Problemi di ritenzione idrica? Depuriamoci naturalmente!

Spesso ci capita di avere le gambe gonfie, con sensazione di stanchezza, formicolii e ritenzione idrica. Si tratta di un problema molto diffuso per entrambi i sessi, che oltre ad essere antiestetico, può essere causa di numerosi fastidi. Le cause di questa ritenzione di liquidi nei tessuti possono essere tante: molte ore di lavoro in piedi, uno stile di vita sedentario, il consumo eccessivo di sale, problemi renali, scarpe scomode, eccessivo accumulo di tossine, il consumo di farmaci…

depurplus_collageSi possono però adottare alcuni accorgimenti per attenuare il problema. In estate, ad esempio, con il caldo, si possono utilizzare getti di acqua fredda sotto la doccia o fare un pediluvio, entrambi i trattamenti riattivano la circolazione, il cui rallentamento è collegato alla ritenzione idrica e al gonfiore. Altri consigli possono essere quello di fare massaggi drenanti e attività fisica costante, ma non si può pensare di affrontare questo tema senza partire da una corretta alimentazione. Prima di tutto si può cominciare bevendo molta acqua e proteggendo la funzionalità degli arti inferiori attraverso l’assunzione di principi attivi antiossidanti, come le vitamine C ed E, i minerali Zinco e Rame e i flavonoidi del Mirtillo rosso (Cranberry).

Molto utile può essere l’assunzione di un rimedio naturale come l’integratore alimentare Depur plus, che, oltre a contenere i componenti già evidenziati, è stato pensato per favorire la fisiologica attività dell’apparato urinario, la cui funzione principale è quella di eliminare le scorie derivanti da processi metabolici, oltre a mantenere il bilancio idrico e ionico dell’organismo.

I principi attivi di Mirtillo rosso svolgono una funzione protettiva, riducendo i processi infiammatori e mantenendo la buona salute dei reni, anche attraverso un’azione protettiva nei confronti delle infezioni.[1] Questa attività è supportata anche dalla Betulla, pianta contenente salicilati naturali e dalle proprietà antiossidanti,[2]  e dagli oli essenziali di Carvi, Cajeput e Ginepro.

Depur PlusPer favorire la funzione renale e la depurazione sono presenti diversi estratti vegetali, ai quali sono riconosciute proprietà diuretiche: la Solidago o Verga d’oro, l’Ortosifon, la Pilosella e il Tarassaco, che favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei e la funzione urinaria, contribuendo alla riduzione del ristagno di liquidi. Il tarassaco apporta, in più, proprietà coleretiche, stimolanti la digestione e depurative, utili nei momenti in cui è necessaria una detossificazione.

L’Equiseto, pianta erbacea nota fin dall’antichità per i suoi effetti diuretici, è conosciuta per la particolare caratteristica di essere una delle piante più antiche, capace di accumulare minerali, tra cui il Silicio, nei suoi tessuti a protezione dagli attacchi da parte di agenti patogeni. Grazie a questa proprietà remineralizzante, l’Equiseto è stato a lungo impiegato nella medicina tradizionale per vari tipi di problemi, tra cui quelli ossei[3] ed è indicato come drenante, che non interferisce con le ‘riserve di minerali’ del nostro corpo.

Depur plus si prende cura del benessere del nostro corpo, proteggendo e favorendo la corretta funzione renale e può essere “il nostro alleato di bellezza” contro la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite; può essere abbinato a trattamenti estetici, per raggiungere risultati ancora più soddisfacenti!!

[1] Maki KC et al Consumption of a cranberry juice beverage lowered the number of clinical urinary tract infection episodes in women with a recent history of urinary tract infection Am J Clin Nutr. 2016; 103(6):1434-42.
[2] Raudonė L et al. Quality evaluation of different preparations of dry extracts of birch (Betula pendula Roth) leaves  Nat Prod Res. 2014; 28(19):1645-8.
[3] Costa-Rodrigues J et al Inhibition of human in vitro osteoclastogenesis by Equisetum arvense Cell Prolif. 2012; 45(6): 566-76.

Germogli di ravanello, fonte di importanti componenti nutraceutici: isotiocianati e antocianine

La specie del Raphanus sativus (L.) comprende un grande varietà di vegetali ad uso alimentare come ravanelli e rafano. All’interno della ampia famiglia delle Brassicaceae, il rafano rappresenta uno dei vegetali più consumati al mondo grazie alla facilità nella coltivazione e al sapore piacevolmente piccante, intenso e deciso. I ravanelli maturi sono ricchi di microelementi come vitamine (A, B1, B2, B3 e C) e minerali (ferro, potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo) oltre alle fibre.

ravanelli antocianine isotiacianati

Tra i componenti di maggior interesse ci sono notevoli quantità di glucosinolati, i precursori degli isotiocianati, che sono i responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante. Gli isotiocianati, diffusi in numerosi altri vegetali della famiglia delle Brassicaceae, come cavolo, rafano, broccoli, senape, rucola, hanno importanti proprietà antitumorali, antiossidanti e detossificanti, dimostrate attraverso studi sia in vitro che in vivo. Pertanto, il consumo di specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee concorre a proteggerci da numerose condizioni degenerative croniche.

A differenza delle altre specie di Raphanus bianche, i ravanelli rossi contengono anche antocianine, flavonoidi che sono tipici dei frutti di bosco e di altri frutti rossi. La presenza simultanea di queste due classi di biocomponenti (isotiocianati e antocianine) dalle importanti proprietà antiossidanti rende la cultivar Sango di Raphanus sativus uno degli alimenti salutari più interessanti. In particolare, negli ultimi anni, all’interno dei Laboratori BeC  abbiamo studiato il succo dei germogli di Sango. Tale succo contiene un quantitativo di isotiocianati analogo ad altri germogli della famiglia Brassica (cfr nostro articolo Food Chemistry 2012), ma sorprendentemente ha un contenuto di antocianine comparabile solo alla quantità riscontrabile nei frutti di bosco più ricchi (mirtilli e lamponi). Inoltre, i germogli offrono una enorme diversità del profilo in antocianine rispetto alla pianta matura, in cui si osserva il differenziamento in un numero ridotto di componenti maggioritari. Le antocianine, come evidenziano numerosi studi epidemiologici, mostrano capacità protettiva dai rischi connessi a patologie cardiovascolari, cancro e altre condizioni degenerative croniche, pertanto la ricchezza e diversità strutturale riscontrata nei germogli di Sango ha grande importanza nutrizionale. Durante il nostro progetto di ricerca siamo riusciti ad identificare e caratterizzare diverse antocianine mai descritte prima d’ora (cfr  nostro articolo su Food Chemistry 2015) che hanno la cianidina come struttura di base comune e che rendono i germogli di sango un alimento unico nel suo genere.

Grazie ad una collaborazione con l’Università di Bologna è stato possibile studiare le proprietà antiossidanti di antocianine isolate dal Sango. Questo studio dimostra che l’attività antiossidante delle antocianine del Sango è confrontabile con quella della vitamina E, mettendo in luce la grande importanza della diversità strutturale riscontrata nel Sango. Le antocianine, inoltre, sono responsabili del singolare colore porpora dei germogli, mentre il loro gradevole sapore pungente è dovuto agli isotiocianati (vedi sopra). Per il suo contenuto in principi nutritivi come vitamine e sali minerali, oltre agli isotiocianati e alle antocianine, il Sango aiuta a fortificare i tessuti muscolari, a potenziare la vista, ha azione antisettica, migliora le difese dell’organismo e stimola i processi digestivi e svolge azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri studi e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.