Pronti per una tintarella sana e consapevole? Conosciamo meglio i filtri solari…

solariUna bella giornata di sole a volte può cambiare in meglio il nostro umore, ci permette di affrontare al meglio la routine quotidiana godendo dei benefici all’aria aperta: una giornata solare ci suggerisce pensieri positivi, energia, bellezza e salute. È opportuno però conoscere tutte le implicazioni del sole per trarne tutti i benefici evitando alcuni rischi connessi alla sovraesposizione. Impariamo a conoscere bene la nostra fonte primaria di energia, perché una scorretta esposizione solare può causare non solo piccole scottature ma anche aumentare il rischio di sviluppare forme di tumore delle pelle.

La luce del sole è costituita da differenti bande a determinate lunghezza d’onda (λ) a cui corrispondono differenti energie, una piccola quota di questa energia è rappresentata dai raggi ultravioletti UV.

  • I raggi UVC (λ = 40 ÷ 286 nm) sono generalmente filtrati dall’ozono atmosferico e non raggiungono la terra.
  • I raggi UVB (λ = 286 ÷ 320 nm) stimolano la formazione di nuova melanina pur avendo bassa capacità di penetrazione, agiscono superficialmente a livello dell’epidermide e sono i principali artefici dell’abbronzatura. Sono molto energetici e possono danneggiare le cellule, provocando infiammazione e scottature.
  • I raggi UVA (λ = 320 ÷ 400 nm) rappresentano la maggior quota dei raggi UV, penetrano profondamente nella pelle e provocano danni ai tessuti sottostanti portando conseguentemente all’invecchiamento cellulare e concorrendo alla formazione di processi patologici. Donano un’abbronzatura rapida, sfruttando la melanina già sintetizzata.

I prodotti solari svolgono un ruolo chiave nel mantenere in sicurezza la nostra pelle. Rappresentano delle difese imprescindibili per la salute della pelle e contribuiscono a proteggere efficacemente dal sole. Le direttive comunitarie messe a punto dalla Commissione Europea fin da settembre 2006 specificano che una perfetta protezione solare debba schermare efficacemente dalle radiazioni UVA e UVB e obbliga le aziende produttrici ad esporre etichette chiare su prodotti riguardo efficacia e claims dei prodotti solari. Come azienda cosmetica, BeC ha lavorato a fondo per assicurare le migliori performance per i suoi prodotti solari con il valore aggiunto di abbinare oli essenziali e attivi emollienti, idratanti e antiossidanti, che assolvono al ruolo chiave di una protezione solare a tutto tondo, lenendo gli eventuali eritemi e impedendo il foto-invecchiamento cutaneo, oltre a filtrare i raggi UV.

Conosciamo meglio quali sono i filtri solari autorizzati in EU in ambito cosmetico in accordo al Regolamento (EC) No 1223/2009 del Parlamento e del Consiglio Europeo del 30 Novembre 2009 sui prodotti cosmetici:

  1. Derivati dell’acido para-amminobenzoico (PABA), filtrano i raggi UVB con picchi di assorbimento tra 285 e 310 nm
  2. Cinnamati (p.es. ethylhexyl methoxycinnamate) sono capaci di proteggere dai raggi UVB oltre a funzionare come quencher (o spegnitori) di molecole eccitate dalla radiazione solare. Hanno massimi di assorbimento attorno ai 310 nm
  3. Derivati della benzilidencanfora, filtrano i raggi UVB e sono anch’essi quencher
  4. Derivati del dibenzoilmetano, utili nell’assorbire i raggi UVA
  5. Benzofenoni, assorbono negli spettri UVA e UVB
  6. Salicilati, sono dotati  di un  discreto  potere  assorbente  nell’ambito  degli UVB, con picchi di massimo assorbimento attorno a 305 nm.
  7. Triazine, p. es. Bis-Ethylhexyloxyphenol Methoxyphenyl Triazine, un ottimo filtro fotostabile ad ampio spettro UVA e UVB.
  8. difenilcianoacrilati, p. es. Octocrylene: un filtro ad ampio spettro UVA e UVB.
  9. Titanio biossido e Zinco ossido, rappresentano i filtri fisici caratterizzati da un elevato potere  coprente,  riflettente  e  disperdente  delle  radiazioni solari.

Tutti prodotti solari di BeC sono basati sulla combinazione dei migliori filtri fotostabili chimici e fisici per coprire al meglio lo spettro UV.

La particolare formulazione e l’efficacia rigorosamente testata sull’uomo assicurano un’abbronzatura omogenea in totale sicurezza. Per garantire questo, i filtri impiegati nelle Creme solari (SPF 6, 15 , 30 e 50+) coprono una protezione opportuna a seconda del proprio fototipo. Particolare attenzione è posta alla finissima e omogenea dispersione dei filtri nella formula, per ottenere un’abbronzatura straordinariamente uniforme e maggior sicurezza nella protezione. La qualità degli ingredienti, principalmente di origine naturale (100% naturale nella SPF6), ne fa dei prodotti altamente dermocompatibili e adatti anche alle pelli più delicate.

Ma come dicevamo, nei solari BeC non ci sono solo i filtri solari! Ci sono componenti naturali che stimolano la melanogenesi (ATP, tirosina e riboflavina – vit. B2), rendendo l’abbronzatura più intensa e rapida in modo naturale, aiutando cioè la pelle ad autoproteggersi dal sole. Le formule dei prodotti solari BeC sono anche ricche di principi naturali nutrienti, idratanti, emollienti ed anti-age che nutrono la pelle e aiutano a ripristinare o mantenere l’idratazione e l’elasticità fisiologica della pelle. L’uso quotidiano dei prodotti solari BeC, non solo evita i danni causati dall’esposizione al sole, ma aumenta significativamente l’idratazione ed l’elasticità della pelle rispetto ai valori di partenza!
La Vitamina E naturale presente in tutti i prodotti della Linea Solare aiuta a contrastare la formazione delle rughe e l’invecchiamento cutaneo precoce, oltre a bloccare l’azione dei radicali liberi, coinvolti nei processi infiammatori associati all’esposizione al sole.
I prodotti solari BeC svolgono questa azione preventiva, in particolare l’olio Huile SolÈ® che ne è straordinariamente ricco. I test clinici hanno evidenziato che l’uso quotidiano riduce le rughe preesistenti in media del 12% in una sola settimana di trattamento! E’ un risultato unico!!!

I prodotti solari BeC sono stati formulati per trarre beneficio dalla radiazione solare, riducendo i rischi di effetti collaterali come allergie, foto-sensibilizzazione e invecchiamento cutaneo. Al fine di proteggere la cute dalle radiazioni dannose l’utilizzo delle nostre selezionate formulazioni solari stimola le naturali difese della pelle al sole e garantisce un’abbronzatura intensa e profonda, mantiene la pelle idratata, elastica e levigata, aiutando a lenire le irritazioni e a prevenire l’invecchiamento cutaneo causato dai radicali liberi.

Approfitta di tutti i benefici di una sana tintarella senza rinunciare ad un’ottima protezione solare!

 

Stanchi e stressati con l’arrivo della primavera? Ritroviamo forza ed energie nella Natura!

Tutti aspettiamo la bella stagione, per poter godere delle giornate più lunghe e del piacere del sole, ma con l’arrivo del bel tempo potrebbero arrivare anche sensazione di stanchezza, sonnolenza, irritabilità, spossatezza, difficoltà di concentrazione: “malesseri” tipici del periodo. Se il problema non ha cause organiche ed è legato alla primavera, si può cercare l’aiuto in integratori ricchi di oligo-elementi ed estratti vegetali titolati, per garantire al corpo la giusta carica quotidiana ed il corretto apporto nutrizionale. L’integratore non è pensato per sostituire una corretta alimentazione, ma per contribuire al giusto equilibrio di quei nutrienti, che possono talvolta essere carenti o di cui, in particolari periodi, abbiamo maggiore necessità. L’integratore insomma può aiutarci a vivere meglio!

vitalmenteVital Mente, grazie alla sua composizione, è indicato per gli stati di affaticamento mentale e psico-fisico e per favorire il microcircolo periferico ed è quindi particolarmente adatto per questo periodo dell’anno. Può essere un valido aiuto in caso di stanchezza, legata al cambio di stagione o a ritmi di lavoro intensi, o un alleato per tutti gli studenti che, in vista delle ultime interrogazioni dell’anno scolastico o in prossimità degli esami, pensano di avere come punto debole la difficoltà di memorizzare.

Secondo la tradizione erboristica sono numerose le piante che agiscono come efficaci rimedi anti-stanchezza. Prime fra tutte il Ginseng, pianta utilizzata da sempre nella medicina orientale per la capacità di “rinvigorire il corpo e la mente”, di aumentare la forza fisica e prevenire l’invecchiamento. Queste proprietà sono confermate oggi anche dalla ricerca moderna, che riconosce al Ginseng un’attività stimolante sulla funzione cerebrale, con un aumento della capacità di apprendimento e una riduzione della perdita di memoria[1]. La capacità di sopportare meglio la fatica e di rispondere in modo positivo ad uno stress è alla base dell’attività delle piante definite “adattogene”, tra cui anche l’Eleuterocco, o Ginseng siberiano, per il quale  gli studi confermano la capacità di sostenere le funzioni cognitive e la memoria[2]. L’Eleuterococco svolge l’azione in sinergia con Ginkgo biloba e Centella asiatica, studiate per la capacità di proteggere la funzione cerebrale, anche nei casi legati all’invecchiamento[3]. La vitamina C e la vitamina E, insieme a Zinco e Selenio, proteggono le cellule dallo “stress ossidativo”, contribuendo al mantenimento delle difese immunitarie. I principi attivi del Mirtillo riducono la sensazione di pesantezza alle gambe insieme alla Centella asiatica e proteggono le funzioni visive, in sinergia con Gingko biloba[4] e Zinco.

vitalmentePer affrontare gli stati di stanchezza o la ridotta capacità di concentrazione sono fondamentali le vitamine e i sali minerali: in particolare le vitamine del gruppo B, contenute interamente nell’integratore Vital Mente possono aiutarci perché contribuiscono a ridurre la sensazione di affaticamento, attraverso la regolazione dei meccanismi che portano ad un migliore utilizzo dei macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi), favoriscono cioè la conversione degli alimenti in energia. Svolgono anche un’azione protettiva sulle funzioni del sistema nervoso, insieme a minerali come magnesio, rame e zinco, che intervengono anche sulla funzione cognitiva, cioè la capacità di apprendere ed elaborare.

Possiamo quindi affrontare serenamente i periodi di stanchezza o stress e lo studio più intenso, sapendo di poter contare sulla “collaborazione” di un prezioso alleato!

[1] Kwang-tae Choi, Botanical characteristics, pharmacological effects and medicinal components of Korean Panax ginseng C A Meyer Acta Pharmacol Sin 2008; 29 (9): 1109–1118
[2] Panossian A, Wikman G, Evidence-based efficacy of adaptogens in fatigue, and molecular mechanisms related to their stress-protective activity Curr Clin Pharmacol. 2009; 4(3): 198-219.
[3] Howes MJ, Houghton PJ, Ethnobotanical treatment strategies against Alzheimer’s disease. Curr Alzheimer Res. 2012; 9(1):67-85.
[4] Seong Hee Shim, et al Ginkgo biloba extract and Bilberry anthocyanins improve visual function in patients with normal tension glaucoma J Med Food 2012; 15 (9): 818–823

È primavera…mani e piedi in primo piano!

PiediManiPensate a quanto sono importanti le mani per la nostra vita: lo strumento per sostituire una parola che sfugge in una conversazione, per donare amore con una carezza, per svolgere tutte le molteplici attività quotidiane che ogni giorno si presentano. Le mani sono comunicatrici straordinarie: sono il nostro biglietto da visita. Difficilmente mentono sulla nostra età e se trascurate rivelano visibilmente i segni del tempo.

Avete mai pensato a quante volte al giorno esponiamo le nostre mani a traumi ripetuti? Pensate semplicemente al gesto di lavarsi le mani con acqua fredda, a volte gelata, oppure all’effetto di passare da un ambiente riscaldato al freddo glaciale all’aperto durante l’inverno; per non pensare all’utilizzo di detersivi e saponi durante le pulizie di casa. Non è sorprendente, considerando questo trattamento “brutale”, che le mani diventino rosse, screpolate e secche.
La prima barriera di difesa della pelle è il film idrolipidico cutaneo, che protegge naturalmente le nostre mani dai normali cambiamenti climatici. Questo scudo, però, fornisce solo una resistenza limitata. Bisogna considerare, infatti, che le nostre mani, rispetto ad altre zone del corpo, sono molto più fragili, a causa della scarsa rete di ghiandole sebacee, e quindi tendono facilmente a seccarsi. Inoltre, come se non bastasse, sono sempre esposte ai raggi solari, anche durante l’inverno.

Ogni giorno, quindi, è necessario proteggere le nostre mani dalle aggressioni esterne andando a ricostruire il film idrolipidico protettivo con l’aiuto di un’adeguata crema idratante e nutritiva.

Nata dai laboratori BeC, la crema mani GlovÉ è un vero e proprio trattamento di benessere che unisce l’azione protettiva all’azione idratante ed elasticizzante. Preziosi elementi, come le ceramidi naturali e la vitamina E, associati a purissimi oli essenziali e alle acque distillate ricche di oligoelementi, donano alla cute elasticità e idratazione, combattendo arrossamenti e screpolature. La sua texture vellutata crea un guanto invisibile che protegge con naturalezza le mani dalle aggressioni esterne quali freddo, detersivi e agenti chimici, garantendo un tatto morbido e asciutto.

maniepiedi_aprileAnche i piedi meritano la nostra attenzione, soprattutto durante la bella stagione quando vengono maggiormente esibiti. Inoltre, anche se vivono il loro momento di gloria in estate, non è un buon motivo per trascurarli durante il resto dell’anno. Nella riflessologia plantare la figura umana è paragonata a quella dell’albero: le radici sono costituite dai piedi, il tronco è la colonna vertebrale e le fronde sono rappresentate dal volto. Secondo questa disciplina i piedi reggono il microcosmo dell’essere umano e per questo devono essere sani e stabili. Se belli e ben curati, poi, quando escono allo scoperto, possono esercitare un discreto appeal, che non va sottovalutato. Vale la pena, quindi, dedicare a questa parte del corpo, in apparenza defilata, l’attenzione che merita.

La Crema C.R.P. di BeC è appositamente studiata per dare sollievo ai piedi affaticati e risolvere problemi di elevata secchezza, come calli e duroni. L’azione assorbente del talco riduce la sudorazione troppo abbondante e la presenza dell’olio di Tea Tree e di oli essenziali ad attività antisettica la rendono efficace nell’aiutare a proteggere il piede da micosi e dall’eccessiva proliferazione batterica che può svilupparsi indossando per tutta la giornata scarpe chiuse.

A primavera la bellezza si risveglia! Prendetevi anche voi il tempo per rigenerarvi: è tempo di uscire dal letargo e far risplendere mani e piedi con trattamenti specifici in grado di scrollare di dosso il torpore invernale.

Germogli di ravanello, fonte di importanti componenti nutraceutici: isotiocianati e antocianine

La specie del Raphanus sativus (L.) comprende un grande varietà di vegetali ad uso alimentare come ravanelli e rafano. All’interno della ampia famiglia delle Brassicaceae, il rafano rappresenta uno dei vegetali più consumati al mondo grazie alla facilità nella coltivazione e al sapore piacevolmente piccante, intenso e deciso. I ravanelli maturi sono ricchi di microelementi come vitamine (A, B1, B2, B3 e C) e minerali (ferro, potassio, calcio, magnesio, sodio, fosforo) oltre alle fibre.

ravanelli antocianine isotiacianati

Tra i componenti di maggior interesse ci sono notevoli quantità di glucosinolati, i precursori degli isotiocianati, che sono i responsabili dell’odore pungente e del sapore piccante. Gli isotiocianati, diffusi in numerosi altri vegetali della famiglia delle Brassicaceae, come cavolo, rafano, broccoli, senape, rucola, hanno importanti proprietà antitumorali, antiossidanti e detossificanti, dimostrate attraverso studi sia in vitro che in vivo. Pertanto, il consumo di specie vegetali appartenenti alla famiglia delle Brassicacee concorre a proteggerci da numerose condizioni degenerative croniche.

A differenza delle altre specie di Raphanus bianche, i ravanelli rossi contengono anche antocianine, flavonoidi che sono tipici dei frutti di bosco e di altri frutti rossi. La presenza simultanea di queste due classi di biocomponenti (isotiocianati e antocianine) dalle importanti proprietà antiossidanti rende la cultivar Sango di Raphanus sativus uno degli alimenti salutari più interessanti. In particolare, negli ultimi anni, all’interno dei Laboratori BeC  abbiamo studiato il succo dei germogli di Sango. Tale succo contiene un quantitativo di isotiocianati analogo ad altri germogli della famiglia Brassica (cfr nostro articolo Food Chemistry 2012), ma sorprendentemente ha un contenuto di antocianine comparabile solo alla quantità riscontrabile nei frutti di bosco più ricchi (mirtilli e lamponi). Inoltre, i germogli offrono una enorme diversità del profilo in antocianine rispetto alla pianta matura, in cui si osserva il differenziamento in un numero ridotto di componenti maggioritari. Le antocianine, come evidenziano numerosi studi epidemiologici, mostrano capacità protettiva dai rischi connessi a patologie cardiovascolari, cancro e altre condizioni degenerative croniche, pertanto la ricchezza e diversità strutturale riscontrata nei germogli di Sango ha grande importanza nutrizionale. Durante il nostro progetto di ricerca siamo riusciti ad identificare e caratterizzare diverse antocianine mai descritte prima d’ora (cfr  nostro articolo su Food Chemistry 2015) che hanno la cianidina come struttura di base comune e che rendono i germogli di sango un alimento unico nel suo genere.

Grazie ad una collaborazione con l’Università di Bologna è stato possibile studiare le proprietà antiossidanti di antocianine isolate dal Sango. Questo studio dimostra che l’attività antiossidante delle antocianine del Sango è confrontabile con quella della vitamina E, mettendo in luce la grande importanza della diversità strutturale riscontrata nel Sango. Le antocianine, inoltre, sono responsabili del singolare colore porpora dei germogli, mentre il loro gradevole sapore pungente è dovuto agli isotiocianati (vedi sopra). Per il suo contenuto in principi nutritivi come vitamine e sali minerali, oltre agli isotiocianati e alle antocianine, il Sango aiuta a fortificare i tessuti muscolari, a potenziare la vista, ha azione antisettica, migliora le difese dell’organismo e stimola i processi digestivi e svolge azione protettiva nei confronti dei radicali liberi.

Siamo orgogliosi di condividere con voi i nostri studi e vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.

Fotodegradazione dei filtri solari e i danni provocati alla pelle

soleAbbiamo discusso precedentemente il meccanismo di azione dei filtri solari, sottolineando che i filtri chimici assorbono l’energia solare per poi rilasciarla sotto forma di calore, possibilmente senza subire alterazioni dalla radiazione stessa. Possibilmente… ma è sempre così? Purtroppo no e abbiamo pensato di proporvi un approfondimento sulla fotostabilità dei filtri solari. È un aspetto di cui pochissimo si parla (chissà perché?), ma che ha importanti conseguenze sulla nostra salute.

Dopo aver assorbito l’energia solare i filtri chimici si trovano in uno stato quantico di energia più elevato, da questo stato possono succedere 3 cose:

  1. tornare allo stato energetico fondamentale perdendo energia come calore (spesso non percepibile) per assorbire nuova energia solare e ricominciare il ciclo;
  2. disperdere l’eccesso di energia frammentandosi, cioè degradandosi (per formare radicali liberi) o usare l’eccesso di energia per reagire con altre molecole (reazioni fotochimiche);
  3. trasferire per urto l’energia in eccesso ad un’altra molecola (fotosensibilizzatori). I filtri solari dovrebbero usare solo la prima strada, tuttavia non tutti i filtri sono uguali e, dopo diversi cicli di assorbimento-emissione capita che alcuni filtri meno fotostabili di altri prendano la seconda strada, cioè si foto-degradino (parleremo in un post successivo dei filtri che prendono la terza strada e si comportano da fotosensibilizzatori).

Se il filtro solare si degrada spesso produce radicali liberi e sostanze dannose e, se il filtro solare è assorbito in profondità nella nostra pelle, questi radicali liberi e sostanze dannose possono danneggiare proteine e DNA accelerando i processi di foto-invecchiamento della pelle. In una formulazione di elevata qualità questi danni possono essere prevenuti dalla presenza abbondante di antiossidanti (es. vitamina E) nella formula che bloccano tali radicali liberi prima che causino danni. Quindi nella scelta di una formulazione solare si cerchi sempre la massima qualità dopo un’attenta lettura dell’etichetta!

Ma c’è un altro aspetto da considerare: mano a mano che il filtro si degrada il fattore di protezione solare (cioè l’SPF- solar protection factor) del prodotto diminuisce.

fotodegradazione

Variazioni dello spettro di assorbimento UV-Vis di esempi di creme solari contenenti filtri UV dopo esposizione alla medesima “dose”di luce solare. Nella parte superiore è riportata una formulazione con filtri NON fotostabili ed è evidente la variazione dello spettro cioè la riduzione della capacità di “protezione” della formulazione. Nella parte inferiore è riportata una formula con filtri foto-stabili: come si vede l’esposizione al sole causa minime e trascurabili variazioni dello spettro che non pregiudicano la capacità di protezione della formulazione.

L’effetto di perdita dell’SPF durante l’esposizione al sole dipende dalla fotostabilità dei filtri solari: con filtri molto fotostabili il fenomeno ha importanza trascurabile, ma con filtri poco fotostabili, purtroppo molto comuni nei prodotti solari in commercio, il fenomeno può essere molto significativo, come illustrato nei grafici a fianco che mettono a confronto due formulazioni reali: un famoso prodotto commerciale (non chiedeteci quale) e la crema solare BeC SPF 15.

Molte persone pensano che i prodotti solari ”waterproof” che resistono per diversi minuti anche nuotando in acqua al mare garantiscano una protezione più sicura per l’intera giornata, perché il prodotto non viene lavato via. Dai grafici è chiaro che l’uso di prodotti solari waterproof, non garantisce affatto una protezione sicura per l’intera giornata. Va innanzitutto considerato se il filtro contenuto nel nostro prodotto solare è fotostabile!!! Inoltre, però, occorre tener presente che, anche se il filtro è fotostabile, durante una tipica giornata balneare, ci si asciuga con l’asciugamano, ci si cosparge di sabbia che si rimuove sfregandosi o lavandosi, si suda per il calore o per l’attività fisica (es. sport in spiaggia). Tutte queste operazioni finiscono col rimuovere comunque la crema dalla nostra pelle. Pertanto, una formulazione di alta qualità con filtri fotostabili è la scelta ideale per una protezione sicura, ma il consiglio che vale comunque è quello di ripetere più volte l’applicazione del prodotto nell’arco della giornata, sopratutto nel caso dei bambini.

Anche gli uomini necessitano di “riti” quotidiani di benessere?

uomoLa pelle maschile è più resistente e tonica rispetto a quella femminile, anche grazie alle differenze dell’assetto ormonale nei due sessi, resta giovanile più a lungo, ma ciò non toglie che non abbia bisogno di cure. Spesso mista o grassa, vista la maggiore produzione di sebo, la pelle maschile è in realtà molto esposta alla disidratazione perché gli uomini usano per la detergenza quotidiana comuni saponi che riducono il film idrolipidico di protezione presente sulla pelle, facilitando l’evaporazione dell’acqua. Inoltre, la rasatura quotidiana provoca micro-traumi ripetuti, irritazione e arrossamento, oltre a contribuire anch’essa alla disidratazione e all’insorgenza di eccessiva sensibilizzazione. Per questo è importante pulire il viso con detergenti delicati e nutrire la pelle, soprattutto dopo la rasatura, utilizzando prodotti ad azione lenitiva e che siano in grado di coadiuvare l’idratazione della cute, soprattutto in vista dell’inverno. Il vento e il freddo, infatti, hanno sulla pelle – già sensibile – un effetto ancora maggiore, sottoponendola a un ulteriore stress e portando a secchezza e screpolature. La crema VelvÉ di BeC, dalla texture fresca e leggera, è stata studiata proprio per lenire pelli irritate, arrossate e screpolate dopo trattamenti di rasatura. La sinergia di principi idratanti ed emollienti, come le proteine del Grano e dell’Avena, uniti alla Vitamina E, rendono VelvÉ capace di contrastare efficacemente secchezza e perdita di elasticità. Gli oli essenziali di Lavanda, Camomilla Blu ed Eucalipto svolgono una delicata azione antibatterica e rinfrescante, mentre il succo di Aloe Vera aiuta ad attenuare rossori e sensazione di bruciore.

velveUn’ulteriore peculiarità della pelle maschile riguarda anche la differenza nelle comparsa delle rughe rispetto alle donne: la rugosità fine, accompagnata da rilassamento cutaneo, s’instaura più lentamente nell’uomo che nella donna, grazie al maggiore patrimonio di collagene e tessuto elastico presente nella pelle maschile. D’altro canto le rughe di espressione si formano nell’uomo più precocemente e risultano più marcate a causa del minore contenuto di acido ialuronico, la cui sintesi è stimolata dagli estrogeni, e quindi favorita nelle donne. Anche gli uomini necessitano perciò di “riti” quotidiani di benessere. Per questo VelvÉ, arricchita con Acido Ialuronico, contribuisce a mantenere, giorno per giorno, tonica e compatta la pelle. Pur essendo ancora in molti a ritenere che la propria pelle non corra alcun pericolo, oggi si assiste a una rivalutazione della cura maschile. Da qui la maggiore attenzione nei confronti della cura della pelle maschile si allarga sempre di più a casa ma anche nelle barberie da uomo, con l’idea che il barbiere diventi un salone di bellezza…ma al maschile!

I filtri solari, questi sconosciuti! Cosa sono e come funzionano?

I filtri solari sono sostanze, naturali o sintetiche che vengono inserite nelle formulazioni cosmetiche per proteggerle dai danni causati dalla radiazione solare. Nel caso dei cosmetici solari, sono responsabili del “fattore di protezione” o SPF (Solar Protection Factor), il cui valore indica quanto il prodotto solare proteggerà dal sole la nostra pelle, evitando eritemi ed altri danni come il foto-invecchiamento. Cosa sono e come agiscono i filtri solari? Il principio è semplicissimo: i filtri solari riducono la quantità di radiazione luminosa che colpisce la superficie su cui sono applicati, ad esempio sulla pelle. La differenza tra i diversi tipi di filtri sta nel come raggiungono questo risultato.

Filtri fisici e chimici - azione sulla pelle

Azione dei filtri fisici e chimici sulla pelle

I filtri fisici riflettono una parte della radiazione solare, lasciandone passare solo una quantità limitata attraverso la pelle. Essi, quindi, non interagiscono con la radiazione solare e non ne sono alterati in alcun modo. I filtri chimici, al contrario, assorbono parte della radiazione solare e la utilizzano per raggiungere stati quantici di energia superiore. Immediatamente questo eccesso di energia è rilasciata sotto forma di calore cosicché il filtro è pronto per assorbire altra radiazione solare. I diversi meccanismi di azione sono riassunti nella figura a fianco. In entrambi i casi la quantità di energia che viene lasciata passare (cioè non viene riflessa o assorbita) dipende dalla quantità di filtro applicata, che determina il fattore di protezione.

Ciascuno dei due tipi di filtri offre vantaggi e svantaggi: i filtri fisici hanno il vantaggio di essere completamente stabili e non essere danneggiati dalla radiazione solare. Inoltre, composti come l’ossido di zinco sono totalmente inerti pertanto sono molto sicuri per la pelle. Il loro svantaggio è la difficoltà di raggiungere protezioni elevate senza produrre “l’effetto bianco”. Per ridurre tale effetto è possibile usarli in forma micronizzata, molto più pregiata (BeC li utilizza in tutte le protezioni solari). Ma anche in forma micronizzata non è possibile raggiungere protezioni molto alte senza che diventino “visibili”. Pertanto nelle protezioni alte vengono associati ai filtri chimici. I filtri chimici hanno il vantaggio di essere molto efficaci e offrire protezioni elevate pur essendo invisibili, si disperdono meglio nella formulazione dando una protezione più omogenea (che corrisponde ad un’abbronzatura più omogenea!), ma poiché assorbono l’energia della radiazione solare, hanno il rischio di foto-degradarsi o di dare origine a reazioni fotochimiche.

In conclusione facciamo un po’ di chiarezza su un punto importante: spesso si confonde l’espressione filtro chimico con filtro sintetico cioè artificiale, mentre si ritiene che il filtro fisico sia naturale. Questo non è necessariamente vero! I filtri fisici sono normalmente inorganici, cioè sali minerali e, di solito, sono naturali, ma possono anche essere sintetici, cioè prodotti artificialmente.

gamma-orizanolo: un filtro “chimico” naturale estratto dal riso

Al contrario i filtri chimici più comuni sono spesso sintetici, cioè prodotti dall’uomo, tuttavia esistono anche alcuni esempi di filtri chimici naturali. Uno dei più importanti è il gamma-orizanolo che si estrae dalla crusca di riso (vedi figura a fianco), ma ne esistono altri come l’acido cinnamico, contenuto nella cannella, diffuso nelle piante Brassicacee (cavoli, broccoli) e nel burro di Karité, i carotenoidi (contenuti ad esempio in carote, pomodori ed una varietà di frutti rosso-arancioni), la vitamina E e numerosi altri. Questi composti hanno anche il vantaggio di presentare ulteriori proprietà (es. antiossidanti, lenitive, disarrossanti, anti-age ecc.) purtroppo però, non hanno la stessa efficacia alla stregua di filtri chimici sintetici. BeC utilizza filtri chimici naturali quando non sono necessari alti fattori di protezione (es. Huile SolE’), ma quando questi sono necessari, occorre associare anche quelli sintetici.

In conclusione, non lasciamoci ingannare dalle parole: filtri chimici o fisici si riferiscono al meccanismo di azione e non alla loro origine. Questa può essere naturale o sintetica, ma la cosa veramente importante è la loro stabilità alla radiazione solare che è fondamentale per la nostra sicurezza al sole.