsi a pensieri negativi, adottare un corretto stile di vita per recuperare il ritmo biologico interrotto e curare l’alimentazione, introducendo nutrienti dalle proprietà rilassanti e riequilibranti del sistema nervoso.

Tranquilla Mente3_1462981620Per questo vogliamo consigliarvi l’integratore alimentare TranquillaMente, che rappresenta un supporto soprattutto nei momenti di stress, quando l’ansia e i pensieri negativi ci impediscono di dormire bene e di recuperare. Le proprietà sedative e rilassanti di Valeriana, Escolzia e Tiglio possono aiutarci ad avere un sonno più riposante, insieme a Passiflora, Biancospino e Vitamine B1, B6 e B12 che contribuiscono al “benessere mentale”.

La Griffonia simplicifolia arrichisce l’alimentazione di 5-idrossitriptofano, un precursore della serotonina, neurotrasmettitore che a livello del sistema nervoso centrale regola l’umore, il sonno, l’appetito, l’apprendimento e la memoria ed è conosciuto come “ormone del buonumore”. Evidenze scientifiche recenti confermano le proprietà della Griffonia[1], potenziate dall’Iperico, conosciuto nella medicina popolare con il nome di “fugademon” e oggi considerato un supporto al mantenimento del normale tono dell’umore. Il Luppolo agisce migliorando le condizioni del sonno ed interviene sulla digestione, risultando perciò utile, insieme alla Melissa e all’Escolzia, anche nei casi di somatizzazione gastrica di problemi di origine nervosa o nei momenti della menopausa della vita di una donna in cui si verifica la difficoltà di avere un sonno regolare[2].    

collageUn contributo al mantenimento dell’equilibrio generale è dato dalle vitamine del gruppo B, dagli oligoelementi e dal Fucus, contenente iodio, che contribuisce alla funzione cognitiva e al metabolismo energetico; la formula è completata dal Ginkgo biloba, pianta conosciuta per le sue proprietà antiossidanti, che svolgono un’azione protettiva sul microcircolo, anche a livello cerebrale, migliorando la memoria e mantenendo la lucidità nello svolgimento delle normali attività giornaliere[3].

Con l’aiuto di TranquillaMente e delle piante dalle proprietà sedative e anti-stress che contiene possiamo ritrovare i tempi giusti, affrontare i momenti emotivamente più impegnativi e stressanti e favorire sonni più riposanti e tranquilli, per mantenere sul viso i segni delle vacanze più a lungo possibile.

[1] Muszyńska B et al. Natural products of relevance in the prevention and supportive treatment of  depression. Psychiatr. Pol. 2015; 49(3): 435–453
[2] Abdi F et al. Hops for Menopausal Vasomotor Symptoms: Mechanisms of Action J Menopausal Med 2016; 22: 62-64
[3] Yang G et al. Ginkgo Biloba for Mild Cognitive Impairment and Alzheimer’s Disease: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Curr Top Med Chem. 2016; 16 : 520-8

Earth Day, un piccolo aiuto al Pianeta!

Earth-DayStiamo entrando nel 46esimo anno in cui celebriamo la Giornata della Terra (Earth Day) per una continua sensibilizzazione al consumo critico ed eco-sostenibile. Anche quest’anno sono numerose le idee, gli spunti di riflessione e le azioni concrete per la salvaguardia del nostro Pianeta. Sin dal 1970, anno di fondazione della Giornata della Terra, il movimento www.earthday.org cerca di trasmettere una crescente consapevolezza nei confronti delle problematiche ambientali e del risparmio energetico. Dopo quasi cinquanta anni, il movimento continua a divulgare idee innovative con la potenza di un esempio semplicissimo: TREES for the EARTH ovvero piantiamo 7.8 miliardi di alberi sulla Terra! L’auspicio continuo è il disincentivo graduale dei combustibili fossili per rendere le nostre città sempre più eco-sostenibili. Tra gli obiettivi di questa giornata c’è l’urgenza di promuovere una maggiore consapevolezza nei cittadini di quanto le nostre scelte di acquisto, gli stili di consumo e le scelte di voto incidano nell’operato di chi prende le decisioni attraverso l’affermazione di rigorosi criteri di sostenibilità sociale ed economica.

Nel nostro piccolo, come possiamo dare il nostro contributo al più grande obiettivo della salvaguardia dell’ambiente e favorire un consumo etico ed eco-sostenibile?  La politica di  BeC come azienda produttiva nella cosmesi naturale sta rivolgendo recentemente una maggiore attenzione verso la cosmesi  biologica o eco-bio, per questo abbiamo dato vita alla linea Terra biocare. I cosmetici biologici sono prodotti naturali che oltre ad avere una quota considerevole di ingredienti provenienti da agricoltura biologica rispondono al requisito di diminuzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi di ogni singolo ingrediente infatti molti ingredienti naturali possono essere esclusi da una determinata formulazione se non garantiscono un adeguato impatto ambientale. Questa attenzione si estende al packaging, agli imballaggi e a tutta la filiera produttiva. La cosmesi sostenibile inoltre si concentra maggiormente sulla facilità di smaltimento dei rifiuti associati alla filiera del cosmetico.

Vi riportiamo per l’occasione un estratto di un’intervista propostaci da CosmesiDoc in cui ci si chiede come il tema della sostenibilità può essere applicato alla cosmetica:

Un consumatore attento alle problematiche che riguardano l’inquinamento dell’ambiente che lo circonda riflette questo interesse nel momento della scelta di prodotti, sia nella filiera alimentare che per tutti i prodotti del benessere della persona. In particolare, i cosmetici eco-bio sono prodotti rispettosi dell’ambiente e rappresentano una simbiosi armonica tra uomo e ambiente. La nostra linea di cosmetici certificati eco-bio è dedicata a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad uno stile di vita più consapevole, etico ed ecosostenibile, senza rinunciare all’efficacia. Quest’ultimo aspetto è importante e noi gli dedichiamo la massima attenzione. Se il consumatore rinuncia ad essere pienamente soddisfatto dell’efficacia e di ciò che il cosmetico fa per lui, prima o poi sarà deluso dalla sua scelta e tenderà a ritornare sui suoi passi, alla ricerca di qualcosa che soddisfi i suoi bisogni. Questo vanificherebbe tutto! E’ importante quindi che il prodotto bio sia pienamente efficace e performante, così che il consumatore non debba viverlo come una rinuncia. Questo renderà la scelta sostenibile verso l’ambiente, ma anche sostenibile nel lungo termine per il consumatore, cioè veramente sostenibile!

Ma l’impegno di BeC non si esaurisce nella creazione della linea di prodotti biologica Terra biocare. Infatti, da diversi anni BeC si è autoimposta un sistema integrato di gestione della Qualità e Ambiente di tutte le sue attività di ricerca e sviluppo, produttive e commerciali. Tale sistema integrato è sviluppato second0 gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità) e ISO 14001 (Ambiente) e prevede il continuo miglioramento, anno dopo anno, delle proprie prestazioni di salvaguardia ambientale, basato sul puntale monitoraggio dei risultati raggiunti. Un esempio concreto, fra le tante azioni intraprese, riguarda il packaging secondario di tutti i prodotti, che è ottenuto esclusivamente con carta certificata FSC per la salvaguardia delle foreste ed un uso sostenibile delle risorse naturali.

Salvaguardia dell’ambiente ed eco-sostenibilità sono i fari che guideranno sempre di più la produzione industriale dalla piccola impresa artigianale fino ai grandi poli industriali auspicando una sempre maggiore consapevolezza di tutti gli anelli della filiera produttiva. Grazie all’Earth Day Italian Network impegniamoci a promuovere la conoscenza e lo scambio delle idee per uno sviluppo ecologico e sostenibile… la Terra ci ringrazierà!

Cellulite…come agire?

silueLa cellulite (o panniculopatia edemato-fibrosclerotica) non è un semplice inestetismo cutaneo ma un complesso di alterazioni più o meno gravi del tessuto sottocutaneo, spesso affiancati da grasso localizzato e perdita di tonicità dei tessuti. Il sesso, l’etnia, l’eredità, gli squilibri ormonali, l’uso di farmaci, la sedentarietà, il regime alimentare, lo spessore della pelle, la quantità e la distribuzione del grasso corporeo, possono influenzare la misura in cui la cellulite è presente o visibile. La cellulite è un processo molto complesso che non si riduce alla semplice comparsa della cosiddetta “pelle a buccia d’arancia”, ma alle spalle cela un concatenarsi di eventi che è fondamentale non sottovalutare. Le cellule adipose o “adipociti” vanno incontro ad un aumento di volume con conseguente compressione dei vasi sanguigni circostanti e  rallentamento del circolo sanguigno. Ciò innesca l’insorgenza di uno stato infiammatorio tale da causare diminuzione dell’apporto di ossigeno e di sostanze nutritive ai tessuti limitrofi, con conseguente incremento del ristagno dei liquidi. La temperatura locale si abbassa, si formano ammassi duri e la pelle assume il suo aspetto caratteristico a “buccia d’arancia”.

Un cosmetico d’avanguardia contro gli inestetismi della cellulite deve contenere attivi che permettano di agire su tutti questi fronti, in modo da combattere simultaneamente le problematiche proposte, da attivi drenanti, a quelli tonificanti, elasticizzanti, vasotonici e lipolitici.

Da questo piena consapevolezza del problema e dall’amore che i laboratori BeC hanno sempre riposto nella ricerca di prodotti che vestano a pieno le esigenze dei propri clienti, nasce SiluÈ, la nuova formulazione contro gli inestetismi cutanei della cellulite. Crema corpo ricca di ingredienti naturali che può essere applicata sia di giorno che di notte, pratica da utilizzare perché ha un’elevata scorrevolezza, ottimo assorbimento, texture setosa e tocco setoso, ottenuto senza l’uso di siliconi. La pelle appare più bella e più idratata sin dalle prime applicazioni, tutto questo grazie alla presenza di un pool di attivi innovativi e di grande efficacia, che ora guarderemo un po’ più nel dettaglio.

Grazie agli estratti di alga Fucus vesiculosus[1], ricca di iodio, e all’estratto di Pao Rosa, ricco di pterocarpani, la SiluÈ stimola la lipolisi ed il locale metabolismo lipidico. All’effetto lipolitico contribuiscono anche le metilxantine, come la teofillina e la caffeina[2] usate sotto forma di complesso sinergico, capaci di attivare il metabolismo degli adipociti con conseguente metabolizzazione dei lipidi di riserva.

L’estratto di Pao Rosa del Madagascar, 100% naturale approvato anche dagli enti certificatori biologici, apporta una miriadi di benefici svolgendo più funzioni: rallenta l’adipogenesi, processo che porta alla formazione di nuove cellule adipose; inibisce la lipogenesi, ovvero l’incorporazione dei lipidi all’interno degli adipociti; inoltre aumenta l’effetto lipolitico della caffeina già presente in formula. Questa sinergia di meccanismi permette di avere esiti positivi non solo nei primi stadi della cellulite ma anche in quelli più avanzati.

silue2L’azione drenante antiedema è data da un mix di oli essenziali tra cui Carvi, Ginepro, Finocchio, Limone, Lavanda, Timo, Rosmarino e Chiodi di Garofano che riducono l’edema assicurando un’azione anti-infiammatoria locale. Tale attività è supportata anche dalle proprietà degli estratti di Centella asiatica, ricca di triterpeni, e di Fieno Greco, ricco di polifenoli, che oltre ad avere un’azione drenante svolgono anche un’azione vaso-protettrice. Quest’ultima proprietà è resa possibile anche dall’Escina, una saponina triterpenica estratta dall’Ippocastano e dagli oli essenziali di Timo, Menta e Rosmarino che rendono più omogenea la perfusione sanguigna favorendo la rimozione di tossine. Oltre agli attivi lipolitici, drenanti e vasotonici, SiluE’ contiene anche principi attivi che migliorano l’elasticità cutanea come la vitamina E, Olio di mandorle dolci, Olio di Jojoba e Insaponificabile di Olivo, e attivi che apportano un miglioramento dell’idratazione cutanea del 46% dopo solo un mese di trattamento, come acido ialuronico, saccaride isomerato e propandiolo. L’azione migliorativa complessiva, dovuta alla buona diffusione degli attivi attraverso lo strato corneo, è anche resa possibile da un meccanismo di esfoliazione indiretto, di tipo enzimatico, non irritativo, che accelera il turn-over cellulare, dato da un estere lipofilo vegetale derivato dal Salice e dal Cumino, che contribuisce anche a rendere la pelle eccezionalmente liscia e setosa.

La cellulite non compare in un giorno e non si elimina in due settimane, quindi non siamo qui a proporvi miracoli ma dati scientifici, ottenuti dai nostri laboratori di ricerca BeC e dalle prove di efficacia fatte su volontari. Il nostro obbiettivo è quello di garantire l’effetto… e credeteci l’effetto c’è e si vede! Impariamo a gestire appieno la salute della nostra pelle perché da ciò ne dipenderà la vera bellezza!

[1] Hexsel D, Orlandi C, Zechmeister do Prado D. Botanical extracts used in the treatment of cellulite. Dermatol Surg. 2005 Jul;31(7 Pt 2):866-72; discussion 872.
[2] Herman A, Herman AP. Caffeine’s mechanisms of action and its cosmetic use. Skin Pharmacol Physiol. 2013;26(1):8-14.

Purezza degli attivi: efficacia e sicurezza

Sempre più spesso mi imbatto in pagine web di aziende del settore cosmetico in cui si eleva alla potenza l’importanza della purezza degli estratti vegetali impiegati nelle formulazioni, correlandola direttamente all’efficacia. Quindi leggo affermazioni del tipo “…la nostra crema anti cellulite è la più efficace sul mercato, poichè l’estratto di Ginseng che utilizziamo è titolato al 10% a differenza della maggior parte dei competitors che utilizzano quello al 3%…”

glass-containers-1205652_1920Dunque, un po’ di chiarezza va fatta per 2 motivi:

  1. L’efficacia è correlata sia alla purezza dell’estratto che alla sua % inserita in formula
  2. Se il mio estratto è titolato al 60%, da cosa è costituito il restante 40%?

Il primo punto sottintende che posso usare anche un estratto puro al 100%, ma se poi in formula ne metto un decimo rispetto ai competitors che usano un estratto al 50%, ho comunque un prodotto finito potenzialmente meno efficace. Quindi, ciò che realmente influenza l’efficacia, è il contenuto finale di attivo nella formulazione.

L’aspetto evidenziato al secondo punto è  a mio avviso molto più importante poiché strettamente correlato alla sicurezza del prodotto cosmetico. Ovvero, un estratto vegetale a basso titolo conterrà sicuramente maggiori % di solventi di estrazione e/o di componenti non dichiarati rispetto ad uno a titolo più elevato, cioè più puro.

Nella cosmetica moderna, dove il confine con il settore farmaceutico è sempre più ambiguo (già da anni si parla di cosmeceutica proprio a sottolineare questa tendenza), non solo gli attivi concorrono all’efficacia, ma anche gli ingredienti tecnico-funzionali, quelli che in campo farmaceutico vengono definiti eccipienti, svolgono un ruolo importante a vari livelli. Per esempio è dimostrato da studi condotti presso i laboratori BeC e pubblicati su riviste a forte impatto scientifico[1-4], che gli oli essenziali e determinati acidi grassi liberi e/o contenuti in oli vegetali, funzionano da enhancers, ovvero promotori, per l’assorbimento percutaneo di alcune vitamine idro- e liposolubili attive a livello dermico.

Quindi, tornando alla purezza degli ingredienti, va da sé che l’utilizzo di estratti ad alto titolo, e comunque materie prime ad elevata purezza, lascia meno spazio fisico in formula a componenti sconosciuti e potenzialmente dannosi (additivi, plastificanti, solventi, coloranti, ecc.) che, alla stregua degli attivi di cui si vuole favorire l’assorbimento, possono penetrare a livello cutaneo.

Concludo quindi, sottolineando l’importanza della purezza e della qualità degli estratti, degli oli e dei principi attivi naturali usati nelle formulazioni cosmetiche al fine di garantirne efficacia e sicurezza d’uso, ma senza lasciarsi affascinare troppo da slogan ambigui nel significato.

[1] S. Gabbanini, E. Lucchi, M. Carli, E. Berlini, A. Minghetti, L. Valgimigli, In vitro evaluation of the permeation through reconstructed human epidermis of essentials oils from cosmetic formulations, J. Pharm. Biomed. Anal. 50 (2009) 370–376.
[2] S. Gabbanini, R. Matera,  C. Beltramini, A. Minghetti, L. Valgimigli. Analysis of in vitro release through reconstructed human epidermis and synthetic membranes of multi-vitamins from cosmetic formulations J. Pharm. Biomed. Anal. 52 (2010) 461– 467.
[3] L. Valgimigli, S. Gabbanini, G. Arniani, E. Lucchi. Influence of the lipid-phase composition on the trans-epidermal transfer of vitamin B6 from O/W emulsions. HPC Today, 2013, 8, 24-27.
[4] L. Valgimigli, S. Gabbanini, E. Berlini, E. Lucchi, C. Beltramini and Y.L. Bertarelli. Lemon (Citrus limon, Burm.f.) essential oil enhances the trans-epidermal release of lipid- (A, E) and water- (B6, C) soluble vitamins from topical emulsions in reconstructed human epidermis, International Journal of Cosmetic Science, 34 (2012) 347–356.

Danni alla pelle causati da filtri solari “sbagliati”: il fenomeno della fotosensibilizzazione

 creme solari becCome abbiamo visto nel post precedente, molti filtri solari, nell’assorbire la radiazione solare, ne sono a loro volta danneggiati. La scarsa fotostabilità di tali filtri solari ha conseguenze importanti sull’efficacia e la sicurezza delle formulazioni solari che le contengono. Nella precedente discussione abbiamo visto come questo causi una diminuzione del fattore di protezione nel tempo. Ci sono però altre interazioni dei filtri solari col sole che hanno conseguenze anche più gravi per la nostra salute. Ne discuteremo in questo post.

La radiazione solare contiene energia sufficiente a danneggiare alcune molecole (M), comprese alcune molecole presenti nella nostra pelle, come esemplificato dall’equazione:

M + luce → frammento-A + frammento-B

I frammenti indicati come A e B dell’esempio sopra sono spesso radicali liberi che poi possono attaccare altre molecole danneggiandole o modificandole. Ad esempio, se questa reazione avviene sulla nostra pelle, si possono danneggiare le proteine di sostegno, come collagene ed elastina e contribuire alla formazione di rughe e al fotoinvecchiamento. Oppure si possono generare reazioni a catena che portano all’eritema, ad altri stati infiammatori o anche a mutazioni genetiche (cancro della pelle). I prodotti contenenti filtri solari dovrebbero proteggere la pelle da tutti questi danni e, normalmente, lo fanno diminuendo la quantità di luce UV che colpisce la nostra pelle, agendo cioè proprio da “filtri”. Ma ATTENZIONE !!! Non tutti i filtri solari sono amici della nostra pelle ed alcuni possono provocare danni più grossi di quelli che dovrebbero evitare. Come?

Riprendiamo l’esempio precedente. Affinché avvenga la reazione di M con la luce è necessario che la molecola M sia in grado, in primo luogo, di assorbire la luce a livello quantico, cioè che l’energia dei fotoni di luce che la colpiscono determini esattamente un salto quantico dei suoi livelli di energia. Spesso questo non è possibile e la molecola M sarebbe perfettamente “al sicuro”, se non fosse per la presenza di altre sostanze dette “fotosensibilizzatori”.

benzofenone

Il benzofenone e la famiglia dei principali derivati del benzofenone usati come filtri solari nei prodotti cosmetici e nella protezione dei manufatti. La comune struttura di base è evidenziata in blu.

Uno dei più importanti fotosensibilizzatori è il benzofenone (vedi Figura). Un fotosensibilizzatore (F) assorbe l’energia della luce “al posto della molecola M” e si eccita, cioè passa ad un livello quantico di energia superiore (F*), poi incontra la molecola M ed “urtandola” le cede l’energia che ha assorbito. In questo modo, l’energia della luce passa alla molecola M tramite il fotosensibilizzatore, ed il risultato è lo stesso che si avrebbe avuto se la molecola M fosse stata in grado di assorbire la luce direttamente.

F + luce  F*  

poi …

F* + M F + frammento-A + frammento-B

Questo processo è ben noto in fotochimica ed il benzofenone è uno dei principali fotosensibilizzatori utilizzati nei processi industriali per indurre reazioni fotochimiche. Il benzofenone però è anche “il capostipite” di numerosi e, purtroppo, molto comuni filtri solari usati nei prodotti cosmetici come fattori di protezione. I più importanti esempi sono illustrati nella figura. Filtri solari come il benzofenone-3 o il benzofenone-4 hanno struttura simile al benzofenone e sono dei potenti fotosensibilizzanti. Se la molecola M è una bio-molecola della nostra pelle, come il collagene, l’elastina, un enzima o il DNA, questa può venire danneggiata dall’esposizione alla luce in presenza di fotosensibilizzanti come i derivati del benzofenone, molto di più di quanto non sarebbero in sua assenza. In altre parole, certi filtri solari possono amplificare i danni alla nostra pelle prodotti dal sole o crearne di nuovi.

Di “benzofenoni” ce ne sono numerosi, tipicamente ne sono impiegati 12 tipi diversi indicati con i rispettivi numeri, ma i più comuni nei prodotti cosmetici e skin care sono elencati di seguito:

Benzofenone-1: 2,4-Dihydroxybenzophenone
Benzofenone-2: 2,2′,4,4′-Tetrahydroxybenzophenone
Benzofenone-3 (o oxybenzone): 2-Hydroxy-4-methoxybenzophenone
Benzofenone-4 (o sulisbenzone): 2-Hydroxy-4-methoxy-benzophenone-5-sulphonic acid
Benzofenone-5 (il sale sodico del sulisbenzone): Benzenesulfonic acid, 5-benzoyl-4-hydroxy-2-methoxy-, monosodium salt
Benzofenone-8 (o dioxybenzone): 2-Hydroxy-4-methoxyphenyl)-(2-hydroxyphenyl)methanone
Benzofenone-10 (o mexenone): 2-hydroxy-4-methoxy-4′-methyl-benzophenone
Benzofenone-11: è una miscela di benzofenone 2 e 6

Per questi motivi BeC nei propri prodotti solari non impiega derivati del benzofenone !!! BeC impiega solo filtri fisici nei prodotti a bassa protezione e una combinazione di filtri fisici e filtri chimici di nuova generazione altamente fotostabili nei prodotti a maggiore protezione. Qui maggiori informazioni sui solari BeC.

Quindi quando si sceglie un prodotto solare è importante fare attenzione all’etichetta e leggere la composizione, non fermarsi solo alla lettura del SPF!

Si sente spesso dire che non bisogna esporsi al sole dopo essersi dati profumi o altri prodotti, perché possono sorgere problemi di fotosensibilizzazione. Gli unici da usare sono i prodotti solari, ma attenzione a come li scegliamo, perché anche i prodotti solari potrebbero causare gli stessi problemi. Quindi, anche se non avete particolari problemi di sensibilità al sole e pensate che “tanto per voi va bene un prodotto qualsiasi…” pensateci bene e scegliete sempre prodotti di alta qualità, per evitare che i problemi ve li crei proprio il prodotto sbagliato!

Fotodegradazione dei filtri solari e i danni provocati alla pelle

soleAbbiamo discusso precedentemente il meccanismo di azione dei filtri solari, sottolineando che i filtri chimici assorbono l’energia solare per poi rilasciarla sotto forma di calore, possibilmente senza subire alterazioni dalla radiazione stessa. Possibilmente… ma è sempre così? Purtroppo no e abbiamo pensato di proporvi un approfondimento sulla fotostabilità dei filtri solari. È un aspetto di cui pochissimo si parla (chissà perché?), ma che ha importanti conseguenze sulla nostra salute.

Dopo aver assorbito l’energia solare i filtri chimici si trovano in uno stato quantico di energia più elevato, da questo stato possono succedere 3 cose:

  1. tornare allo stato energetico fondamentale perdendo energia come calore (spesso non percepibile) per assorbire nuova energia solare e ricominciare il ciclo;
  2. disperdere l’eccesso di energia frammentandosi, cioè degradandosi (per formare radicali liberi) o usare l’eccesso di energia per reagire con altre molecole (reazioni fotochimiche);
  3. trasferire per urto l’energia in eccesso ad un’altra molecola (fotosensibilizzatori). I filtri solari dovrebbero usare solo la prima strada, tuttavia non tutti i filtri sono uguali e, dopo diversi cicli di assorbimento-emissione capita che alcuni filtri meno fotostabili di altri prendano la seconda strada, cioè si foto-degradino (parleremo in un post successivo dei filtri che prendono la terza strada e si comportano da fotosensibilizzatori).

Se il filtro solare si degrada spesso produce radicali liberi e sostanze dannose e, se il filtro solare è assorbito in profondità nella nostra pelle, questi radicali liberi e sostanze dannose possono danneggiare proteine e DNA accelerando i processi di foto-invecchiamento della pelle. In una formulazione di elevata qualità questi danni possono essere prevenuti dalla presenza abbondante di antiossidanti (es. vitamina E) nella formula che bloccano tali radicali liberi prima che causino danni. Quindi nella scelta di una formulazione solare si cerchi sempre la massima qualità dopo un’attenta lettura dell’etichetta!

Ma c’è un altro aspetto da considerare: mano a mano che il filtro si degrada il fattore di protezione solare (cioè l’SPF- solar protection factor) del prodotto diminuisce.

fotodegradazione

Variazioni dello spettro di assorbimento UV-Vis di esempi di creme solari contenenti filtri UV dopo esposizione alla medesima “dose”di luce solare. Nella parte superiore è riportata una formulazione con filtri NON fotostabili ed è evidente la variazione dello spettro cioè la riduzione della capacità di “protezione” della formulazione. Nella parte inferiore è riportata una formula con filtri foto-stabili: come si vede l’esposizione al sole causa minime e trascurabili variazioni dello spettro che non pregiudicano la capacità di protezione della formulazione.

L’effetto di perdita dell’SPF durante l’esposizione al sole dipende dalla fotostabilità dei filtri solari: con filtri molto fotostabili il fenomeno ha importanza trascurabile, ma con filtri poco fotostabili, purtroppo molto comuni nei prodotti solari in commercio, il fenomeno può essere molto significativo, come illustrato nei grafici a fianco che mettono a confronto due formulazioni reali: un famoso prodotto commerciale (non chiedeteci quale) e la crema solare BeC SPF 15.

Molte persone pensano che i prodotti solari ”waterproof” che resistono per diversi minuti anche nuotando in acqua al mare garantiscano una protezione più sicura per l’intera giornata, perché il prodotto non viene lavato via. Dai grafici è chiaro che l’uso di prodotti solari waterproof, non garantisce affatto una protezione sicura per l’intera giornata. Va innanzitutto considerato se il filtro contenuto nel nostro prodotto solare è fotostabile!!! Inoltre, però, occorre tener presente che, anche se il filtro è fotostabile, durante una tipica giornata balneare, ci si asciuga con l’asciugamano, ci si cosparge di sabbia che si rimuove sfregandosi o lavandosi, si suda per il calore o per l’attività fisica (es. sport in spiaggia). Tutte queste operazioni finiscono col rimuovere comunque la crema dalla nostra pelle. Pertanto, una formulazione di alta qualità con filtri fotostabili è la scelta ideale per una protezione sicura, ma il consiglio che vale comunque è quello di ripetere più volte l’applicazione del prodotto nell’arco della giornata, sopratutto nel caso dei bambini.

Perché i cosmetici non possono essere 100% biologici?

100% bioSe un prodotto cosmetico è etichettato BIO è biologico al 100%? O ancora, se si leggono percentuali diverse in etichetta ci si chiede perché non è BIO 100%? Facciamo un po’ di chiarezza: ottenere un prodotto cosmetico 100% biologico è pressoché impossibile, se si escludono prodotti semplici, come oli e burri. Il motivo è da ricercare nell’origine stessa degli ingredienti. Consideriamo, ad esempio l’acqua che è il principale ingrediente di molte formulazioni.  L’acqua è ovviamente l’ingrediente naturale per eccellenza, ma non è di origine agricola, quindi non può essere certificata biologica! Pertanto non entra nel computo della percentuale biologica del prodotto cosmetico finito. Anche altri ingredienti, pur essendo naturali, non sono però coltivati, ma ricavati per estrazione meccanica dalla roccia (es. talco, argilla) oppure da raccolta spontanea (es. limo, alghe) che non è stata certificata da nessun ente; pertanto anch’essi non possono essere certificati biologici. Gli stessi emulsionanti, tensioattivi, umettanti (ingredienti tecnici che servono per fare le emulsioni o per renderle stabili) possono essere di derivazione naturale, eco-compatibili e biodegradabili, ma non possono essere biologici. Infatti per svolgere la propria funzione sono stati trasformati dall’uomo e non si possono ottenere direttamente da una pianta (coltivata con metodo biologico) solo attraverso processi fisici.

La maggior parte dei cosmetici biologici in commercio NON riportano la percentuale di biologico, ma solamente il logo “BIO”, tuttavia ciò non significa che tali prodotti siano biologici al 100%, anche se il consumatore è automaticamente indotto a crederlo.

Tutti i prodotti della linea Terra biocare riportano in etichetta la quantità d’ingredienti biologici, espressa come percentuale sul totale della formula. La possibilità di verificare sull’etichetta la reale percentuale di biologico è un valore aggiunto, un atto di assoluta trasparenza verso il consumatore, poiché permette a chi acquista di capire con certezza la composizione del cosmetico.

Quindi attenzione! Non si deve pensare che dove è indicata la percentuale di BIO questa sia inferiore ad un cosmetico che non la riporta. Di solito è vero esattamente il contrario!

Infatti tutti i prodotti della linea Terra biocare contengono come minimo il 95% di ingredienti biologici rispetto al totale dei prodotti di origine agricola presenti in formula, cioè rispetto al massimo contenuto biologico possibile.

Terra biocare e l’importanza della certificazione bio.

terraecocertNumerosi enti certificatori assolvono al compito di controllare e certificare che i prodotti cosmetici e i loro ingredienti rispondano ai requisiti di origine naturale e biologica. Avendo fatto un po’ di chiarezza sulle differenze tra i concetti di naturale e biologico nell’ambito cosmetico, ci focalizziamo sulla linea di prodotti bio Terra biocare, ecosostenibili e formulati con una quota elevata di ingredienti composti di origine vegetale e provenienti da agricoltura biologica. In BeC abbiamo scelto di affidare la certificazione dei nostri prodotti biologici Terra biocare ad Ecocert Greenlife, un organismo internazionale indipendente fondato in Francia più di vent’anni fa con lo scopo di sviluppare un’agricoltura sempre più rispettosa dell’ambiente.
I principi di base dello standard Ecocert prevedono che il prodotto cosmetico “amico dell’ambiente” utilizzi ingredienti provenienti da fonti rinnovabili e sia prodotto con processi eco-compatibili. I requisiti di base per i cosmetici approvati dal disciplinare Ecocert sono l’assenza di OGM (organismi geneticamente modificati), di conservanti come parabeni e fenossietanolo, di nanoparticelle,  siliconi, polimeri PEG, profumi sintetici e coloranti oltre ad ingredienti di origine animale (eccetto quelli prodotti naturalmente come latte, miele, etc.). Inoltre è opportuno che i materiali di imballaggio siano biodegradabili e riciclabili.
L’etichetta ORGANIC COSMETICS di Ecocert sui nostri cosmetici Terra biocare assicura che il prodotto cosmetico contenga almeno il 95 % di ingredienti di origine naturale; inoltre, almeno il 95% di tutto ciò che è di origine vegetale (e comunque non meno del 10% del totale) provenga da agricoltura biologica. Tutti gli ingredienti naturali e biologici di Terra biocare sono ottenuti tramite processi estrattivi più semplici, approvati dall’ente certificatore, che hanno minimo o nullo impatto sull’ambiente.

La linea di cosmetici biologici certificati Terra biocare è dedicata a tutti coloro che vogliono avvicinarsi ad uno stile di vita più consapevole, etico ed ecosostenibile, senza rinunciare all’efficacia. Terra biocare, con la sua personalità fresca e semplice, efficace ma delicata è ideale per un consumatore attento alle problematiche che riguardano l’inquinamento dell’ambiente che lo circonda. Prodotti efficaci e rispettosi dell’ambiente in una simbiosi armonica tra uomo e ambiente.

Arte, Tradizione e Scienza

IMGP1010Sin dalle origini, i soci fondatori si sono dedicati allo studio e all’uso delle piante, dei loro estratti e dei principi attivi in particolare gli oli essenziali. La sfida della BeC in questi oltre 30 anni di attività è stata quella di fondere alla moderna Ricerca scientifica e le tradizioni naturali in una sola sinergia, capace di creare prodotti funzionali di qualità unica.

BeC dispone di 4  laboratori di ricerca e controllo qualità interni ed ha collaborazioni di ricerca con importanti Università Italiane. Tutte le fasi della produzione sono svolte in attrezzati impianti di produzione propri. Inoltre, è gestita secondo un sistema internazionale integrato qualità-ambiente certificato ISO-9001 e ISO14001. BeC vanta anche il marchio Q.V. (qualità vegetariana).

BeC attualmente commercializza oltre 60 formulazioni proprie, di prodotti per il benessere della persona. Alla linea di prodotti più tradizionale che comprende prodotti per il viso, anti-age, e per il massaggio professionale, abbiamo affiancato nuove linee di prodotti: per l’igiene personale e per la cura dei capelli, prodotti per la mamma ed i bambini, prodotti solari, prodotti per il massaggio sportivo, prodotti per l’uomo e integratori alimentari. Tutte le formulazioni sono basate su principi attivi vegetali, quali oli essenziali, estratti vegetali, vitamine, minerali ed alghe. Tutte le formulazioni sono prive di coloranti e molte sono prive di conservanti. Non contengono ingredienti di derivazione animale o OGM. Tutte le formulazioni sono analizzate per l’assenza di Nickel, ed altri allergeni e per garantirne la purezza microbiologica. Tutti gli integratori sono preparati in atmosfera asettica controllata.

Tutte le formulazioni cosmetiche sono testate sull’uomo per garantirne efficacia e sicurezza. Infatti, il nostro impegno quotidiano è garantire la soddisfazione del cliente con prodotti efficaci che diano risultati reali e chiaramente percepiti.